Matrimoni gay. Scalfarotto replica a Ceccanti (L’Unita’, 15/9)

di Ivan Scalfarotto.

 

Stefano Ceccanti interviene oggi su L’Unità in un articolo dal titolo “Matrimonio gay incostituzionale, ma sui Dico si può fare di più”. Il Senatore Ceccanti dice: la Corte ha dichiarato che l’articolo 29 non ricomprende il matrimonio omosessuale, quindi il matrimonio omosessuale è anticostituzionale. Non perdiamo tempo, dunque, con cose che contrastano con la Costituzione (pare di risentire D’Alema) ma riprendiamo in mano i DiCo (di cui Ceccanti fu il padre) e miglioriamoli. Insomma: un alibi perfetto per escludere da subito la soluzione del matrimonio che io credo vada smontato subito.

Il sillogismo ceccantiano (il “quindi” di cui sopra) non è reperibile da nessuna parte nella sentenza 138/2010. L’unica cosa che la Corte ha escluso in quella sentenza era di poter con quella stessa sentenza – come le richiedevano i ricorrenti e sulla base della sua interpretazione dell’articolo 29 della Costituzione – essere essa stessa a introdurre il matrimonio gay in quella specifica sede. Ma non ha mai detto che una legge sul matrimonio gay approvata dal Parlamento sarebbe di per sé in contrasto con l’articolo 29 della Costituzione.

In altre parole, read my lips, una legge sul matrimonio gay non sarebbe di per sé anticostituzionale. Punto.

Non abbiamo alibi, dunque. Ceccanti, e insieme a lui l’intero PD, devono stabilire se sostenere il matrimonio gay oppure no, e in questo secondo caso qual è l’istituto che si vuole scegliere e perché. Io credo che il matrimonio sia la soluzione più avanzata e logica, soluzione che paesi di cultura omogenea alla nostra come Spagna e Portogallo hanno già adottato senza che questo provocasse alcun pregiudizio alla coesione sociale o all’ordine pubblico.

Insieme a Sergio Lo Giudice, a Cristiana Alicata, Carlo Santacroce ed altri compagni abbiamo quindi lanciato un documento per raccogliere tutte le persone che nel partito la pensano come noi. Il testo è reperibile qui  e la mail per aderirvi è dirittiugualipertutti@gmail.com

Insomma, diamo inizio ad un dibattito aperto. Lasciamo che il partito si formi un’opinione in modo libero e adulto. Assumiamoci la responsabilità politica di una decisione. Ma non copriamo tutto nascondendoci dietro il dito di un’anticostituzionalità che sta solo negli occhi di chi la vede e certamente non nella pronunzia della Corte.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

10 Commenti

  1. Ceccanti fa finta di prendere una cantonata involontaria. La Corte usa quelle parole uomo e donna, ma solo per descrivere cosa – presumibilmente – pensavano i costituenti del matrimonio vari decenni fa. Che non corrisponde con quello che la Corte pensa oggi.
    Oggi l’Unità (non Il Giornale: l’Unità) ha pubblicato ben due interventi che diffondono una errata interpretazione della sentenza 138/2010 e questo “tradimento” delle istituzioni solo per avallare strategie politiche evidentemente poco limpide.

  2. Gianni

    L’unica cosa negativa dei Dico (che porterebbero a un livello piu’ civile e moderno anche le relazioni do convivenza eterosessuale, e anche quelle non riconducibili alla composizione famigliare tradizionale) e’ che si possono fare. Una volta fatti, di conseguenza, toglierebbero ulteriore visibilita’ ai vari Scalfarotto, Mancuso e Alicata, che stanno giocando sulla pelle delle coppie omosessuali e eterosessuali per conservare le loro due righe sui giornali.

  3. Francesco Cerisoli

    E se facessimo sia i DiCo(unioni civili) che i matrimoni? In Olanda ci sono entrambe le opzioni, per etero e per omo.

  4. Daniele

    ma se invece sticazzi?

  5. Meursault

    Ha ragione Daniele! Chissene di milioni di omosessuali in Italia! Ma insomma che vogliono? Pensate all’Iran o ai paesi islamici, qui almeno non li ammazzano! dovrebbero ringraziare! Vero Daniele?

  6. Nino

    Gianni, per quanto mi riguarda (opinione personale, ovvio) i Dico o qualcosa di simile (ovvero una porcheria) non faranno guadagnare il mio voto al PD. Esiste una cosa che si chiama Unione Civile, basta estenderla anche alle unioni omosessuali. Unione Civile, non Matrimonio.

  7. Francesco Cerisoli

    MI sa che sticazzi non adrebbero comunque bene a tutti

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