Durante la
mia recente brevissima visita, ho visto Londra pressoché
sgombra di auto parcheggiate (e comunque certo non in seconda fila), piena di
ciclisti e taxi e vuota di scooter. Ho pensato a come la patria del liberismo
sia in realtà un posto dove il governo governa e le persone sono
disposte ad accettare pesanti vincoli e restrizioni alla libertà
individuale, in cambio di un vantaggio per il bene comune.
Da noi, la logica prevalente perfettamente interpretata dal sindaco
Alemanno, è quella della libertà anarcoide per i forti, non del
liberismo. È questa la logica della ZTL notturna spostata alle 23
(come dire, abolita), della sistematica tolleranza per la doppia fila,
dell'abolizione perfino della timida sosta a pagamento in versione romana.
Una libertà tutta contro il bene comune. Una libertà illusoria,
perché dove sarebbe il diritto di usare la "màghina come me
pare e parcheggiare 'ndo me pare", se di fatto siamo tutti paralizzati nel
traffico e passiamo ore a cercare un parcheggio che, per definizione, non
c'è e non ci può essere?
Metti di aderire a iMille e di ritrovarti in un gruppo di smanettoni ;o) fissati con il web ... e di acquisire senza accorgertene tanti nuovi strumenti di comunicazione.
Metti di essere coinvolta nelle primarie del PD, di conoscere grazie a quella occasione gente che fa "bella politica" e quindi di decidere di partecipare alla vita del Circolo di Donnaolimpia perché trovi un modo di vivere la politica simile al tuo.
Metti un candidato al consiglio municipale del XVI municipio (Fabio, non giovane anagraficamente ma sicuramente giovane dentro! ;o) , che è il terrore di tutto il gruppo perché ti inonda la casella di mail su tutte le cose che fa (coordinamento genitori democratici, iniziative sulla scuola, appuntamenti socio-culturali, ecc...), con una gran voglia di comunicare e di usare gli strumenti informatici insomma.
I giorni scorsi a Roma, si é tenuta una conferenza di 3 giorni dal nome "Amore Civile", organizzata da Radio Radicale e dai Radicali. Come recita la pagina introduttiva "amore civile" vuol dire "mettere al centro non la forma, ma la qualità delle relazioni affettive". La conferenza é stata l'occasione per riflettere sulle evoluzioni della nostra società e sulle nuove forme del vivere sociale apparse negli ultimi decenni in Italia ed in Europa.
A me questa storia dell'election day - l'accorpamento di elezioni diverse in un solo giorno per risparmiare quattrini - non ha mai convinto. E' una cosa per cui vedo molti argomenti contro - rende le operazioni di voto e di spoglio tortuose e complicate aumentando il rischio di errori da parte degli elettori e degli scrutatori, sovrappone temi nazionali e temi locali, crea imprevedibili effetti-traino - e un solo argomento a favore, quello del risparmio di una manciata di milioni di euro.
A Roma si vota anche per il Comune e per i consigli municipali (le vecchie circoscrizioni). iMille a Roma hanno partecipato alla campagna elettorale sia nella rete che nei territori, "adottando" quei candidati che sono sembrati più vicini al loro modo di sentire e di vivere la politica, oltre che ai loro temi e alle loro priorità.
Tra i sessanta candidati del Partito Democratico al Comune di Roma, Ivan Scalfarotto è venuto da Milano per una iniziativa con Massimiliano Baldini. Massimiliano rappresenta bene quel tipo di politica tradizionale che va d'accordo con la modernità. Un esperto del nuovo piano regolatore di Roma, Massimiliano ha condotto centinaia di assemblee per discuterlo con i cittadini. Oggi ha deciso di candidarsi al comune dove proseguire sui temi della città inclusiva e sostenibile, con grande attenzione ai temi della rete, e ai temi ambientali. Per votarlo si scrive Baldini sulla scheda accanto al simbolo PD.
Altri dei iMille di Roma, tra cui Estella Marino, hanno lavorato per la candidatura di Paolo Masini. Consigliere uscente, Paolo ha partecipato con noi alle primarie del PD, ed è impegnato come consigliere su temi sociali e internazionali. Per votare lui, croce sul PD e scrivere Masini accanto.
Buongiorno a tutti, ciao Mille. E' bello poter scrivere di nuovo qui.
Sono Tommaso Caldarelli, e sebbene non mi leggiate più da un po', vi assicuro che seguo con attenzione.
Ho letto la proposta di Valter Gallo per l'identikit del candidato ideale per la Rete, e volentieri mi ci sottopongo.
Sono infatti candidato nel mio municipio, Roma Cinque, con la Lista Civica per Rutelli. E la primissima cosa che ho fatto, subito dopo aver accettato di candidarmi, è stato quella di aprire un blog con tutte le informazioni su di me e su cosa voglio fare, che è www.unbelquartiere.it.
Viaggio nella Roma delle famiglie gay. Che Rutelli non conosce.
da Cristiana Alicata, eletta nella Costituente Regionale del PD Lazio
In questi giorni di fervente campagna elettorale accompagno fisicamente e virtualmente i "miei" candidati nelle case e nei sogni nascosti di una comunità sempre più grande e inafferrabile. Famiglie di gay e lesbiche che non vanno in discoteca da una vita, che non frequentano "l'ambiente" e non rientrano nel cliché del luogo comune. Alcune coppie di lesbiche hanno bambini, altre ci stanno provando, altre non ci pensano proprio. Un po' come tutte le coppie tra i 30 e i 40. Entrambi i miei candidati, entrambi del PD, hanno una estrema sensibilità alla questione GLBT ed entrambi vinceranno. Sono candidati uscenti, segno che Roma è molto più avanti di quanto si creda. Si discute del Registro delle Unioni Civili, di servizi, persino di asili nido. Per assurdo una lesbica madre figura come una ragazza madre, anche se ha una compagna milionaria (!) così schizza in alto alle classifiche per i posti negli asili, a dimostrazione che non riconoscere le coppie gay può essere un danno anche per quelle etero. Stiamo fermi fuori da Feltrinelli di Viale Marconi e in mezz'ora passano almeno 4 coppie gay. Ci salutiamo. La candidata è stupita. Già. Sembriamo così pochi e invece. Molti non hanno voluto incontrarla. Non vogliono farsi riconoscere, nel quartiere. Mi hanno detto: "Dacci il nome, la votiamo."
Metti una delle prime serate primaverili a Roma; trova un posto carino, giovane e movimentato come la Fonderia delle Arti; fai incontrare tre candidati "nuovi" del PD che hanno voglia di cambiare le cose; lascia libero di esprimersi un genio dell'autoironia di sinistra come Diego Bianchi alias "Zoro" ... e avrai creato una ricetta vincente per non annoiare un gruppo di persone attorno al tema della politica e delle prossime elezioni. La serata di ieri sera può essere sintetizzata così.
Giovedì è giovedì 6 marzo.
Al circolo PD Donna Olimpia abbiamo organizzato - grazie ad una
felice intuizione di Valter - un incontro con Ivan che è a
Roma per qualche giorno. Il circolo stava già organizzando
una iniziativa con Federica Mogherini (ve la ricordate alla "pizza
obama"?) dal tema "Un nuova classe dirigente al servizio del
paese"; il titolo sembrava calzare a pennello per Ivan e quindi
unire le due cose c'è sembrato molto proficuo.
Giovedì ore 18:00, il circolo si riempie pian piano, io
vengo da una pesante giornata di lavoro e quando sulla soglia della
porta del circolo appare Miriam Mafai ho quasi avuto un mancamento
per l'emozione e la stanchezza messe insieme (mica sono cose che ti
capitano tutti i giorni!). L'incontro inizia purtroppo con la
solita tempistica romana, cioè più di mezz'ora dopo
l'orario indicato. Federica, ci comunicano, è incastrata in
un altro impegno e arriverà ancora più in ritardo e
quindi per la prima parte dell'incontro Ivan è solo e
può raccontare e raccontarsi, presentandosi così alla
nuova platea. Come ormai accade sempre negli incontri di Ivan,
quello che colpisce di più chi lo ascolta per la prima volta
è la sua freschezza, il parlare chiaro e non fumoso, la
mentalità così distante da quella cui i politici
vecchio stampo ci hanno assuefatto. L'incontro continua con alcuni
interventi dal pubblico e con l'intervento di chiusura di Federica
che, manco si fossero messi d'accordo, è perfettamente in
linea, nei temi, nei modi, nell'approccio, con l'intervento di Ivan
(pur non avendone sentito una sola parola).
Il primo sabato
è sabato 8 marzo. Al circolo Villini-portuense è
stato organizzato il secondo incontro con Ivan sul tema generale
dei diritti negati. Roma ci regala una splendida giornata di
sole e nell'aria c'è un piacevole profumo di mimosa, anche
se in una sorta di flusso di coscienza ti dici che questo evidenzia
la piega commerciale che sta assumendo la festa della donna, e ti
ricordi che l'8 marzo non è una festa ma un giorno di lotta,
e però ammetti che in fondo a te la mimosa piace. In questo
incontro Ivan è in tandem con Moni Ovadia e credo di non
riuscire a trovare le parole adatte per descrivervi la bellezza di
questo "duetto", Ivan è Ivan e Moni Ovadia è Moni
Ovadia, che dire di più? Alla mattinata c'è una buona
partecipazione di donne e uomini, ci sono un po' di Mille romani in
presa diretta e non virtuale per l'occasione ( con Carlo che fa
anche delle ottime foto).
L'iniziativa finisce che è l'una passata, decido di fare un
salto nella vicina p.zza S.Giovanni di Dio per vedere se il
banchetto elettorale organizzato del Circolo Donna Olimpia è
ancora lì a fare campagna. Trovo Paolo, solo, come al solito
si attarda a chiacchierare con qualcuno del quartiere, gli altri
hanno smontato, "erano qui dalle 8! tu ti presenti a quest'ora!",
ma sono ampiamente giustificata perché ero all'altra
iniziativa e non ho il dono dell'ubiquità. Paolo mi ricorda
l'apertura della sua campagna elettorale il sabato successivo e mi
chiede se voglio fare un intervento, alla mia faccia titubante
risponde "pensaci".
Il secondo sabato è sabato 15 marzo.
Alpheus ore 11:00, apertura della campagna elettorale del candidato
al consiglio comunale Paolo
Masini. Inutile dire che ho passato gli ultimi due giorni in
ansia, dal momento in cui ho deciso, dopo molte titubanze e
cospicui scambi di mail, di accettare l'offerta di Paolo e di fare
l'intervento. L'ansia è stata dettata non tanto dal salire
su un palco e parlare davanti ad un pubblico (cosa alla quale i
vari ruoli di rappresentante mi hanno abbastanza allenato), ma dal
significato di quell'intervento che voleva dire prendere una
posizione forte, metterci la faccia ed in parte anche il nome dei
Mille (che ovviamente erano stati parte dello scambio di mail di
cui sopra). Io non amo sponsorizzare le persone, ma è pur
vero che le idee camminano sulle gambe delle persone e, come
abbiamo fatto per le primarie, come Mille è importante
supportare chi riscontriamo abbia un approccio alla politica e al
"come" fare politica simile al nostro (alcuni filmati della
mattinata li trovate qui).
Venerdì 28 marzo, alle 18:30, alla Fonderia delle Arti in Via Assisi 31a Roma iMille escono di nuovo allo scoperto: Ivan Scalfarotto (alla Camera) e Corrado Truffi (al IX Municipio) presentano la loro candidatura, insieme a Massimiliano Baldini che si presenta al Comune. Si parla di partecipazione, della politica locale da seguire su internet (insomma, del nostro SIPA) e di trasparenza. In più proiettiamo qualche video dei nostri e non, con la presenza di Diego Bianchi detto Zoro (no, lui non si candida, nonostante l'ultimo video). Buon divertimento!
Le elezioni politiche nazionali stanno monopolizzando l'attenzione dei media e degli elettori, lasciando pochissimo spazio ai programmi, ma soprattutto ai candidati territoriali di quelle amministrative.
Eppure sarà proprio nei rinnovi dei consigli provinciali, comunali, ecc. che gli elettori potranno esercitare il diritto di scelta dei candidati attraverso l'espressione della preferenza. Nei piccoli comuni, nei municipi, o comunque in competizioni politiche dove il territorio è sufficientemente circoscritto, il candidato ha maggiori possibilità di essere conosciuto e quindi valutato, e di conseguenza la scelta avviene il più delle volte proprio grazie alla conoscenza diretta.
Chi è a Roma stasera, alle ore 21, può assistere alla proiezione del documentario Improvvisamente l'inverno scorso all'Apollo 11 in via Conte Verde 51, zona Piazza Vittorio.
Il documentario ha vinto la menzione speciale del premio "Manfred Salzgeber" all'ultimo festival di Berlino, ma in Italia fatica a trovare distribuzione: sul sito del film è però possibile trovare le date del tour in giro per il paese. Sul ning del Circolo Obama si può trovare anche il trailer.
Da anni, ad ogni elezione devo fare la fatica della campagna elettorale di base, perché alla fine ogni volta mi sento in dovere di dare il mio contributo. Ogni volta, mi dico che con questa destra e con Berlusconi, non si può lasciar fare. E allora questa volta, tanto per cambiare, forse a causa dell'entusiasmo accumulato qui in rete con iMille e con le brillanti vicende dello statuto, mi sono proposto come candidato nel mio Municipio IX di Roma.
Diamo spesso peso nei post a quello che non va, ma mi sembra giusto anche riportare qualche volta un racconto positivo (una “good news”, come la chiamerebbe Report).
Mi sento di dover fare un pubblico riconoscimento ai compagni di viaggio che quasi per caso (anzi potremmo togliere il “quasi”) ho incrociato nel mio avvicinamento al PD, e che hanno contribuito al mio permanere nel PD nonostante i molti dubbi.
Roma sta subendo un discreto sviluppo edilizio. Complice il boom del mercato immobiliare degli ultimi anni che ha reso molto vantaggiosa la costruzione di nuovi immobili stanno sorgendo nuovi quartieri anche all'interno del raccordo anulare. Io vivo a Talenti e sulla Bufalotta, a un paio di chilometri da casa mia e anche a meno, è tutto un fiorire di palazzi nuovi targati Mezzaroma e Caltagirone. Insieme a questi palazzi sono state fatte strade, rotatorie, giardini. Non sono affatto contrario allo sviluppo edilizio, basta che non sia abusivo e caotico e quello che vedo con i miei occhi non lo è.
Mi rammarico però per un fatto: si parla di nuove piste ciclabili, si costruiscono in strade esistenti, in posti scomodi, isolati, ritagliando pezzi di strada, ne ho viste anche di pericolose. L'ideale però sarebbe progettare le nuove strade già con le piste ciclabili al loro interno e tutte le nuove strade che stanno nascendo nei nuovi insediamenti urbani sono dotate di bei marciapiedi, qualche aiuola ma di piste ciclabili non vi è traccia alcuna. É un vero peccato, sopratutto perchè per le casse comunali non ci sarebbero esborsi: credo che le nuove strade vengano realizzate dai costruttori stessi, in modo da poter vendere appartamenti ben serviti e non aspettare l'intervento pubblico per la realizzazione della viabilità.
Primo post della sezione del blog dedicata a Roma. In attesa di pubblicare i primi interventi, ti ricordiamo che se vuoi essere partecipare alle attività del gruppo o vuoi inviare un contributo per questa sezione puoi scrivere a questo indirizzo.