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La valutazione delle politiche del mercato del lavoro

La valutazione delle politiche del mercato del lavoro

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di Clemente Pignatti. Il dibattito in merito al mercato del lavoro vede spesso convivere argomentazioni di natura tecnica con posizioni di carattere più puramente politico. Questo è del tutto normale e non va scoraggiato: le preferenze rispetto ad un determinato tipo di mondo del lavoro (ad esempio, più flessibile o rigido) dipendono da valutazioni prettamente

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Riforma dell’INPS. Trasformiamola in una occasione per i giovani

Riforma dell’INPS. Trasformiamola in una occasione per i giovani

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di Irene Tinagli. Da molto tempo ormai la Commissione Lavoro discute della Riforma della governance dell’INPS – sulla quale esistono tre proposte di legge – ed un apposito comitato ristretto ha unificato le tre proposte in un unico testo presentato martedì scorso in commissione. Il testo risponde ad una diffusa esigenza di superare la riorganizzazione

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Il Jobs Act, tre anni dopo

Il Jobs Act, tre anni dopo

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di Clemente Pignatti.   L’approvazione dei primi decreti del Jobs Act ha ormai compiuto tre anni, durante i quali si sono seguiti numerosi cambiamenti legislativi non sempre coerenti fra di loro ma comunque espressione di una stessa idea riformatrice. Il dibattito politico sull’efficacia della riforma è stato arricchito in questi tre anni dalla crescente disponibilità

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Recent Comments

  • Interessante, me l'ero perso. Nel modenese non si parla che di bretelle, neanche potessero salvarci dalla perdizione. Francamente non vedo grossi cambiamenti in vista; stiamo solo insistendo a fare a bassissima velocità quello che facevamo con energia prima del 2009.

  • Dunque, in buona sostanza, la proposta è spingersi dove neanche la Buona Scuola ha osato: ancora più potere ai presidi, federalismo scolastico.... Nessuna risposta in merito al carattere ludocentrico dei neopedagogismi, alla panacea tecnologica, le vere cause della destabilizzazione della funzione docente ormai al servizio di quelli che la legge 107 definisce stakeholders, portatori di intetessi, ergo, clienti. Non ci sono più gli studenti: dunque, che senso ha rispettare gli insegnanti? Dare più poteri ai presidi, alle province e ai comuni che cosa risolverebbe? È una mentalità che deve cambiare. Galli della Loggia ha senz'altro esagerato, ma chi ha frequentato la scuola quando era seria, fa fatica a vedere lo scempio attuale.