Cittadinanza ed emigrazione: sfido Grillo ad un dibattito

di Andrea Sarubbi.

Foto: RICCIO

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Sullo ius soli si possono avere opinioni diverse, ma le argomentazioni con cui Beppe Grillo liquida sul suo blog il problema della cittadinanza ai figli degli immigrati non sono degne di una risposta a 5 stelle . Grillo è abituato a ragionare per paradossi, e può darsi che agli italiani ipnotizzati dall’antipolitica i paradossi siano sufficienti. Ma il paradosso vero è che un milione di italiani di fatto non lo siano per la legge: bambini e ragazzi nati e cresciuti qui, con una storia diversa da quella dei propri genitori e con un compito fondamentale di mediazione culturale anche rispetto alla propria famiglia di origine.

Può darsi che Grillo, dall’alto della sua tastiera, non ne abbia mai incrociato uno. Può darsi, insomma, che ignori l’argomento. Per questo lo invito ad un confronto aperto sulla riforma della cittadinanza. Luogo e data li scelga lui. Io mi accontento di portare con me una proposta di legge, qualche idea e soprattutto le storie dei tanti ragazzi incontrati in questi anni di impegno sul tema.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

3 Commenti

  1. paolo

    Ma che c’hai contro Grillo?
    Non è che si può occupare di tutto lui. Preoccupatene tu e accusa chi non fa le cose invece di accusare lui che più che altro pesca nel mucchio delle cose che non vanno (ed è un mucchio come una montagna).

  2. Alessandro Giovannini

    Caro Paolo,
    forse non sai che è proprio quello di cui si occupa Andrea, come puoi vedere dagli articoli qui, dalla sua attività in parlamento o semplicemente gogglando il suo nome!!

  3. Grazie ad Alessandro per la difesa, ma ci tengo ad aggiungere una cosa. Non è che il dottore abbia ordinato a Grillo di esternare su tutto lo scibile umano: si occupi delle cose che sa, lasci perdere il resto. Io, per dire, sulle macchine a idrogeno non mi avventurerei mai in dichiarazioni pubbliche, perché farei ridere i polli.

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