di Emanuela Marchiafava.
La mail che ho ricevuto da Barack Obama il 12 gennaio inizia così:
“FLOTUS”
<<Friend,
When you become president, one thing that happens overnight is that you and everyone you love get a bunch of new nicknames.
I was already pretty used to this. But “FLOTUS,” short for First Lady of the United States, is really something else.>>
Quella del PD del 31 dicembre, invece, è questa:
“Un futuro da ricostruire insieme”
<<Ciao ,
siamo alla fine di un anno difficile. In questi ultimi mesi il governo Monti ha dovuto assumere scelte difficili. Il Pd ha lavorato ininterrottamente per rendere quelle scelte meno inique e più attente a chi ha più bisogno.
Ora guardiamo al futuro, al nuovo anno che sta per iniziare. >>
Sì, lo so, potrei anche finire qui, ma ho ricoperto l’incarico di responsabile PD provinciale per la comunicazione fino a sei mesi fa e siccome ritengo veramente importante che il mio partito, che è en passant anche il maggiore partito italiano, migliori la sua comunicazione interna ed esterna, vorrei raccontarvi un paio di cose.
Il livello nazionale del PD non informa mai con un anticipo intelligente delle campagne programmate le federazioni provinciali; ti manda via mail i file per la stampa dei volantini e dei manifesti una settimana prima della data in cui chiede che siano diffusi. Siccome non ti avvisa prima con esattezza, non puoi mai essere sicuro di quel che ti verrà consegnato e quindi non puoi pianificare la spesa per la stampa. Oppure, ti inonda di centinaia di manifesti che rimangono lì, perché nessuno ha prenotato gli spazi in città (ci vuole un mese) oppure perché nei paesi da poche migliaia di abitanti il circolo del pd quei duecento euro per le affissioni proprio non li ha, al massimo te ne appende due alle finestre del circolo e ti distribuisce al mercato i volantini che gli hai stampato in bianco e nero con la fotocopiatrice.
Immediatamente prima dell’inizio delle campagne elettorali (quando puoi utilizzare solo gli spazi appositamente allestiti dai Comuni), il pd nazionale prenota e utilizza gli spazi commerciali più succulenti ( i 6x3metri, i banner a scorrimento nelle stazioni) senza avvisare la federazione provinciale competente per territorio. Così ti ritrovi la campagna “Rimbocchiamoci le maniche” all’ingresso della stazione ferroviaria dall’oggi al domani, senza sapere fino a quando starà lì, e tu magari avevi previsto per tutt’altro motivo il volantinaggio in stazione a giorni alterni alle 6.30 del mattino coi volontari che poi sui treni salgono per andare a lavorare; quando ti va bene.
Nessuno ti avvisa prima e nessuno controlla dopo; nessun feedback, non un’anima che ti chieda se il materiale era sufficiente o troppo abbondante, se hai ricevuto riscontri dalla campagna, se sono aumentati i contatti coi militanti, gli iscritti, gli elettori e i cittadini.
La comunicazione interna, poi, è unidirezionale, non esistono googlegroup, forum o gruppi di lavoro con cui i responsabili comunicazione di tutta Italia possano confrontarsi tra loro e rapportarsi con i dirigenti nazionali. La richiesta dal basso è arrivata da più parti, che i partecipanti ai corsi di formazione sulla comunicazione politica delle Frattocchie rianimate l’hanno chiesto a gran voce già da due anni. Niente da fare. E che io abbia memoria ( o che sia stata inclusa tra i destinatari della mail) non ci sono mai state riunioni nazionali dei responsabili provinciali; ce n’era una in programma a luglio, poi rinviata a data da destinarsi. Pochi giorni fa ho ricevuto la comunicazione che la tanto agognata riunione si farà in concomitanza con l’assemblea nazionale del PD, in programma a Roma il 20 e 21 gennaio. Ci sarò per l’assemblea, quasi quasi un salto lo faccio.
Peccato che abbia ricevuto io l’invito, che da giugno non ricopro più quel ruolo perché sono stata nominata assessore provinciale, e non il mio successore.
Però mi viene un atroce dubbio: il Pd ha un gruppo di creativi chiamato “Ideeali” che ha “iniziato la selezione per la seconda sessione dello stage per creativi junior”. Lo stage avrà la durata di sei mesi, un impegno di quattro ore quotidiane e un rimborso spese di 400 euro mensili.
A quanto pare sono loro gli autori della campagna “Ti presento i miei”. I creativi, non gli stagisti della prima sessione, ho capito giusto, vero?
iMille.org – Direttore Raoul Minetti






Novantadue minuti di applausi!
Ma Bersani non doveva fare il partito solido e organizzato?
“Manco le basi der mestiere te ricordi ….”
http://www.youtube.com/watch?v=9XNRpidZeLk
Condivido in pieno.
Sono mesi, se non anni, che dico al mio Pd provinciale di alzare la voce per rimediare alle cazzate del nazionale. Questo post è il mio inno alla gioia
Un partito che vuole ri-organizzare il Paese ma non sa nemmeno organizzare se stesso.
Si vede che con la abolizione delle province c’e’ chi cerca un posto come responsabile comunicazione del PD. Una volta si mandava il curriculum, adesso si sputtana il lavoro degli altri. In bocca al lupo, comunque, la disoccupazione e’ un dramma spaventoso.
O Gianni
Che mi diventi anche tu un antipolitico?
Perche’? Io sono per la meritocrazia anche in politica. Tu no?
condivisibili le critiche alla mancanza di coordinamento … l’ingresso dell’Unione provinciale di Foggia è intasato di vecchi volantini e manifesti …
purtroppo un vizio che i ds hanno traghettato nel pd …
un po’ di formazione non farebbe male … ancor più la circolazione di concetti chiave sui temi di maggiore rilievo e che sono suscettibili di declinazioni locali …
a roma ci sarò per comprendere come fare meglio il mio lavoro al servzio di un progetto politico decisivo
i creativi sono, di fatto, gli ex stagisti della prima sessione che, all’epoca in cui è stato realizzato l’articolo che linko, prendevano 400 euro. visto il congruo anticipo con cui va ideata una campagna, sì, i manifesti “conosci i miei” sono stati realizzati da precari ex stagisti a 400 euro.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/pd-precari-a-400-euro-al-mese/2164610
Come si fa a scrivere un pezzo sui manifesti del PD e non dire mai la parola “abusivi”?
@Gianni
Nono, per carita’, la meritocrazia in politica? Migliori si nasce, soprattutto in politica.
@Alfredo: non ho parlato dei manifesti abusivi perché l’ha già fatto egregiamente Cristiana Alicata due giorni fa. Io volevo aggiungere altre informazioni: tipo che se, invece di ritrovarsene affissi abusivamente a migliaia in giro x Roma, li spedissero a tutte le federazioni provinciali per tempo, magari riusciremmo anche ad affiggerli, sempre che si abbiano i soldi x farlo. Magari stamparne di meno e trasferire alle federazioni provinciali o regionali i fondi residui x co-sostenere il costo delle affissioni potrebbe essere un’alternativa…
@Gianni di Bari : se sei a Roma allora ci vediamo lì
Beh, l’idea che emerge è quella di un partito fondamentalmente ipocrita ed impreparato.
Gianni, complimenti per la tua lettura delle intenzioni. In Italia abbiamo effettivamente bisogno di persone che anziché rispondere nel merito sanno trovare fango dappertutto.
@Emanuela
Avevo visto quell’articolo, e lì è vero che si affronta la questione da quel punto di vista. Però a monte e più in generale mi sembra strano che si stia ancora così appresso all’idea dei manifesti.
E comunque il partito non può non conoscere la situazione di Roma, con le sue decine e decine di migliaia di manifesti abusivi. Non c’è un problema di tanti o pochi manifesti, non credo che siccome “avanzano” li attaccano lo stesso male, ma sono campagne che nascono con la consapevolezza che la quasi totalità (o forse, la totalità) verrà attaccata abusivamente.
uqbal, adesso ti parlo del merito. La campagna di comunicazione del PD ad alcuni piace e ad alcuni no. Fine del merito.
Oltre a questo, abbiamo:
- La Alicata che strepita su fb per dei manifesti abusivi anziche’ fare una denuncia dai vigili
- La Marchiafava che ci spiega che ha fatto per alcuni anni la responsabile comunicazione del PD nella sua citta’ senza riuscire a combinare nulla
Le critiche motivate e costruttive sono la natura stessa della militanza politica, ci mancherebbe altro. Ma le critiche si fanno rivolgendosi alle persone che si occupano delle cose, spiegando cosa si farebbe, e se non viene fatto facendoselo da soli.
La Marchiafava vuole un googlegroup sulla comunicazione del PD? Bene, se non lo fanno gli altri lo faccia lei, le serve il permesso di Bersani? E cosi’ via per tutto il resto.
La verita’ e’ che sono in corso i posizionamenti per le liste delle prossime elezioni, e chiunque cerca una spazio per profilarsi. Chi ne e’ capace lo fa con degli argomenti seri e legittimi, chi non ne e’ in grado con le minchiate.
E tutto questo senza dire che c’e’ un Vicepresidente del PD che e’ amicone delle due lamentatrici e che non si capisce che cazzo ci stia a fare in quella posizione, a parte farsi invitare a fare particine patetiche in trasmisisoni che non vede nessuno.
A proposito, tra tutti gli “esperti di comunicazione”, “dirigenti” del PD c’e’ nessuno che abbia detto niente su questa bolla di vomito?
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=6369&typeb=0
Ehem… satira? No eh?