di Emidio Picariello.
I referendum elettorali sono stati dichiarati inammissibili dalla Consulta. Il primo effetto è stato su Antonio di Pietro, che è stato colpito da una amnesia e ha dichiarato:
“Con la sua decisione, la Consulta ha voluto impedire al popolo italiano di scegliere quale legge elettorale vuole”. Antonio Di Pietro non usa mezzi termini per criticare le decisioni della Corte Costituzionale sui referendum. “Si tratta di una scelta che non ha nulla di giuridico e di costituzionale ma è politica e di piacere solo al capo dello Stato e alle forze politiche inciuciste -ha detto il leader dell’Idv-. Una volgarità che rischia di diventare regime se non viene fermata dal popolo con le elezioni. E’ tempo di scendere nelle piazze e di passare alla protesta attiva per non assistere piu’ a questo scempio di democrazia”.
Il 7 ottobre del 2009 Berlusconi aveva detto, in occasione della bocciatura del Lodo Alfano:
“Non posso non rispettare il responso della Corte Costituzionale nel quadro di un sistema democratico. Prendo atto tuttavia che questo sistema, soprattutto per le modalità con cui vengono eletti i membri della Corte, rischia di alterare nel tempo un corretto equilibrio fra i poteri dello Stato, i quali traggono tutti origine dalla sovranità del popolo”. Lo afferma in una nota Silvio Berlusconi. “Non ho il minimo dubbio che le accuse infondate e risibili che ancora mi vengono rivolte cadranno sotto il vaglio di magistrati onesti, indipendenti e ossequienti alla legge e alla propria coscienza”.
E Di Pietro aveva risposto:
“L’attacco del giorno dopo da parte di Berlusconi alla Consulta e a Napolitano, fatto dopo aver brandito il giorno prima gli stessi giudici della Corte, e dopo aver invitato a cena alcuni di essi per ingraziarseli, dimostra ancora una volta non solo che egli non è uomo di governo, ma che non ha rispetto per le istituzioni. Berlusconi è letteralmente matto, se non da legare, da rimandare a casa”. Lo afferma il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
Oggi chiediamo a Di Pietro che fine ha fatto il suo, di “rispetto per le istituzioni”. La coerenza non è un valore in assoluto, se si è coerenti con un errore, per esempio, non è un valore affatto, per questo non chiediamo a Di Pietro coerenza. Il rispetto per le istituzioni, al contrario, è un valore in assoluto, appunto.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti






anche Nichi Vendola è un po’ a corrente alternata…
http://www.ilfoglio.it/cerazade/2161
“Si comporta come un elefante in una cristalleria e spara a palle incatenate contro la Corte costituzionale… E siccome ha perso la partita, denuncia gli arbitri e si lascia sfiorare dalla tentazione del provocare l’invasione di campo”
(Nichi Vendola commenta le parole di Silvio Berlusconi dopo la sentenza con cui la Corte Costituzionale un anno fa bocciò il Lodo Alfano )
“Provo un’immensa amarezza, di fronte a una sentenza della Corte Costituzionale che frustra la straripante domanda di cambiamento che si era espressa attraverso 1.2 milioni di firme di cittadini. C’era un intero popolo chiedeva di poterla cambiare questa legge elettorale e invece il referendum è stato impedito e questo è preoccupante, e non è una bella giornata per la democrazia italiana”
(Nichi Vendola commenta la sentenza con cui la Corte Costituzionale ha bocciato il referendum elettorale)
Di Pietro sbaglia, non è nemmeno l’errore politico più grave degli ultimi tempi; a mio modo di vedere il non appoggio a Monti è assai più grave. Per questi due motivi, e per le sue posizioni sulla Libia, e per il livello medio dei parlamentari scelti da Di Pietro e poi finiti a Berlusconi, dopo diversi anni non voterò più IDV.
Ben svegliato.