Matteo Renzi ha lanciato la sua sfida al PD con un incontro con mille amministratori locali organizzato a Firenze. Facce giovani, modernità nei toni e nei contenuti. Renzi è una figura che non lascia indifferenti, o si è a favore o contro. Alcuni lo vedono come l’unico in grado di rinnovare il PD dal suo interno (o di farlo implodere, per i suoi detrattori). Altri si aspettano invece che la sua sfida si concluderà con una scissione della componente più centrista-liberale del PD, possibilmente foriera di alleanze con nuove forze moderate e di un nuovo centro-sinistra. Anche la sua gestione di Firenze non lascia indifferenti: alcuni giornali riportano qualche foto di proteste ieri a Firenze, ma non è difficile incontrare fiorentini che sottolineano miglioramenti nella qualità dei servizi in città.
Insomma, a prescindere dal risultato delle primarie, ora “minacciate” dal rischio di elezioni anticipate, non sembra facile per il PD gestire Matteo Renzi come una questione di correnti. Qualcosa di più grosso sembra bollire in pentola stavolta. iMille lanciano uno speciale per capire “Dove va Matteo Renzi?”. Sono benvenuti sia articoli/riflessioni a livello politico nazionale, sia commenti e analisi sulla gestione di Firenze, sia paragoni tra la sfida di Renzi e simili sfide nel contesto di altri paesi europei. Scriveteci, vi aspettiamo.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Sinceramente spero che vada a casa sua, cioè nel PDL, e la smetta di fare la quinta colonna della destra dentro il PD per distruggerlo.
Saluti,
Mauro.
Spero si stacchi dal PD e aiuti a rifondare il centrosinistra
I commenti che precedono sono un esempio chiarissimo del rapporto di “amore / odio” con cui molti si rivolgono a Renzi.
Io inviterei tutti a stare un pò più calmi..
Bersani, Renzi e chi altri sceglierà di candidarsi non sono, per fortuna, né nuovi messia né nemici del popolo.
Le primarie (del candidato premier, ma anche per i parlamentari) sono un esigenza irrinunciabile per ristabilire un rapporto tra politica e cittadini.
Devono, però, rappresentare un momento di confronto e selezione non solo delle persone,i ma anche delle cose da fare e qui dei candidati chi ha più tela tesserà..
Dopo, tutti – ma proprio tutti – dobbiamo impegnarci a sostenere il vincitore, perché la campagna elettorale non sarà affatto una passeggiata. Come abbiamo visto in questi giorni Silvio è lì, già pronto a tornare sul palcoscenico, ma stavolta il costo del “biglietto” per il paese sarebbe catastrofico.
Quindi calma e gesso, confrontiamoci con tranquillità e serietà sui candidati e sulle cose da fare e dopo vediamo di vincere le elezioni, tutti insieme.
Dalla foto, direi che Renzi va alle Cascine. E spero vivamente che vada all’ippodromo
Renzi e’ bravo, ma ha un difetto: e’ un politico di professione e i politici di professione devono sparire dopo 2 mandati, anche non nella stessa amministrazione: e’ stato un buon presidente della provincia, un ottimo sindaco, ma ora deve lasciare spazio ad altri e tornare al suo lavoro (e se non ne ha uno specifico si applichi per trovarne, come milioni di giovani, ma per lui sara’ sicuramente molto piu’ facile). Forse e’ un peccato perderlo, ma il sistema ha bisogno di pulizia, ed i migliori devono dare l’esempio.
Attenzione, un politico che ha avuto 2 mandati non deve piu’ avere tangenza con cariche tipo presidente dell’ente bonifica tale o dell’ente autonomo talaltro: deve ritornare al suo lavoro precedente (ed a lavori pagati dalla comunita’ solo nel caso che da li’ provenga) o ad altro lavoro nel privato. Se cosi’ faremo potremo cambiare le cose, e comunque, morto un papa, se ne e’ sempre fatto un altro. Facciamo un referendum per applicare questa regola a tutti! Leggo sopra di PD o di PDL, ma non vi rendete conto che sono superati? Dov’erano i loro rappresentanti di punta quando si mettevano le basi al disastro di adesso? Forse qualcuno di loro ci ha avvisato? E che fiducia puoi dare ad un politico che tu deleghi a difendere i tuoi interessi ed il futuro dei tuoi figli? A cosa e’ servita la loro decennale, ventennale, trentennale, quarantennale esperienza? Ad ingrassarsi a spese nostre! Ed allora non serve a niente che rimangano a rappresentarci (sic?) per oltre 2 mandati.
Claudio Sperduti Rampini
Ma quelli che dicono che Renzi è di destra si sono accorti che Bersani sta governando con il PDL?
C’è un passaggio nel discorso di Renzi con gli amministratori che mi sembra molto condivisibile: “dobbiamo calvinianamente recuperare quella leggerezza di chi fa le cose sul serio, ma non si prende troppo sul serio, non pensa di essere in missione per conto di Dio, di chi non crede di essere l’unico depositario della verità”.
Paolo
>Ma quelli che dicono che Renzi è di destra si sono accorti che Bersani sta governando con il PDL?
Beh, io non ho mai detto che Bersani sia di sinistra…
Credo che il percorso di Renzi vada valutato più serenamente, senza anatemi e ripicche e senza elogi a prescindere. Renzi mette sul tappeto una possibilità, quella di lanciare una politica nuova e lasciarsi alle spalle una transizione dal vecchio sistema che non passa mai. Quella di fuoriuscire dal ‘Novecento” e dalle sue culture politiche non estranee alle difficoltà che vive il Paese. Incognite ce ne sono tante. La più rilevante nasce dalla domanda se il Sindaco di Firenze ha o meno la “statura” adatta al momento. Ma le alternative quali sono?
>Renzi mette sul tappeto una possibilità, quella di lanciare una politica nuova
Nuova come? (domanda onesta)