Voglio la ricevuta

Ospitiamo questo invito dagli ideatori dell’iniziativa (che sono dei millini).

Evasione fiscale, problema annoso e irrisolto in Italia. Per chi può evadere la tentazione è spesso troppo forte, e i rischi troppo bassi. D’altra parte, le aliquote – considerando sia le tasse vere e proprie che i contributi vari – sono effettivamente molto alte, e se tutti dovessero, da un giorno all’altro, pagare tutte le tasse probabilmente l’economia italiana non ne uscirebbe viva.

La situazione attuale, però, è troppo ingiusta: con la scusa delle tasse troppo alte, c’è chi si compra yacht e ville al mare, magari pagando meno tasse dei propri dipendenti. Sempre più persone – specialmente lavoratori dipendenti e “professionisti” con committente unico – non sono più disposte a sopportare. Ma cosa si può fare?

Alle soluzioni miracolose noi crediamo poco. Le iniziative legislative sono fuori dalla nostra portata immediata. Intanto però non bisogna per forza stare con le mani in mano. Anche i cambiamenti più difficili cominciano da un primo passo, e le nuove tecnologie offrono molte occasioni per innovare anche dove sembra impossibile.

E’ con questo spirito che abbiamo pensato a www.vogliolaricevuta.it, un sito dove sarà possibile trovare professionisti ed artigiani che fanno sempre la ricevuta e vogliono pubblicizzare questo fatto. Le “pagine gialle degli onesti”, se volete.

Per ora vogliamo solo verificare se ci sono le basi per realizzare l’idea: dipende da quanto interesse suscita. Se sei interessato, faccelo sapere commentando questo articolo, dicendo Mi piace su facebook, e girando la voce a tutti i tuoi amici e conoscenti.

Le risorse tecniche ce le metteremo noi, ma solo se ci saranno abbastanza adesioni. Quanti sono quelli che vogliono sempre la ricevuta?iMille.org – Direttore Raoul Minetti

1 Commento

  1. Maximo

    Io sono uno di quelli che non puo’ evadere nemmeno se lo volesse, mi prendono tutto alla fonte dalla busta paga.
    Bello il discorso della ricevuta, ma le cose non stanno proprio cosi’.
    Mi spiego meglio con un esempio banale, ho lo scooter e spesso devo cambiare le pasticche dei freni. Proprio nelle vicinanze dell’ufficio ho due officine meccaniche, delle quali una rilascia sempre ricevuta a tutti e l’altra mai a nessuno.
    Quindi in assoluta liberta’ posso scegliere se dare i miei soldi a chi ci paghera’ le tasse sopra o a chi evade tutto.
    E sarebbe tutto fin troppo semplice se io povero sfigato a busta paga pagassi il totale dell’intervento al mio scooter la stessa cifra. Ma purtroppo non e’ cosi’: chi mi fa la ricevuta mi fa pagare piu’ o meno il 100% in piu’ di chi non mi rilascia un fico secco.
    Quindi io per eliminare giustamente chi lavora a nero e privarlo dei miei soldi ci andrei a rimettere una bella sommetta che, fin che si tratta delle pasticche dei freni e’ ben sopportabile, ma se estendiamo questo banale esempio a tutte le spese quotidiane mi ci vorrebbe lo stipendio moltiplicato almeno per tre. Che fare quindi in questi casi?
    Sì, se tutti facessimo la stessa cosa, se le differenze tra con fattura e senza fattura fossero meno sproporzionate, se le autorita’ vigilassero e multassero….. ma con i “se” purtroppo non si va molto lontano…..
    Diverso ovviamente il caso dello scontrino non rilasciato al bar o in altro posto che vende beni a prezzo stabilito, per cui se esco senza ricevuta o con la ricevuta io pero’ ho pagato sempre la stessa cifra.
    In questo caso basterebbe rimettere le multe ai clienti, magari pesantissime, cosi’ sarebbero invogliati tutti ad esigere lo scontrino e a custodirlo gelosamente in vista di eventuali controlli.

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