La lettera aperta degli ex studenti del Visconti
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La lettera aperta degli ex studenti del Visconti

La lettera aperta degli ex studenti del Visconti

Pubblichiamo la lettera aperta degli ex studenti del Liceo Visconti, dopo le recenti polemiche sulla scheda di autovalutazione del liceo.

Come ex-studenti del liceo Visconti di Roma, e come parte della società civile e del mondo del lavoro, rigettiamo le affermazioni contenute nella scheda di autovalutazione del liceo, secondo le quali tra l’altro il fatto che “tutti, tranne un paio, gli studenti sono di nazionalità italiana, e nessuno è diversamente abile”, e che “la percentuale di alunni svantaggiati per condizione familiare è pressoché inesistente […]” favorirebbe “il processo di apprendimento”.

Riteniamo infatti che queste affermazioni siano non soltanto indegne dal punto di vista civile e umano, ma anche, semplicemente, false. La diversità costituisce al contrario una ricchezza biologica, sociale e culturale per ogni collettività, e uno strumento primario di esperienza, crescita e maturazione per i giovani.

Richiamiamo inoltre alle parole della Costituzione: “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà` e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Per quanto riguarda le proteste da parte della dirigenza della scuola, secondo le quali la scheda sarebbe stata interpretata in modo erroneo, osserviamo che l’incapacità di scrivere un breve testo privo di ambiguità deporrebbe dal canto suo molto sfavorevolmente sulle capacità espressive, comunicative, e conseguentemente didattiche della classe insegnante e dirigente del liceo.

Come ex-allievi del liceo Visconti, conserviamo un ricordo affettuoso e un senso di orgoglio verso la nostra scuola. Non intendiamo essere messi nella condizione di vergognarcene.

 

iMille.org – Direttore Raoul Minetti
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2 comments

  1. Evitiamo le Iperboli

    PIerre
  2. Evitiamo le Iperboli e le ipocrisie.
    condivido le perplessità sul testo, che perÒ è (o dovrebbe essere) una fotografia e non un programma.
    lascIamo perdere invece i richiami alla costituzione: mai nessuno è stato escluso dalla scuola. Lo scorso anno, unico con surplus di domanDe rispetto ai postI disponibili, si è proceduto per sorteggio.
    Questi sono i fatti.
    Come è un fatto che qualsiaSi liceo cLassico, per le materie che si studiano, ATTIRA MENO STRANIERI e, per il quasi necessario ulteriore percorso universitario, attira meno chi vuole (o purtroppo deve) entrare presto nel mondo del lavoro.
    Un GEnitOre di un alunno (che non si vergogna)

    PIerre

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Recent Comments

  • su sky tv si dice che FB traccia gli ip (considerato in europa dato personale) sebbene non sia iscritto a FB , ma naviga in siti dove ci sono i loghi/banner/like di fb. Detto questo faccio notare la non parità di trattamento che il garante riserva ad un micro fornitore di liste e un colosso di internet. Ad esempio se il fornitore di elenchi telefonici di "voghera" su 1000 indirizzi postali ne ha 1 senza consenso piovono multe e la disapprovazione sociale.

  • Però esisteva anche in Italia (la cosidetta "disoccupazione") e di recente il governo Gentiloni ha varato il REI, quindi uno strumento ancora più accurato. Ma appunto il reddito di cittadidanza è un'altra cosa.