Presidenziali francesi. Se vincesse Sarkozy

a cura della redazione Europa Mondo.

Sarkozyx by @almostbelgian

Sarkozyx by @almostbelgian

Oramai è chiaro: i candidati che si affronteranno al ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi sono Nicolas Sarkozy e François Hollande. iMille hanno deciso di prestarsi ad un esercizio di fantapolitica, provando ad immaginare cosa accadrebbe in caso di vittoria dell’uno o dell’altro. Questo è dunque il primo di due post, dove ipotizziamo un successo di Sarkozy.

Siamo in una sera di maggio, è tardi e nel giardino dell’Eliseo si respira un’aria leggera. Il presidente contempla gli alberi in fondo al giardino. Chi l’avrebbe mai detto. Neanche lui ci crede ancora. Poco più di un mese fa tutti i sondaggi lo davano per spacciato, e invece. Che suspense! Mai un presidente era stato eletto con un margine cosi stretto di voti: 50,05%. Il conteggio durato vari giorni ha imbarazzato il paese, con i due candidati rintanati ognuno in casa propria, in una scena che ricordava tanto la Florida della disfida Bush-Gore del 2000. Alla fine però Hollande, come il suo omologo democratico USA, ha dovuto ingoiare il rospo.

Sarkozy ha capito comunque che l’aria è cambiata, niente feste post-elettorali stavolta. Le circostanze del conteggio non lo avrebbero permesso. Alle elezioni legislative che avranno luogo fra un mese, i francesi non lo premieranno come nel 2007 dandogli una forte maggioranza, e lui lo sa. Esiste il rischio concreto di una coabitazione con un governo di colazione di sinistra composto da socialisti, verdi e il Fronte di Sinistra di Jean-Luc Melenchon.

Proprio per questo, appena rieletto, il presidente ha voluto dare un segnale, sciogliendo il governo Fillon, il quale dopo 5 anni di onorato servizio appare ben contento di passare la mano a qualcun altro (e di dedicarsi così alla conquista del comune di Parigi), ed ha dovuto dare l’incarico a Bayrou, il cui elettorato ha avuto un peso determinante sulla nuova clamorosa scalata all’Eliseo di Sarkò. E poi, ‘licenziando’ Fillon, Sarkozy si è liberato di quei tanti ministri – che forse in privato il presidente chiamerà ‘racaille’, feccia – che l’avevano sostanzialmente scaricato in campagna elettorale, dandolo per spacciato.

E adesso tocca a Bayrou. Sì, Bayrou. Quello che molto democristianamente non ha voluto prendere posizione fra i due turni. Ma Sarkozy sa che dopo un’elezione così risicata Bayrou è l’unica arma per contenere l’avanzata della sinistra. È infatti l’unico uomo politico transalpino capace di attirare in queste circostanze i voti di una parte e dell’altra.  A casa nostra, lo chiameremmo un “terzista”, sicuramente è il più moderato e realista dei candidati alla ultime presidenziali.

Sarkozy deve così rimangiarsi 5 anni di guerra e dispetti contro il centrista venuto dai Pirenei. Ironia della sorte, dopo aver demolito politicamente la creazione politica di Bayrou, il Modem, si vede ora costretto a resuscitarla. Gli argomenti del partito del presidente, dopo 10 anni di governo, non tirano più, non hanno molto appeal e solo un successo dello stesso Modem può aiutarlo a contrastare la marea verde-rosa che si annuncia alle elezioni di giugno.

Ormai è evidente a tutti: per i prossimi 5 anni Sarkozy dovrà usare una strategia diversa. A differenza del suo primo mandato lascerà che il primo ministro rimanga in prima fila, e come presidente si limiterà ad esporsi solo per le faccende che contano. Quali? Beh, il rafforzamento dell’alleanza europea con Berlino, naturalmente, sperando che anche Angela Merkel riesca nel miracolo di farsi confermare alla cancelleria della Repubblica Federale. E naturalmente le grandi decisioni sul Trattato fiscale europeo, o la lotta contro quelle agenzie di rating che hanno quasi compromesso la rielezione alla presidenza. Una sfida quasi d’orgoglio, sciovinista e gaullista come solo una lotta francese sa essere. Ecco, forse è proprio su questo punto che Sarkozy potrà imprimere un marchio fondamentale alla sua presidenza, un aspetto per il quale i posteri si ricorderanno di lui.

Dalle 20h di domenica iMille seguiranno in diretta i risultati del primo turno delle presidenziali francesi su questa pagina

 iMille.org – Direttore Raoul Minetti