Finalisti Premio Jo Cox per Studi sull’Europa
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Finalisti Premio Jo Cox per Studi sull’Europa

Finalisti Premio Jo Cox per Studi sull’Europa

di Raoul Minetti.

iMille e il Comitato Scientifico del Premio ringraziano i 194 bravissimi ragazzi e ragazze da tutta Italia che hanno inviato le loro candidature al Premio Helen Joanne “Jo” Cox per Studi sull’Europa, 3a edizione.  Il numero di candidature ha superato le precedenti edizioni, segno della passione dei giovani italiani per l’Europa e per il futuro dell’Italia in Europa. La scelta dei finalisti e’ stata difficilissima, tra cosi’ tante eccellenti candidature.

Siamo ora lieti di annunciare i 20 finalisti del Premio, riportati sotto, con accanto l’indicazione dell’universita’ dove hanno conseguito la laurea. Entro il 31 dicembre, iMille e il Comitato Scientifico comunicheranno, tra i 20 finalisti, il vincitore del Premio e le quattro menzioni speciali.  Tutti i finalisti saranno invitati a partecipare alla premiazione.

 

1 Baldoni Diego Bologna
2 Basello Alessia Milano Cattolica
3 Bonomi Federico Pavia (Collegio Ghislieri)
4 Borella Fabio Roma Luiss
5 Coli Martina Firenze/Pisa Sant’Anna
6 D’Antonio Vincenzo Salerno
7 Kompatscher Anna Trieste
8 La Placa Graziana Palermo
9 Lamio Eleonora Roma Luiss
10 Lapi Giulia Firenze/Parigi Sorbona
11 Lizzi Anna Pavia (Collegio Nuovo)
12 Massazza Caterina Milano Bocconi
13 Muller- Praefcke Eva Christina Roma La Sapienza
14 Pantuso Giulio Verona
15 Pignocchi Matteo Bologna
16 Raimondo Alice Palermo
17 Ruocco Tommaso Maria LSE/Perugia
18 Sanna Federica Torino
19 Spizzuoco Fiorella Napoli
20 Toselli Elisabetta Bologna

 

 

 

 

iMille.org – Direttore Raoul Minetti
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Recent Comments

  • Interessante, me l'ero perso. Nel modenese non si parla che di bretelle, neanche potessero salvarci dalla perdizione. Francamente non vedo grossi cambiamenti in vista; stiamo solo insistendo a fare a bassissima velocità quello che facevamo con energia prima del 2009.

  • Dunque, in buona sostanza, la proposta è spingersi dove neanche la Buona Scuola ha osato: ancora più potere ai presidi, federalismo scolastico.... Nessuna risposta in merito al carattere ludocentrico dei neopedagogismi, alla panacea tecnologica, le vere cause della destabilizzazione della funzione docente ormai al servizio di quelli che la legge 107 definisce stakeholders, portatori di intetessi, ergo, clienti. Non ci sono più gli studenti: dunque, che senso ha rispettare gli insegnanti? Dare più poteri ai presidi, alle province e ai comuni che cosa risolverebbe? È una mentalità che deve cambiare. Galli della Loggia ha senz'altro esagerato, ma chi ha frequentato la scuola quando era seria, fa fatica a vedere lo scempio attuale.