L’Italia aveva il tempo per andare alle elezioni?

“Quando un paese economicamente sta messo molto male quel paese non può, non deve, perdere tempo a sciogliere le Camere e non può certo permettersi di convocare inutili elezioni. (…). Perché lo spread impazzirebbe. Perché i mercati non capirebbero. Eccetera. Ragazzi: non è vero”

[Claudio Cerasa, il Foglio 16/11/2011]

Ancora dopo il varo del governo Monti si continua a discutere molto se un governo tecnico fosse davvero necessario, o se invece ci sarebbe stato il tempo per indire elezioni subito ed andare a votare. I grafici sottostanti mostrano quello che è successo nel passato per Grecia, Irlanda e Portogallo prima di perdere l’accesso definitivo al mercato e dover ricorrere a piani di aiuto internazionali: i mercati, in piena crisi di fiducia e di panico, una volta raggiunto il 6.5% (livello a cui si trova attualmente l’Italia) hanno fatto schizzare i tassi di interesse a livelli di non ritorno (oltre l’8%) in pochissimo tempo.


Fonte: calcoli dell’autore su dati Bloomberg

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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