iMille non sono un partito, né un’associazione; non hanno tessere o iscrizioni. Ci siamo dati un principio che regola i nostri rapporti e l’organizzazione del nostro lavoro, e abbiamo chiamato quel principio Chifalecose. Funziona che chi vuol fare qualcosa la fa, semplicemente. Magari solo per un certo periodo di tempo, magari solo in relazione a una delle tante cose che abbiamo in ballo. E’ un principio che funziona, e ci ha dato modo di raggiungere diversi obiettivi concreti dal luglio del 2007 a oggi. iMille hanno poi un portavoce, che si elegge nelle assemblee nazionali che organizzano più o meno una volta l’anno. Quelle che seguono sono le storie e le brevi presentazioni delle persone che fanno le cose per iMille, oggi.
Riccardo Spezia, portavoce
Nasce (classe 1975) e cresce a Roma, dal 2003 vive a Parigi, dove fa il ricercatore presso il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica (CNRS) francese in chimica-fisica teorica. Oltre agli interessi scientifici si interessa di musica e politica, prima come attento osservatore e da qualche tempo come attore. Canta in varie ensemble vocali, prevalentemente musica rinascimentale e barocca, e si occupa di musica sperimentale elettroacustica con il gruppo Nembutal. Dal 2007 è tra i fondatori del circolo PD di Parigi e del movimento dei Mille, di cui è stato il coordinatore del blog e da settembre 2009 portavoce. Da ottobre 2008 è presidente dell’Associazione Democratici Parigi e da gennaio 2009 del Circolo PD Parigi. In rete scrive anche per agoravox.it. Nelle primarie del 2009 è stato delegato per la mozione Marino alla Convenzione Nazionale dell’11 Ottobre e coordinatore della mozione per gli Italiani nel mondo. Si interessa principalmente di Università e Ricerca, diritti di cittadinanza, politiche europee e, sul campo, di forme di politica partecipata perché si possa veramente creare quel legame tra “politici al 100%”, militanti e vita quotidiana indispensabile perché la gestione della cosa pubblica, e in particolare il senso di una sinistra moderna, non si riduca ad una competizione tra gruppi di potere ma, nascendo in compartecipazione con i bisogni e le aspettative delle persone, riprenda il suo scopo originario di motore per il progresso sociale, economico e culturale. Qui il suo blog.
Marco Simoni
E’ nato a Roma 34 anni fa, è sposato con Lauren e sono diventati tre verso a dicembre del 2007. Fa il politologo, che non è un modo per tirarsela, ma la descrizione del suo mestiere. Per qualche ragione misteriosa, non avendo tradizioni in tal senso nella sua famiglia, si è appassionato di politica fin da piccolo. Ora, dopo una laurea a Roma e un Ph.D. a Londra, insegna Politica Economica alla London School of Economics. Per mantenersi agli studi post-laurea ha lavorato tra gli altri per l’Organizzazione Internazionale del Lavoro a Ginevra, per una assicurazione a Londra come consulente del rischio politico, e per un centro studi italiano che si chiama CISS con il quale ogni tanto continua a collaborare. Durante gli anni universitari a Roma ha compiuto il cursus tipico del giovane militante DS, dall’organizzazione giovanile agli incarichi in Federazione: cursus interrotto quando è partito per Ginevra per cercare di vivere direttamente la globalizzazione di cui tutti parlavano. Seguendo sempre la politica italiana, è tornato in occasione delle primarie dell’Unione, quando ha avuto la fortuna di dirigere la campagna di Ivan Scalfarotto. E’ convinto che fino a quando una parte significativa della sua generazione, e di persone di tutte le età che le somigliano, non sarà messa nelle condizioni di dare il suo contributo, le cose continueranno nel loro lento declino fatto di ingiustizie e prepotenze verso chi è fuori dal sistema, e di una crescente povertà culturale, sociale, economica. Per il resto del mondo, crede che serva qualcosa di più, compresa una nuova diffusa consapevolezza che l’impegno pubblico, democratico e quotidiano, sia un prezioso strumento per dare senso alla vita individuale, e che tale impegno debba vedere una accanto all’altra persone di lingue e colori diversi. Ma questa è una storia un po’ più lunga. Qui il suo blog.
Ivan Scalfarotto
Pescarese per nascita, foggiano per formazione e milanese per amore, classe 1965. Già dirigente di banca, si è occupato per anni di gestione delle risorse umane in uno dei più grandi istituti internazionali, vivendo per lunghi periodi a Londra e a Mosca. Nell’estate del 2005, spinto da un manipolo di italiani del gruppo londinese di “Libertà e Giustizia” e armato solo del proprio blog, decide di correre alle primarie dell’Unione. Arriverà sesto con 26.912 voti, pari allo 0,6%. Nel marzo 2006 esce “Contro i perpetui”, il suo primo libro, per i tipi de “Il Saggiatore”. Nel marzo del 2007 aderisce ai Democratici di Sinistra per partecipare alla costruzione del Partito Democratico e a giugno dello stesso anno partecipa alla fondazione de iMille. E’ candidato alla Camera dei Deputati nel collegio Lombardia 1 alle elezioni politiche del 2008, risultando il primo dei non eletti. Partecipa al programma televisivo Crozza Italia, condotto su La7 da Maurizio Crozza. Candidato alle europee del 2008, non risulta eletto ma riceve oltre 22mila preferenze. Dal novembre del 2009 è vicepresidente del Partito Democratico. Qui il suo blog.
Luca Sofri
Ha 42 anni, fa il giornalista da otto, è laureato in architettura e vive a Milano con la sua famiglia. Ha guadagnato qualche notorietà conducendo per una stagione Otto e mezzo, su La7, facendo per quattro anni Condor su RadioDue, tenendo un blog che si chiama Wittgenstein, dal 2001, e scrivendo un libro sulle canzonette (Playlist, Rizzoli). Scrive su Vanity Fair, sul Foglio, su Internazionale, su GQ, sulla Gazzetta dello Sport.
Ha seguito da subito la campagna di Ivan Scalfarotto nel 2005, e poi è rimasto in contatto con le persone che se ne erano occupate. Quando il Partito Democratico ha cominciato ad acquistare concretezza ha lavorato con quelle persone a quello che poi sarebbe diventato il progetto dei Mille. E’ membro della Direzione Nazionale del Pd. Qui il suo blog.
Giuseppe Civati
Monza è la sua città da quando è nato, nel 1975. Ha studiato al Liceo Zucchi, dove ha conseguito la maturità classica a pieni voti, e si è laureato con lode in Filosofia nel 1998. Dal gennaio del 2004 è dottore di ricerca in Filosofia (titolo conseguito presso l’Universita’ degli Studi di Milano) e nel corso degli anni ha collaborato, oltre che con la cattedra di Storia della Filosofia I dell’Universita’ di Milano, con l’Istituto di Studi sul Rinascimento di Firenze (dove nel 2002 ho conseguito il diploma in “Civilta’ dell’Umanesimo e del Rinascimento”). Dal 2004 al 2005 ha lavorato presso l’Universitat de Barcelona con il prof. Miguel A. Granada. Collabora con un’agenzia di comunicazione di Milano. Consigliere comunale dal 1997, dal 1998 è segretario dei Democratici di Sinistra di Monza. Per tre anni – dal 2002 al 2004 – è stato membro della segreteria provinciale dei DS di Milano e, successivamente, dal 2005 al 2006, anche della segreteria regionale della Lombardia. Ha promosso nel marzo del 2004 la prima edizione del Festival delle citta’ possibili, dedicato alle buone pratiche amministrative, di cui è molto orgoglioso. Il 3 e 4 aprile 2005, infine, è stato eletto consigliere regionale per la lista Uniti nell’Ulivo. Ora fa orgogliosamente parte del gruppo del Partito Democratico, un progetto in cui ha sempre creduto. Qui il suo blog.
Francesco Costa, responsabile iniziativa politica
Venticinque anni, catanese di nascita, laureato in Scienze Storiche e Politiche, romano d’adozione da marzo 2007. Collabora con Internazionale, l’Unità, Liberal e Giornalettismo, lavora come spin doctor e consulente per la comunicazione online per personaggi politici di rilevanza nazionale e locale. Ha collaborato alla campagna elettorale di Walter Veltroni a segretario del Partito Democratico; in occasione delle elezioni politiche del 2008, ha diretto la campagna elettorale di Ivan Scalfarotto alla Camera dei Deputati. Gli piace e gli interessa la politica: quella italiana per statuto, essendoci nato, quella estera per scelta motivata e ragionata, specie per quel che succede in Gran Bretagna e negli Stati Uniti d’America. Gli piacciono i cimeli e i memorabilia elettorali vecchi decine d’anni, i manifesti politici del passato, le locandine dei film, insomma, avete capito il genere: per dire, ha un vero e proprio culto per i manifesti di propaganda dell’Unione Sovietica. Poi fa anche altro: suona la chitarra, corre, guarda serie tv americane, idolatra The West Wing, perde tempo col fantacalcio e mille altre cose. Qui il suo blog.
Arianna Cavallo, responsabile blog
Ha 24 anni, e studia la più bella letteratura che c’è: quella medievale italiana e francese. Romana d’adozione, è nata a Udine dove torna spesso per visitare la sua famiglia o, secondo i maligni, la pasticceria da essa tenuta. Solitamente va di fissazione in fissazione, ma sembra essersi inspiegabilmente convinta della bontà del progetto dei Mille, con i quali ha cominciato a darsi da fare dalla prima riunione romana.
Reperti delle sue passate fissazioni sono un castigliano fluente, un’innata abilità nel tagliare le carote, e una maniacale (è un complimento) attenzione per la dizione e l’ortografia. Qualcuno dice che la sua miglior qualità sia quella di alterare e svilire qualunque storia o racconto, al punto che anche la più bella e caratteristica diventerebbe noiosa e irriconoscibile: lei vi racconterebbe un’altra storia. Qui il suo blog.
Valter Gallo, responsabile organizzazione Italia
Nasce a Roma nei primi anni Sessanta da madre abruzzese e da padre ciociaro. Dicono che, viste le radici e il segno zodiacale taurino, era normale che il prodotto fosse una capatosta una ‘nticchia idealista. Vive nella capitale a Pietralata, un quartiere popolare nel quale da bimbo ha fatto il boyscout e da grandicello il volontario, in un’associazione che ha provato a dar qualche risposta concreta alla piaga della tossicodipendenza. Di formazione radicalsocialista – la sua prima tessera radicale è del 1981 ed è stata firmata da Francesco Rutelli (sic) – dopo l’impegno politico negli anni tra gli anni Ottanta e Novanta, su alcune campagne (nucleare, carcerazione preventiva, sterminio per fame nel mondo), ha fatto l’esperienza nel volontariato sopracitata, dopodiché è tornato a impegnarsi in politica nel 2003, con i Ds. Appassionato della politica partecipata, trasparente, meritocratica, è convinto che la rete, la blogosfera, siano i luoghi, gli esempi di riferimento, dai quali i partiti – PD in primis – debbano mutuare i comportamenti, per essere credibili riferimenti. Assieme a Carlo Traina ha fondato il blog Pennarossa che ha fatto parlare di se per alcune iniziative che hanno coinvolto centinaia di bloggers. Partecipa alle iniziative dei Mille, e ancora si chiede se per merito di questo gruppo di belle persone, non solo virtuali, o se per il demerito degli esempi di politica reale, in cui si è imbattuto. Qui il suo blog.
Filippo Zuliani, responsabile organizzazione estero e co-responsabile energia
Friulano 33enne e classico esempio di “cervello in fuga”: una laurea in Fisica e un dottorato in Ingegneria non gli sono stati sufficienti per evitare l’espatrio forzato. Attualmente lavora al dipartimento di Chimica dell’Università di Amsterdam. Approdato in Olanda, si interessa di efficienza energetica ed energie alternative – carburanti, materiali e tecnologie per i settori “housing” e “fuel”. Attualmente le sue ricerche su nuovi materiali per la Hydrogen Ecomony del futuro sono cofinanziate da Shell e governo olandese. A titolo personale si interessa del problema della riduzione delle emissioni inquinanti (protocollo di Kyoto, 1997) e di ottimizzazione energetica come soluzione del tristemente famoso “effetto serra”. Sogno nel cassetto: fare dell’Italia un paese all’avanguardia nel campo dell’energia “verde” e dell’efficienza energetica. Una culla d’arte, ambiente ed energia sostenibile unica al mondo. Sport preferito: l’integrazione. Show preferito: la natura.
Raoul Minetti, responsabile scientifico
Ha 33 anni ed è nato a Roma. E’ sposato e ha due figli, Claudia e Stefano. Lavora come Associate Professor di Economia presso la Michigan State University, negli Stati Uniti. Dopo essersi laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, ha conseguito un PhD in Economia presso la London School of Economics. Ha lavorato come collaboratore presso alcune istituzioni economiche e finanziarie come la Banca Mondiale a Washington, la Banca Centrale di Finlandia, l’Associazione Nazionale per l’Edilizia del Regno Unito, e l’Ente per gli Studi Monetari, Bancari e Finanziari Luigi Einaudi. Scrive su riviste scientifiche di economia e finanza, specialmente di macroeconomia, economia monetaria e creditizia e finanza internazionale. Crede molto a iMille e al loro progetto di cambiamento. Spera che il progetto diventi realtà.
Cristiana Alicata, responsabile diritti
E’ nata nel 1976. Ha compiuto gli studi classici e poi la laurea in ingegneria meccanica. Ha fatto una quindicina di traslochi e vissuto un po’ le anime di tutta l’Italia: il benessere superficiale del nord est, la congiuntura urbana e industriale di Torino, la secolare allegria buona di Roma, che poi è la mia casa e lo sarà sempre. Le origini siciliane e un anno e mezzo di lavoro in Toscana completano la sua formazione geografica. Si considera un’ ingegnera umanista e creativa, attualmente è al soldo di una casa automobilistica nel settore Marketing&Sales. Nel 2000, mentre cercava casa a Roma da studente, ha fondato il portale www.affittistudenti.it che ora trova casa a tutti i fuorisede e lavoratori in fuga in giro per l’Italia. Nel 2003, mentre preparava la sua tesi in Svizzera, ha scritto un libro: Quattro (Edizioni Il Dito e La Luna, Milano, 2006), la storia di una famiglia inconsueta: composta da due donne e dai loro due figli. Di recente un suo racconto è stato pubblicato nella collana Principesse Azzurre (Mondadori, 2007), diretta da Delia Vaccarello. Considera la scrittura un mezzo di trasmissione potente, una carezza dell’anima, quando è scrittura che distrae, ma anche quando è scrittura che illumina. E’ tra iMille, perché non le va a sessant’anni che suo figlio le chieda perché l’Italia fa così schifo e perché lei non ha fatto nulla per impedirlo. Vuole dirgli: “Guarda, io ci ho provato”. Crede nel buon senso e nella curiosità al potere (non alla fantasia che può declinarsi anche in menzogna) intesa come attenzione all’altro, accoglienza di saperi altrui senza pregiudizi. Non è un caso che in questa avventura abbia già imparato tantissime cose. Crede nel taglio e cucito perché è l’alternativa femminile e non femminista del distruggere e ricostruire. Vuole prendere il buono di ogni parte e metterlo insieme, farlo funzionare. FARE. Qui il suo blog.
Corrado Truffi, responsabile energia

Nato nel 1957 e quindi ben più che cinquantenne, è sposato, ha due figli, uno all’università e l’altro al liceo, una laurea in Scienze statistiche e demografiche e una storia di molti lavori negli anni Ottanta (ricercatore esperto in economia dell’istruzione, in servizi alle imprese, poi in mercati agroalimentari). Approdato in una grande società di servizi informatici, prima a fare l’analista di organizzazione, poi attività di offerta e prevendita, e ancora l’esperto di controllo di gestione, oggi si occupa di sistemi di Energy Management. Suo nonno si iscrisse al PCI nel 1921, anno della sua fondazione, sua madre è stata staffetta partigiana, suo padre ha passato la vita fra partito e sindacato. E’ cresciuto con la politica, anche se non l’ha mai praticata professionalmente ma solo nel movimento studentesco e poi, a tratti, da volontario nelle sezioni. E’ quindi quasi l’esatto contrario di quella richiesta di novità e ricambio che hanno spinto iMille ad iniziare la loro avventura. Ed è qui proprio per questo, per dare il suo piccolo aiuto, anche di idee, a questa esigenza di novità e ricambio, che molti anni di politica di base e in rete gli hanno insegnato essere quanto mai necessaria. La passione per l’economia ecologica (o l’ecologia politica che dir si voglia) lo ha portato a concentrare la sua attenzione politica sui temi dell’energia e dell’ambiente, a diventare un sistematico e quasi fanatico ciclista urbano (nella città meno ciclabile d’Europa, Roma…) e, infine, per una singolare coincidenza, a occuparsi professionalmente – sia pure dall’arido versante dell’informatica – proprio di gestione dell’energia. Qui il suo blog.
Daniele Mazzini, responsabile politiche della partecipazione
Ingegnere elettronico, 34 anni, lavora in campo informatico con contratto a progetto, ma senza ansie. Ha vissuto per 12 anni a Bolzano, per 16 a Senigallia, per 2 a Milano, per 3 a Cagliari, da ottobre 2007 vive a Roma. Da sempre soffre di una insana passione per la politica, che negli ultimi anni si è andata coniugando con quella per la storia. Lo fanno arrabbiare le tante bugie della destra, ma anche tante ipocrisie presenti a sinistra. Non ha mai fatto parte di un partito; la sua unica esperienza militante è stata con un gruppo per il boicottaggio della pubblicità sulle reti televisive berlusconiane ai tempi dei girotondi. Il gruppo si chiamava Co.Re. (consumo responsabile): chi l’ha visto?
Suo malgrado, è fondamentalmente un ottimista. Oggi ripone grandi speranze nel Partito Democratico, almeno per il medio-lungo periodo. Nel breve periodo, teme che ci sia poco da fare: il virus Berlusconi condiziona troppo la politica e la società italiana; polarizza le scelte lungo un asse che non consente di creare coalizioni in grado di riformare le troppe cose che non vanno. Oggi sarebbe contento di dare il mio contributo alla battaglia culturale contro la visione corporativistica e settaria che prevale in Italia, tanto a destra quanto a sinistra. Perché, per lui, essere di sinistra vuole dire innanzi tutto essere contro il privilegio. Infatti il suo motto potrebbe essere: “Meno privilegi per tutti”.
Emanuela Marchiafava, responsabile Pavia
E’ la primogenita di tre figli con mamma lombarda e padre romano giramondo per lavoro (trivellazioni petrolifere). Nei primi anni Ottanta era in Israele, l’Italia vinceva i mondiali, lei lottava con l’adolescenza mentre gli elicotteri da combattimento sorvolavano la spiaggia diretti a bombardare il Libano. Frequentò il liceo scientifico in piena milanodabere condita dall’edonismo reaganiano: ci ammazzarono le ideologie prima ancora di viverle e contestarle. Proseguì con giurisprudenza e grazie all’Erasmus scrisse la tesi all’estero: scelse l’Olanda. Era il 1993: si ritrovò a spiegare tangentopoli ai compagni olandesi. Per sei anni ha gestito un’agenzia di viaggi con suo marito, poi, a cavallo dell’11 settembre 2001, ha lasciato marito e agenzia, da allora è un’assistente di direzione in una multinazionale. La politica l’ha sempre intrigata, ma l’idea di praticarla attivamente non l’ha mai nemmeno sfiorata. E dire che la passione politica non è mai mancata in famiglia tra generazioni di comunisti, un trisavolo senatore del regno italico e un nonno che saliva sui tavoli. Ad agosto 2005 lesse l’intervista ad un tale Ivan Scalfarotto, si candidava alle primarie dell’Unione, cercava volontari. E scrisse d’istinto una mail ferragostana che l’ha portata dritta dritta fino a qui. Perché lo fa? Avete letto le date: la storia non ci vola sopra la testa, è nelle nostre vite. La storia siamo noi, per citare un poeta. Qui il suo blog.
Estella Marino, responsabile Roma
E’ nata nel 1975. Alle elementari fecero un progetto sperimentale e le diedero il tesserino di “operatrice ecologica” (che allora non era ancora sinonimo di netturbini!): era uno dei primi progetti di sensibilizzazione sulle questioni ambientali. Poteva agire a tutela dell’ambiente e lei pensò che in fondo era proprio un bel mestiere. Oggi fa l’ingegnere per l’ambiente ed il territorio, si occupa di sostenibilità ambientale e di pianificazione territoriale, ha un dottorato di ricerca in tecnica urbanistica e lavora (come co.co.co.) presso gli uffici tecnici dell’area ambiente di un comune. Più di una volta nella sua vita è scattata dicendo “le cose non vanno, bisogna fare qualcosa!” e regolarmente si è ritrovata incastrata a fare la rappresentante… dal liceo in poi, infatti, non ha mai smesso di fare la rappresentante degli studenti, sempre a sinistra anche se mai in organizzazioni di partito. Dopo la laurea si è presa un anno sabbatico, anche dalla politica, andando a fare un master in economia e gestione ambientale a Milano: lì ha capito che anche nel lavoro avrebbe potuto spendersi al massimo solo per un fine pubblico o collettivo.
La sua coscienza civile e politica è sempre attiva e sulla sua strada ha incontrato iMille, una boccata di ossigeno in un contesto culturale nazionale che tende a uniformarsi verso il basso. Condivide buona parte delle considerazioni dei Mille sui temi centrali della politica, e contribuisce al dibattito interno sui temi a lei più vicini come la sostenibilità ambientale, la gestione del territorio, il problema cronico della pubblica amministrazione, la laicità dello stato e la questione morale (e ovviamente anche le questioni di genere). Come quasi tutti quelli a cui si presenta, vi starete chiedendo perché si chiama Estella. I suoi hanno scelto questo nome (al quale è molto affezionata) perché “era il nome in codice di una partigiana”. E’ dura la vita dei figli dei sessantottini, vero?
Emidio Picariello, responsabile Pistoia
E’ nato ad Avellino il 28 settembre 1978 ma vive da sempre lontano dalla sua città natale, in Toscana, prima a Prato e poi a Pistoia. Per vivere lavora in una software house, si occupa di sviluppo commerciale per tutto il centro Italia, come hobby studia psicologia all’università di Firenze, scrive libri che pubblica su internet e dirige un mensile, Barlumismo, anch’esso su internet, di varia letteratura e arte con alcuni amici. Vive a Pistoia con la sua fidanzata, Vera. Pensa che il comunismo abbia alla sua base un’ideologia da salvare: tutte le persone sono uguali per diritto di nascita. Poi ognuno farà la sua strada, qualcuno avrà successo, qualcun altro no. Ma la società deve aspirare a dare pari opportunità a ciascuna persona. Per quello che riguarda il PD, ritiene che la questione morale sia la prima da affrontare, e se il PD si mostrerà altro da quello che sono stati i partiti fino ad oggi avrà successo, altrimenti è destinato a fallire. Qui il suo blog.
Marella Reitani, responsabile Milano
Pugliese di Cerignola in provincia di Foggia, la terra di Giuseppe Di Vittorio, Nicola Zingarelli, dell’olio estratto dalle coratine, dei pomodori e delle olive “la bella di Cerignola”. Mascagni vi compose La Cavalleria Rusticana. Ha condotto un programma in una radio locale per qualche tempo, musica e chiacchiere al telefono ogni domenica dalle 7 alle 11. La frase di apertura del suo programma era: “Il buongiorno si vede dal mattino, al resto ci pensiamo noi! Buongiorno cari radioascoltatori di Cerignola city e paesi limitrofi”. La passione per la musica le è rimasta: ne ascolta tanta, da Coltrane ai Tiromancino, passando per gli U2, Gaber e la Carrà. Ha frequentato l’università a Bari e poi un master promosso dall’Istituto Tagliacarne di Roma e la Camera di Commercio di Foggia sulla legge De Vito, sullo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno. Dopo un periodo di confusione territoriale e anche mentale, dopo un anno passato a Londra a cercare sè stessa, a imparare l’inglese e a fare la cameriera da McDonald’s, è arrivata a Milano e qui fa l’avvocato. Ha un suo studio e una collega preziosissima, Nanmei, senza la quale sarebbe perduta. Ultimamente si è appassionata al mobbing e ogni tanto le capita di tenere dei corsi sull’argomento. Ama il suo lavoro, e si sente fortunata per questo. Nonostante le sue radici rosso sangue, non si è mai iscritta a un partito e fino a un paio d’anni fa si è interessata poco di politica. L’incontro prima con Ivan e poi con Marco e poi con Emanuela e poi con Daniel e poi con tanti altri, con un gruppo di pazzi visionari insomma, l’ha fatta appassionare a quella che le piace definire “la bella politica”. Le piace scrivere, lo fa, ma vorrebbe farlo di più. Ci sta lavorando.
Lucio Scarpa, responsabile Venezia
Quarant’anni, veneziano. E’ cresciuto arrostendo salsicce alle feste dell’Unità e organizzando cineforum col circolo Arci; raggiunta la maturità ha deciso di mettere la testa a posto e prendere una laurea in statistica economica per poi specializzarsi in Marketing e Master in Business Admnistration. Dopo aver studiato e lavorato in diverse città italiane, pochi anni fa ha deciso di tornare a vivere nella città natale. Qui ha aperto una casa di produzione cinematografica perché è bello fare le cose che piacciono, e perché scommette che l’industria culturale sarà una grande opportunità di business per il futuro a Venezia e in Italia in genere. E’ convinto che gli italiani, piuttosto che lamentarsi della mancanza di innovazione, debbano tutti rimboccarsi le maniche e rischiare in prima persona. Solo così si possono creare opportunità. Dopo aver seguito con attenzione il percorso dell’Ulivo, con la nascita de iMille ha ritrovato gli stimoli per un impegno personale. E’ convinto che il Partito Democratico abbia la necessità e la possibilità di dare voce a facce e idee nuove per essere la svolta nella politica italiana che tutti speriamo. E’ la grande onda che stavamo aspettando. In acqua le tavole!
Gianluca Galletto, responsabile Usa
Ha 38 anni ed è pugliese di Grottaglie. Vive di nostalgia e finanza da una finestra di Park Avenue. Risiede infatti a New York dal 1997 ed è dirigente di un importante fondo di investimenti. La Puglia se la porta dentro fin dalla laurea in Economia alla Bocconi e ha cominciato a sentirla ancora più lontana negli anni di Bruxelles e della sua esperienza lavorativa alla Commissione Europea. Ha deciso di trasferirsi negli USA nel 1996 per proseguire negli studi a Yale, dove ha maturato curiosità instancabili per il mercato, la finanza, il liberismo e la democrazia. Qui ha conseguito un M.A. in Economics e svolto attività di ricerca: lo si ricorda passeggiare nel campus con Lezioni Americane di Calvino. Esperto di mercati finanziari, buon batterista rock e lesto di penna spesso collabora con testate giornalistiche e televisive (Il Sole 24 Ore, l’Unita, Bloomberg Investimenti, RAI TV) o con riviste specialistiche come quelle del centro studi NENS diretto da Pierluigi Bersani e con la Fondazione ItalianiEuropei. Da sempre appassionato di politica e civilmente impegnato, si è dedicato a dar voce alle istanze degli italiani all’estero, della vecchia e della nuova generazione, col sogno di contribuire alla crescita morale e civile del suo paese. La tenacia e la passione l’hanno portato a fondare nel 2003 l’Ulivo USA e a vari incarichi di promozione e coordinamento di attività del centrosinistra negli USA (come le primarie 2005, la campagna dell’Unione 2006). Infine ha fatto esperienze con i manager delle campagne di alcuni importanti leader democratici americani e ha promosso molte attività in comune fra l’Ulivo USA e i democratici di New York. La spontaneità del suo impegno politico lo hanno avvicinato a Barack Obama fino al punto di congelarsi le membra nella campagna elettorale dell’Ohio a cui ha partecipato come volontario addetto al door to door. Parla l’Inglese ma anche i principali dialetti italiani. Da piccolo sognava di fare l’attore. Qui il suo blog.
Simona Milio, comitato scientifico
Ha 32 anni e ha origini siciliane. Vive a Londra da 9 anni dove ha conseguito un PhD in Studi Europei presso la London School of Economics (LSE). Presso la stessa LSE coordina le attività di ricerca di un laboratorio che studia i Fondi Strutturali europei e l’attrazione di investimenti diretti esteri. Alla LSE è anche docente di Politica economica, mentre insegna Welfare e politiche sociali presso Birkbeck College. Ha pubblicato diversi studi e analisi sullo sviluppo economico del mezzogiorno e sul ruolo della classe politica in Italia. Nel tempo libero cerca di coltivare il suo hobby preferito: la corsa. Uno dei suoi sogni è infatti quello di correre una maratona per sostenere la ricerca contro il cancro. Nel frattempo, si allena con Telis, suo marito, che ha sposato pochi mesi fa e con cui il confronto sulla politica italiana e in inglese è sempre all’ordine del giorno. Candidata alla Camera dei Deputati nel collegio Estero alle elezioni politiche del 2008, ha raccolto oltre ottomila preferenze, ma non è stata eletta. Qui il suo blog.
Giuseppe A. Veltri, comitato scientifico e owner della lista di discussione
Social Psychologist, LSE (London). E’ nato nel meridione d’Italia ma vive a Londra. Come tanti altri italiani che l’Italia respinge, ha scelto di vivere all’estero per avere delle opportunità in quelle che sono i miei interessi di ricerca e le mie ambizioni. Si occupa prevalentemente di Values, Attitudes and Behaviour, Public perception of risks, Public Understanding of Science and Technology, Evolutionary Social Psychology (ma non mancano altri interessi). Qui il suo blog.
Raffaella Petrilli, comitato scientifico
Classe 1955, è professore associato di Filosofia dei Linguaggi nella facoltà di Scienze Politiche e direttrice del Dipartimento di Studi sulla Comunicazione dell’università della Tuscia, Viterbo. Ha lavorato per anni presso l’università di Parigi VII, dove ha conseguito il dottorato di ricerca. Ha insegnato in varie università, italiane e non. Partecipa a gruppi di ricerca nazionali e internazionali, anche su incarico di amministrazioni pubbliche nazionali e locali, nei settori filosofico, linguistico-applicato e della comunicazione.
Beatrice Biagini, comitato scientifico
Laureata in filosofia a Firenze, specializzazione in Scienze Politiche a Firenze, master in economia a Torvergata, diploma ENA (Francia), master europeo ENA in amministrazione pubblica. È stata amministratrice in Toscana e consulente Anci, ha lavorato negli enti locali con funzioni dirigenziali. Attualmente è collaboratrice di Italianieuropei per la quale si occupa delle relazioni con think tank francesi ed europei. Vive a Parigi con Roberto Casati e due figlie, Nina e Anni. È presidente dell’associazione Acuto, per la quale organizza eventi culturali dedicati prevalentemente alla musica classica. È segretaria del circolo Pd di Parigi dal gennaio 2009 e dell’associazione Democratici Parigi.
Giovanni Salvemini, comitato scientifico
E’ nato a Bari il 10 febbraio 1981. Allievo di Paolo Sylos-Labini e Giacomo Vaciago, ha conseguito la laurea in economia nel 2005 presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, proseguendo con la stessa università alcune ricerche in ambito economico e finanziario e ottenendo nel 2004 presso ISPI (Istituto Studi di Politica Internazionale) il diploma in “European Affaires”. Ha fatto parte della redazione della rivista Mosaico di Pace dove si occupa di temi di economia e sviluppo e dal 2005 collabora saltuariamente, in qualità di membro, con il portale regionale “Puglia Economia” con la stesura di articoli e conduzione di ricerche economiche in merito alla Puglia e al Mezzogiorno. Dal 2005 collabora con l’AREL (Agenzia di ricerca e legislazione) fondata da Nino Andreatta. Si forma professionalmente presso la Deloitte & Touche di Milano, per poi proseguire il suo cammino presso una società farmaceutica indiana; attualmente è manager presso una multinazionale alimentare di casa madre francese occupando mansione in materia di finanza e bilancio. La vicinanza e gli intensi colloqui con Paolo Sylos-Labini lo hanno segnato e gli hanno inculcato quanto in tutto sia importante il rigore morale, il credere in giuste cause e combattere. Si porta con sé, quando pensa a qualsiasi analisi e pensiero, quel “Saggio sulle classi sociali” che fu una bomba nei primi anni Settanta, che costrinse tutti i sociologi a misurarsi con quello che ne era il significato e il messaggio. Sylos Labini insieme a Giacomo Vaciago sono le persone piu importanti per la sua formazione e profondi conoscitori delle scienze sociali; formatori con passione e dedizione di generazioni di giovani, che hanno trasmesso con la loro perseveranza e rigore scientifico, traducendo con lucidità, complesse analisi macroeconomiche in acute diagnosi sociali.
Giulio Vesperini, comitato scientifico
È nato a Roma il 19 agosto 1959. Negli anni settanta ha fatto politica nella Fgci e, per qualche anno, nel Pci. Poi dalla metà degli anni 80 non ha rinnovato più la tessera, più perché non riusciva più a trovare i margini per un impegno proficuo, che per dissenso politico. Ha coltivato qualche velleità letteraria, partecipando alla metà degli anni 80 alla fondazione di una rivista letteraria dedicata ai giovani autori, che ha avuto una vita breve, ma tutto sommato felice. Si è laureato in giurisprudenza e dedicato alla “carriera accademica”. Dal 2000 è professore ordinario di diritto amministrativo nell’università della Tuscia di Viterbo, dopo esser passato per le università di Roma, Bologna, Urbino, Napoli. Ha trascorso periodi di studio negli Stati Uniti: due brevi, rispettivamente presso la Cornell University e la Penn Law School, e, uno più lungo, di un anno, al Washington College of Law dell’American University. Ha fatto studi e scritto libri e articoli, tra l’altro, sulla disciplina pubblica del mercato mobiliare, le imprese pubbliche, l’egovernment, i poteri locali e la riforma costituzionale del 2001, la semplificazione della pubblica amministrazione. Attualmente si occupa di temi di diritto amministrativo comunitario e globale. Ha coordinato un Osservatorio sull’attività normativa del governo, i cui risultati sono stati pubblicati periodicamente su riviste specializzate e poi, dopo successiva elaborazione, hanno dato vita ad un volumetto, per i tipi della Donzelli, dal titolo “I governi del maggioritario”. Attualmente coordina, assieme ad Alessandro Natalini, l’Osservatorio sull’analisi di impatto della regolamentazione nelle autorità indipendenti. È stato consulente del ministro della Funzione pubblica, Sabino Cassese, durante il governo Ciampi, coordinando i gruppi di lavoro per la semplificazione amministrativa e la redazione della Carta dei servizi. Ha collaborato, poi, anche, sempre sulle tematiche della riforma della pubblica amministrazione, con il ministro del Tesoro Ciampi e con Franco Bassanini, nei vari incarichi di governo che ha avuto nei governi di centro sinistra tra il 1996 e il 2001. Ha fatto parte, per due mandati, della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi. Nell’ultimo governo Prodi è stato componente dell’Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione.
Tommaso Caldarelli
E’ nato a Roma vent’anni fa in un quartiere verde e bello a metà strada fra il centro e il nulla, periferia estrema del Tiburtino (mancano le varie b che noi ci mettiamo: tibbbburtino). Gli si frigge la mente con la politica negli anni del liceo: rappresentante di classe, capo d’istituto, convocatore di assemblee. Organizzatore di dibattiti soprattutto, promotore di autogestioni. Tutto ciò che potesse creare uno spazio di pensiero libero e mediamente autoprodotto. Non si ricorda cosa venne prima, se quello o questo che segue: di certo sa che i miei più bei momenti in quella scuola dannata sono quelli che ha passato a organizzare la redazione del giornalino, a scrivere articoli di politica italiana in mezzo alle classiche messaggerie da scatola dei bigliettini in mezzo all’androne. Sa per certo che qualcuno se li è letti addirittura. Fatto sta che da lì e dalle rassegne stampa che era disposto a fare anche da solo durante le autogestioni, nasce l’idea di farlo per mestiere, qualcosa attinente la cartastampata. O la radio, o l’etere, o queste cose qui, insomma. Fa parte del movimento scout cattolico da sempre. Attualmente studia Giurisprudenza alla Sapienza qui a Roma. Suona la chitarra, gioca col computer, scrive sul blog, dà una mano in giro. Si è anche candidato alle ultime amministrative, nel mio municipio (il V) . Non è andata bene, in generale, ma a lui va più che bene. È anche orgoglioso membro fondatore de iMille. Non sembra, ma è qua dall’inizio. Politicamente si definisce un socialdemocratico moderno, che può non voler dire niente, ma per me vuol dire Europa sociale, lavoro, tolleranza, inclusività, diritti. Qui il suo blog.
Giancarlo Bruno
E’ il responsabile del settore Banking del World Economic Forum a New York. Le sue esperienze professionali precedenti includono diversi anni in banche internazionali a Vienna, Londra, Lussemburgo e Ginevra. Prima di lavorare nel privato, Giancarlo si è impegnato nel settore pubblico con le Nazioni Unite, realizzando ricerche in strategie di sviluppo, al Parlamento Europeo a Bruxelles, e con Istat in Italia. Attualmente Giancarlo serve come Senior Fellow/ricercatore presso la Kennedy School of Government dell’Università di Harvard, con una ricerca sulla mobilità sociale. Il suo curriculum accademico include una laurea a pieni voti in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi e un Master in International Business presso la Wirtschaftsuniversität di Vienna. Giancarlo parla fluentemente 5 lingue europee e ha insegnato lingua e cultura italiana all’Université du Canton de Genève, a Ginevra.
Carlo Traina
Romano con orgogliose origini siciliane, ma soprattutto romanista. E’ nei Mille fin dalla prima riunione del 16 Giugno 2007. Ha 55 anni: nel mondo della politica italiana sarebbe unanimemente ritenuto un “giovane rampante”. Nei Mille però è un “fuori quota”, per cui cerca di darsi da fare secondo la logica di un “patto generazionale”: affianca i giovani cercando di rimanere il più possibile in seconda linea. Fondatore insieme a Valter Gallo del blog Pennarossa, ha deciso tre anni fa di dedicarsi finalmente alla politica in maniera più attiva, dopo vari improbabili e decennali tentativi di spendere il suo tempo libero nel campo della musica (chitarra e piano). Rimane la passione per le gite in moto, per la lettura (principalmente saggi e riviste socio-politiche) e per la fotografia, in virtù della quale si è nominato senza accettare discussioni “fotografo ufficiale de iMille”. Qualcuno lo definisce un pignolo della lingua italiana, forse perché è un inflessibile fustigatore dei tic linguistici e perché insiste in ogni occasione sull’importanza della punteggiatura (ormai dimenticata). Fosse per lui, obbligherebbe tutti ad avere l’homepage dell’Accademia della Crusca come pagina predefinita sul browser. Come blogger, gli piace approfondire e sperimentare le potenzialità che offre la rete, sia promuovendo iniziative e campagne sul web, sia partecipando a convegni ed eventi a livello nazionale. I suoi studi parlano di una laurea in Scienze Politiche con tesi in Diritto Penale sull’ambiente carcerario. Professore era Aldo Moro, del quale conserva gelosamente tutti gli appunti dalle lezioni, oltre ai ricordi di eccezionali discussioni “fuori orario” nel quale si confrontavano le nostre idee politiche decisamente differenti. Per vivere, lavora da sempre in una delle più grandi aziende italiane dove si occupa di Pianificazione Finanziaria. Qui il suo blog, qui le sue foto.
Filippo De Agostini
Classe 1976, romano e romanista, di origine abruzzese (ahi L’Aquila!), vivo a cavallo tra Francia e Spagna, dove lavoro. È in Francial, dove ho trascorso la mia adoloscenza, che ho avuto il mio primo vero approccio con la politica e con il discorso politico: potete immaginare l’impressione che ebbi quando tornato a Roma, nei primi anni universitari, iniziai a confrontarmi con l’Italia ed il suo modo di vivere la politica. Credo di non essermi mai abituato. Sarà forse questo sentirmi “alieno” che mi ha spinto ad avvicinarmi alle campagne referendarie radicali ed ora qui.
Credo di poter contribuire ad arricchire il dibattito soprattutto sui fronti dei diritti civili e dell’europeismo. Sui diritti civili, perché tra le tante cose mi ostino a credere che una vera politica di sostegno alle famiglie ed un vero riconoscimento delle coppie di fatto sono misure che possano vivere tranquillamente sotto lo stesso tetto pure in Italia. Sul fronte europeista, perché nel corso di questi anni ho maturato il convincimento che in Europa da soli non si va da nessuna parte e che la vera sfida é unire e non dividere.
Giovanni Petrucciani
Genovese di nascita ma non d’origine, ora ha 25 anni e da sei vive a Pisa per ragioni di studio. Con una laurea e un anno di dottorato alle spalle, sempre alla Scuola Normale, collabora ad analizzare dati e scrivere programmi per CMS, un grande esperimento di fisica delle particelle che si svolge al CERN di Ginevra. Fra i suoi passatempi ci sono aikido, fantasy, torte, programmazione, e altre bizzarrie varie. Da tempo porgeva un orecchio alla politica, ma con sconforto; con la nascita del PD, poi, ha pensato che fosse ora di darsi da fare per contribuire a migliorare un po’ le cose: forse adesso ce n’è la possibilità, e di sicuro ce n’è bisogno. Ha scoperto iMille dal blog di un’amica, e dopo aver seguito un po’ le loro vicende ha pensato “Questi mille possono riuscire davvero a fare qualcosa”… e così eccolo qua a dare una mano. Qui il suo blog.
Myriam Ines Giangiacomo
Romana di adozione ma con sentimenti mediterranei, 45 anni. Filosofa, mamma, moglie, figlia, professionista, manager, animatrice culturale e agitatrice sociale con priorità variabili e possibilmente autodefinite. Più nel concreto è laureata in Filosofia, ha un master in Business Ethics e ne sta frequentando un secondo in Consulenza Filosofica. Da 25 anni lavora, con fasi alterne in azienda e in consulenza, nell’ambito della funzione Risorse Umane di grandi aziende, occupandosi quasi sempre di temi di sviluppo organizzativo (organizzazione, formazione, sviluppo, comunicazione). Ha aperto a Roma quella che definerebbe una “bottega filosofica” ed è impegnata, in alcuni casi con responsabilità dirette di gestione, in alcune associazioni culturali. Tra i temi che le sono più cari ci sono lo sviluppo di una dialettica positiva di equilibrio tra umanesimo ed economia; la politica del tempo in tutte le sue dimensioni; la valorizzazione dei talenti (ovvero delle caratteristiche distintive uniche e irripetibili che ciascuno possiede) nel rispetto delle diversità; lo sviluppo, in tutti gli individui, e il mantenimento (in tutte le le fasi della vita) delle capacità (intese come abilità ed esercizio) di pensiero critico. E’ facile intuire perché le siano cari e perché le sembrino coerenti con le istanze portate avanti da iMille.
Andrea Ballabeni
E’ un ricercatore in biologia cellulare alla Harvard Medical School di Boston. E’ nato e cresciuto a Reggio Emilia e si è laureato in scienze biologiche dopo cinque anni di studi all’Università di Parma. Dopo la laurea ha prestato un anno di servizio civile presso il SerT (Servizio per le Tossicodipendenze) di Ferrara e ha poi lavorato a Parma per due anni, diviso tra Università e Ospedale Maggiore. Si è successivamente trasferito allo European Institute of Oncology di Milano dove ha conseguito il PhD (dottorato di ricerca) in Molecular and Cellular Oncology dalla Open University (UK). Dall’ottobre 2005 lavora alla Harvard Medical School di Boston (USA) dove svolge gli studi post-dottorato. Si occupa dei meccanismi molecolari che regolano le cellule staminali embrionali. E’ da sempre appassionato di politica. Desidera una sinistra riformista più forte e più moderna ed un’Italia con più legalità, rispetto, educazione, responsabilità, meritocrazia e laicità. Come tanti altri amici de iMille è convinto che il Partito Democratico abbia bisogno di drastici cambiamenti prima di poter essere quel grande partito che vorrebbe e dovrebbe essere. E’ anche sostenitore dell’Associazione Luca Coscioni, associazione che si batte per la libertà di ricerca scientifica e per la difesa della laicità. E’ impegnato con tanti amici e colleghi di Boston per portare avanti tutte queste idee. Nel poco tempo libero gli piace praticare un po’ di sport, corsa e bici soprattutto (ai tempi della scuola praticava mezzofondo agonistico e ottenne poi anche i patentini per istruttore di atletica di primo livello e istruttore per l’avviamento dei giovani allo sport). Dal giugno 2007 è sposato con Raffaella, di Pescara, laureata come tecnico di laboratorio biomedico e anche lei impegnata nella ricerca scientifica a Boston.
Elena Tebano
Nata a Lucca 33 anni fa, ha studiato filosofia alla Scuola Normale di Pisa e conseguito un dottorato in scienze politiche alla Scuola di perfezionamento Sant’Anna. Nel frattempo ha passato un paio d’anni nelle università tedesche e (pochi) mesi a UCLA. Pensare rimane la sua passione preferita. Ha imparato l’impegno civile da Danilo Dolci. Dopo varie peregrinazioni per l’Italia ha cambiato vita ed è andata a Milano per fare la giornalista: da tre anni lavora al quotidiano free press dell’Rcs, City. Le piace molto fare foto, cucinare, mangiare, convincersi che prima o poi riprenderà a fare sport. Intanto ha un’insana passione per le serie tv e, dopo aver lavorato a Tv Sorrisi e Canzoni, è diventata una fan sfegatata di Buffy. Qui trovate il suo blog.


















