Cosa vuol dire “Leopolda”

di Giovanni Faleg

Stazione Loepoda by Aldoaldoz

Foto: aldoaldoz

Per i fiorentini, la “Leopolda” è semplicemente una ex stazione ferroviaria, costruita da Leopoldo II di Toscana, ed adibita oggi a centro congressi polivalente. Per Renzi e per i “renziani” è allo stesso tempo luogo di incontro, palcoscenico e laboratorio di idee, un “think tank” da cui l’anno scorso è partita la rottamazione e quest’anno sta per scoppiare il big bang. Per il PD e per Bersani è una grana da gestire, o meglio una gatta da pelare; lo spauracchio di uno spiffero che può trasformarsi in corrente; un evento che pertanto viene puntualmente tamponato con un altro convegno del partito organizzato, guarda caso, negli stessi giorni. Per la maggior parte degli Italiani non è altro che uno dei tanti areopaghi di chiacchiere prodotto dalla nostra politica. Una politica in cui ormai non crede più nessuno, nemmeno l’Europa, che fra l’altro ignora l’esistenza della “Leopolda”.

Renzi ha, giustamente, messo l’accento sulle idee, la vera forza che guiderà questa tre giorni di interventi e riflessioni. Scrive il Sindaco di Firenze sulla newsletter che ricevo ogni mese, con una certa regolarità devo ammettere:

Alla Leopolda, per il Big Bang, ci va chi vuole riprendere a fare politica, con il sorriso sulle labbra e senza parlar male degli altri. Non candidiamo qualcuno alle primarie, candidiamo le idee al Governo. Anche perché ci sembra che il Governo attuale sia alla frutta. Anzi all’ammazzacaffè.

L’iniziativa di Renzi è coraggiosa, ed il coraggio potrebbe anche essere la giusta arma per schivare il fuoco amico – ovvero i tentativi di “degambizzazione” provenienti dall’establishment del PD – ed affermare sulla scena nazionale una proposta politica credibile. Due parole importanti, coraggio e credibilità. Perché dalla Leopolda usciranno idee, su questo non c’è dubbio. Ma è ancora più importante che la convention dia un segnale chiaro agli Italiani: che si possa tornare a credere nella politica al fine di ricostruire quel “senso civico” che il nostro paese sembra aver perso, e che nessun leader di partito (ribadisco, nessuno) è attualmente in grado di ricostruire.

Chi va a Firenze ci va con un senso di timida, delusa e quasi diffidente curiosità: la Leopolda sarà un successo solo se avrà trasformato questa curiosità in speranza.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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