L’Europa a 18 anni. Lettere dal liceo, dopo il Premio Cox

di Francesco Rocchi.

Erasmus Tag 12/14 by Steven Wolf

Erasmus Tag 12/14 by Steven Wolf

Il 19 gennaio, nella Sala della Lupa, a veder premiata Ornella Darova e gli altri ragazzi c’erano anche alcuni studenti della mia scuola, il Liceo Marconi di S. Miniato. Erano tutti ragazzi di quinta, ovvero all’ultimo anno e già sulla rampa di lancio per l’Esame di Stato, e quel che viene dopo.
I miei ragazzi sapevano, ovviamente, perché eravamo lì. Già a scuola avevamo esaminato insieme materiali ed articoli di iMille, e già ci eravamo informati delle tesi vincitrici, coscienziosi e anche un po’ paurosi di far brutte figure. Nondimeno, l’esatto significato e la vera importanza dell’evento ci rimanevano, in una sorta di vago non detto, quasi un po’ oscuri. A loro, ma anche a me. Si sarebbero annoiati? Sarebbero stati sopraffatti dalla serietà dell’augusto consesso parlamentare? Non avrebbero capito nulla e avrebbero finito per esibire vuote facce di circostanza?

In realtà, una volta lì dentro, tutto è andato bene. I ragazzi si sono rilassati, e non solo perché nella Sala della Lupa c’è il wi-fi gratis. Hanno capito tutto, immediatamente. Non tanto -a dire il vero- per gli interessanti discorsi introduttivi, cui pure hanno prestato orecchio attento, ma perché hanno conosciuto i vincitori: Ornella, Marco, Alessandro, Rebecca ed Alessandra, e tutti i finalisti.
Hanno visto, e capito immediatamente, che Ornella e gli altri erano straordinariamente simili a loro. Un po’ più grandi, ma altrettanto vestiti a festa e altrettanto emozionati. E quindi hanno scorto in Ornella e negli altri qualcosa che anche loro potrebbero essere, in un futuro non troppo lontano. E non intendo necessariamente vincitori di concorsi (glielo auguro!), ma ragazzi cui l’intelligenza, l’impegno e l’entusiasmo hanno permesso di fare qualcosa di cui essere fieri. Tutto lì.

Posso dire che in quel frangente ho sentito di aver pienamente svolto il mio lavoro di insegnante? Ho sentito di aver fatto loro muovere i primi passi in un mondo più grande, e questo è stato sufficiente, quella sera, per tornare a casa più alto di un palmo.
Ed è particolarmente bello che a farci ritrovare là altro non fosse che il nostro essere europei, quel senso di cittadinanza che a Jo Cox è costato purtroppo il martirio. Tra i presenti, tra i vincitori e tra gli onorevoli che li hanno presentati non ce ne era uno che non avesse un’esperienza europea da rievocare, e tutti ne hanno parlato con l’emozione che si dedica ai ricordi più belli. Questo i ragazzi l’hanno avvertito. E l’ho sentito io, che ho avuto la mia esperienza Erasmus, in Germania, al terzo anno di università. Mi toccherà fargli vedere “L’appartamento spagnolo”, il film simbolo dell’Erasmus…
Ma è giusto lasciare loro la parola. Qui di seguito trovate alcuni loro pensieri. Non giudicateli ingenui. Quanto sia vero quel che sembrano dire per semplice retorica hanno ora cominciato a capirlo, e tra qualche anno si stupiranno, scoprendo quanto avevano ragione. Nel frattempo, considerate queste parole come dedicate ai ragazzi di Avezzano che non sono riusciti a venire, e che avrebbero vissuto queste emozioni altrettanto intensamente.

“Avere la possibilità di entrare in Parlamento è stata una tra le cose più inaspettate che mai avrei creduto di poter fare. Quando vediamo le immagini alla televisione ci sembra sempre qualcosa di irraggiungibile, di lontano: un luogo freddo. La particolarità di questo edificio però è la sua bellezza, la sua imponenza, la sua lunga storia, e le telecamere non riescono mai a trasmetterlo, questo.
Il principale motivo di questa esperienza è stata la premiazione, dedicata all’ex parlamentare Helene Joanne Cox, di alcuni neolaureati, i quali hanno deciso di affrontare nelle loro tesi un argomento che riguardasse l’Europa. L’incontro organizzato da iMille è stato veramente interessante e i discorsi degli onorevoli presenti e il messaggio lasciato dal marito di Jo Cox sono stati incoraggianti e pieni di speranza.
Ognuno di loro, infatti sperava in un futuro migliore. In un’era così moderna e ‘libera’ è impensabile morire solo per avere espresso la propria opinione. Ho apprezzato molto dei vincitori la semplicità e l’emozione che è sicuramente arrivata anche ai presenti in sala; e le loro storie, che parlavano di sogni realizzati e mai di cedimento. Li ammiro molto per questo.

Credo che ‘Jo’ Cox sarebbe stata veramente orgogliosa del lavoro svolto con così tanta dedizione da questi ragazzi nel trattare temi così importanti.
Spero che un giorno tutta la loro forza possa essere d’esempio anche per me.”
Chiara Tofani

“Visitare il “centro del potere” italiano è stata un’esperienza interessante, ma vedere ragazzi poco più grandi di noi che venivano premiati per la loro energia infaticabile e per i traguardi che sono riusciti a raggiungere lo è stata ancora di più.
Certe volte pensiamo che realizzare i propri sogni sia un obiettivo troppo lontano da quelle che sono le nostre capacità. In realtà niente è impossibile, e questo ci è stato ancora più chiaro quando abbiamo visto i premiati salire sul podio con i loro visi illuminati dalla fierezza per non essersi mai arresi ed aver afferrato ciò che avevano inizialmente solo desiderato. Vedere quanto è gratificante concludere con successo il proprio percorso didattico ha dato a tutti noi ragazzi un motivo in più per continuare a percorrere la nostra strada verso un auspicato successo”.

Umama Bendaoud e Beatrice Angelelli

“L’incontro è stato motivo di forte ispirazione per noi studenti,  visto l’interesse dimostrato dalle varie figure istituzionali presenti alla cerimonia nel ricordare quanto sia necessaria e importante la nostra partecipazione per poterci esprimere, confrontare e lottare per le nostre idee senza darlo mai per scontato, per non far prevalere le voci di odio puramente distruttive.
Sicuramente anche il successo ottenuto dai giovani finalisti, grazie al loro impegno e determinazione, è stato un forte stimolo per tutti noi.
Mi sento inoltre in dovere di ringraziare la Camera dei Deputati per averci ospitato e l’associazione iMille per aver reso possibile questo evento.”
Lorenzo Pasquinucci

“L’ incontro è stato veramente interessante perché abbiamo assistito ad un vero e proprio dibattito riguardo i benefici economici, politici e sociali che l’integrazione europea offre. La vincitrice, i menzionati speciali e i deputati presenti che hanno parlato sono stati illuminanti perché ci hanno informato su quelli che sono i progetti futuri per l’Europa e soprattutto su quale ruolo avrà l Italia in Europa nel prossimo futuro. Poter sentire giovani, quasi miei coetanei, parlare del loro futuro con così grande fiducia e entusiasmo è stata davvero una bella esperienza e per questo ringrazio molto l’associazione dei mille per averci invitato all’evento.”
Eva Costagli

“Sono rimasto molto colpito dal fatto che una ragazza poco più grande di noi sia riuscita a dimostrare e a sostenere la sua tesi, ringraziando la madre e con la storia che ha alle sue spalle […]. Questa esperienza penso che mi abbia fatto crescere e capire che possiamo raggiungere i nostri sogni senza mai mollare, anche quando davanti a noi niente sembra essere a nostro favore”.
Samuele Nucci

“Sono riuscita a capire tramite quest’esperienza che nelle cose basta crederci, basta andare avanti sempre, anche quando la strada si presenta più difficile, perché solo attraverso la costanza e la caparbietà si arriva lontani, proprio come hanno fatto questi giovani. Li ammiro molto. E inoltre ho capito quanti vantaggi ha portato l’Unione Europea, a partire dal mercato unico, che ha fatto si che nascesse un’armonia fra economie dei vari stati, grazie alla libera circolazione di persone. Questa non è una libertà “turistica”: ad essa è collegata la libertà di ogni cittadino di stabilirsi in ogni Stato membro con pari diritti dei residenti.”
Melissa Manzi

È stata un’esperienza molto toccante: non è così semplice assistere ad un evento così simile nella vita di tutti i giorni. Tutti i partecipanti avevano prodotto delle tesi veramente eccellenti, nelle quali l’argomento principale era quello dell’Unione Europea. Vedere che questi ragazzi sono riusciti nelle loro imprese, pur faticando molto, funge da stimolo e da esempio per noi “futuri” ragazzi, che a breve affronteremo la carriera universitaria.
Fabio Carmignani

Grazie a questa cerimonia, ho potuto riflettere e capire l’importanza ed il valore che ha l’Unione Europea. “Jo” Cox era una giovane deputata inglese che si batteva per la difesa dei diritti umani e si era dichiarata apertamente contraria all’uscita del suo Paese dall’Unione Europea, il Premio serve quindi a tutti noi a ricordare i valori per cui si batteva.  Le lauree premiate riguardavano temi di natura economica, sociale e politica dell’Europa, mettendo in luce i problemi attuali che ostacolano l’integrazione europea dei rifugiati e che frenano lo sviluppo di politiche comuni.
Tommaso Baggiani

Quella che mi si è presentata è stata una giornata molto avvincente e diverse sono le cose da menzionare.
Prima fra tutti l’occasione di ascoltare e riflettere insieme a parlamentari e studenti universitari sull’Europa, sul suo futuro ma soprattutto sul futuro dei giovani e degli immigrati.
Poi la possibilità di effettuare un’uscita didattica diversa dalle altre ed unica nel suo genere, un occasione che molto difficilmente si ripresenterà.
Ancora, la fortuna di essere entrata come ospite atteso in una conferenza a palazzo Montecitorio, che a mio avviso è veramente una vittoria dal punto di vista personale, che regala grande fierezza ed emozioni.
Infine, anche l’essere riuscita a vedere dal vivo la stanza in cui la Repubblica Italiana è stata dichiarata non la considero cosa da poco.
Samantha Lazzeri

 iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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