Mese: maggio 2018
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Il fallimento degli insegnanti italiani

Il fallimento degli insegnanti italiani

Istruzione & CulturaNewsNo comments yet

di Francesco Rocchi. Oggi, mentre passavo un’accidiosa ora di nullafacenza in sala insegnanti, mi è capitato sottomano un articolo, l’ennesimo, di confronto tra gli stipendi dei docenti tedeschi e quelli degli italiani. E’ un confronto impietoso: gli insegnanti tedeschi sono pagati come solidi professionisti, quelli italiani come manodopera non specializzata. Da insegnante quale sono, quindi,

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Omofobia: cosa ci fa paura?

Omofobia: cosa ci fa paura?

Diritti & SocietàNews1 comment

Cristiana Alicata. Ero omofoba. Lo ero prima di scoprirmi lesbica e mi è capitato di esserlo anche dopo, di dirmi: sì, mi piacciono le donne, ma non sono come loro. Oppure di scrivere una stupidissima lettera ad un giornale chiedendo un Pride in giacca e cravatta. Oggi vedo il mondo in modo completamente diverso. Vedo

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Turchia e Unione Europea. Lo stato dei rapporti

Turchia e Unione Europea. Lo stato dei rapporti

Europa & MondoNews1 comment

di Kevin Pentrelli. La Repubblica di Turchia cerca di approfondire le relazioni con la Comunità Economica Europea (oggi Unione Europea) sin dal 1959, e dal 1964 è in vigore un Accordo di Associazione fra la Turchia e la CEE, l’Accordo di Ankara. Nel 1995 la Repubblica di Turchia e l’Unione Europea hanno sottoscritto un’Unione Doganale

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La costola della sinistra

La costola della sinistra

NewsPolitica1 comment

di Corrado Truffi. Scrivo mentre la probabilità che non si riesca a formare alcun governo sta crescendo, e subito dopo l’intervista di Fabio Fazio a Renzi. Quindi, queste riflessioni sono probabilmente affette dalla vista corta che in questi giorni sembra caratterizzare tutti i commentatori. Tuttavia, provo ad allontanarmi almeno un po’ dalla contingenza, sia pur

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Recent Comments

  • Interessante, me l'ero perso. Nel modenese non si parla che di bretelle, neanche potessero salvarci dalla perdizione. Francamente non vedo grossi cambiamenti in vista; stiamo solo insistendo a fare a bassissima velocità quello che facevamo con energia prima del 2009.

  • Dunque, in buona sostanza, la proposta è spingersi dove neanche la Buona Scuola ha osato: ancora più potere ai presidi, federalismo scolastico.... Nessuna risposta in merito al carattere ludocentrico dei neopedagogismi, alla panacea tecnologica, le vere cause della destabilizzazione della funzione docente ormai al servizio di quelli che la legge 107 definisce stakeholders, portatori di intetessi, ergo, clienti. Non ci sono più gli studenti: dunque, che senso ha rispettare gli insegnanti? Dare più poteri ai presidi, alle province e ai comuni che cosa risolverebbe? È una mentalità che deve cambiare. Galli della Loggia ha senz'altro esagerato, ma chi ha frequentato la scuola quando era seria, fa fatica a vedere lo scempio attuale.