di Giuseppe Civati

(Rainbow over the pyramid di ThinhHohang)
L’area Marino si è ritrovata a Orvieto, sabato e domenica. Un seminario di ottima qualità, un momento partecipato e appassionato, come sempre. C’è, però, un rischio evidente, di cui vi vorrei parlare: quello di fare una corrente, e personalmente sono da sempre contrario all’idea, anche perché ho attraversato l’Italia sostenendo che le correnti, a me, non piacciono e che preferisco il mare aperto (l’avevo ripetuto qui, alla fine del Congresso, in tempi molto sospetti). (more…)
di nonuacosaseria
Impiegato: “Allora, signor… Ondrej… Ondrej Malustzenko, giusto?”
Cittadino straniero: “Yes!”
I: “Yes? Come yes?!”
CS: “Sì!”
I: “Lei è in Italia da due anni, vedo… e ora deve rinnovare il permesso di soggiorno, giusto?”
CS: “Yes… ehm, sì”
I:“Però qui.. ahi ahi ahi… qui vedo che otto mesi fa le è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Lo sa che la nuova normativa sul permesso di soggiorno a punti…?”
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di Marco Campione
Come ho detto all’inizio di questa storia, c’è una sola cosa che personalmente mi interessa dell’inchiesta che il Corriere della Sera sta portando avanti sulla base delle presunte rivelazioni di un ex amico di Di Pietro: come si comporterà il resto del mondo. O meglio, il mondo che considero a me più vicino e dunque più caro: la sinistra. Quelli che – si sarà capito – considero compagni che sbagliano. Ammesso che non sia troppo tardi, che il termine “sinistra” abbia ancora senso per chi simpatizza per parti politiche che pensano – ad esempio – che il problema del sovraffollamento delle carceri si risolva costruendo più carceri.
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Il fatto è semplice: se vai a votare vieni automaticamente disassociato, perché vuol dire che ti affidi alle persone anziché a Geova. I politici sono per maggior parte corrotti, i Testimoni di Geova pagano le tasse e rispettano la legge, ma ritengono che le Nazioni Unite siano rappresentate nel libro biblico dell’Apocallisse (Rivelazione, lo chiamano) come una bestia feroce.
Qualche tempo fa mia madre e mio padre erano davanti al computer e per qualche motivo hanno googled (come diavolo si traduce in italiano?) il mio nome. Ora, se provate a fare l’esperimento di cercarmi su motore di ricerca (ah, ecco, si traduce così) vedrete che molte pagine che trovate fanno riferimento alla mia attività politica e al fatto che sono nella Direzione Regionale del PD.
Questa cosa ovviamente è per me motivo di orgoglio, anche se poi all’atto pratico vale pochissimo. Son quelle cose che ti danno un po’ di soddisfazione ma non servono a molto per via del quasi nullo potere decisionale che portano con sé. La reazione di mia madre fu un po’ disgustata. “Leva queste pagine che non voglio vedere” disse. Non poteva credere che dopo avermi allevato così bene io mi fossi corrotto con “questo schifo”.
Questo è il problema quando non hai dubbi: smetti di chiederti se gli altri forse hanno ragione. Mia madre prova pena per la mia attività politica, non si chiede se forse faccio bene io a provare a migliorare un po’ il mio mondo. Per lei la soluzione è Armaghedon. Senza se e senza ma.
Emidio Picariello racconta la storia della sua infanzia e adolescenza da testimone di Geova
di Bianca Orlando

(Time Flies – by h.koppdelaney)
Dalla revisione del Concordato Stato-Chiesa del 1984, è possibile per gli studenti e le famiglie, scegliere di non avvalersi dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) [Art. 9, comma 2. Nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità educativa dei genitori, è garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento. All'atto dell'iscrizione gli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto, su richiesta dell'autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione]. Finora, per i non avvalentisi, le possibilità di scelta, regolarmente indicate sul modulo di iscrizione alla scuola e da confermare annualmente, erano (C.M. 316 del 28/10/1987):
- entrata posticipata o uscita anticipata dalla scuola
- studio individuale (opzione generalmente non proposta nelle scuole Primarie e Secondarie di I grado)
- studio assistito
- attività formativa
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di Marta Meo
Nella provincia di Venezia (il mio collegio) continua la “battaglia” delle deroghe al secondo mandato per i consilgieri regionali. Perché il PD della mia regione ha uno statuto più restrittivo di quello nazionale e pone un limite di due mandati. I consiglieri regionali del PD che ne hanno già fatti due sono diversi nella mia regione. A volersi ripresentare con deroga però ce ne solo solo due e sono entrambi nella provincia di Venezia. Come area Marino e con diversi circoli abbiamo chiesto che le deroghe non vengano concesse, abbiamo chiesto che venga rispettato lo statuto regionale e soprattutto che si liberino spazi e possibilità di misurarsi per una intera generazione politica altrimenti destinata a sparire.
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Oggi ci ritroviamo davanti all’ambasciata di Spagna a Roma, in Piazza Mignatelli, per chiedere l’asilo politico per omosessuali e transessuali. Ci saranno anche Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi, in sciopero della fame dal 4 gennaio per chiedere la calendarizzazione del matrimonio omosessuale, il cui caso ha attirato l’attenzione dell’Unione Europea, che ha richiamato l’Italia con una lettera ufficiale. Vi aspettiamo dalle 19 alle 21: non mancate.
di Tommaso Caldarelli
I regolamenti ministeriali sul riassetto dei licei potrebbero essere definiti “la parte buona” della legge 133: e comunque, non del tutto.
La sostanza del provvedimento è la razionalizzazione delle sperimentazioni scolastiche, che erano diventate, da sperimentali, molto spesso permanenti, in vari casi giustamente (inglese sui 5 anni del liceo, indirizzo linguistico). La riforma procede a un riassetto di esse, individuando sei filoni di studi superiori, e garantendo una quota rilevante di autonomia ad ogni istituto, per attivare quei corsi particolari che essi ritengono opportuni.
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di Pietro Raffa
Undici regioni hanno già fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro l’atto legislativo che stabilisce il ritorno al nucleare imponendolo con un atto d’imperio supportato dal segreto di Stato, con l’aggiunta di Sardegna e Sicilia che, pur non avendo firmato il ricorso, hanno mostrato la propria contrarietà alla presenza di centrali nucleari all’interno del proprio territorio.
Sarebbe corretto che i candidati alla presidenza delle varie Regioni dichiarassero con chiarezza, prima delle elezioni, di essere favorevoli o meno alla costruzione di centrali nucleari all’interno del proprio territorio.
Una mobilitazione della rete, in tal senso, potrebbe rivelarsi utile.
di Lucio Scarpa

(Grand Canal – Las Vegas by xrrr)
L’ottima ministra Brambilla ha finalmente pronto il piano per l’apertura di nuove case da gioco, di cui si parlava da mesi. L’ancora più ottimo Espresso ha fatto uno scoop e ha messo il piano online prima che venga approvato. Ottimo modo per bruciarlo.
Il testo contiene una cosa ottima, a mio avviso: finalmente il gioco d’azzardo viene sdoganato.
Forse non è così ottima, ma almeno cade la grande ipocrisia che fino ad oggi lo vietava; salvo concedere la deroga ai quattro casinò esistenti, e salvo svuotare le tasche degli italiani con una miriade di giochini e lotterie in cui è praticamente impossibile vincere. Pochi lo sanno, ma i giochi del casinò sono molto più “equi” visto che il banco ha un vantaggio dal 3 al 10 per cento nei confronti dei giocatori; molto inferiore a quello di gratta e vinci, superenalotto e slot machines da bar, autentiche rapine legalizzate.
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