di Cristiana Alicata.

"Readin' about Syd's death" by indrasensi (Indra Galbo)
Caro Direttore,
Di recente ti ho ringraziato per il risalto che hai dato alla campagna contro l’omofobia salutando, finalmente, il ritorno del Tuo giornale in prima fila nelle battaglie laiche e civili come avveniva un tempo.
Il nostro Paese è attraversato da una specie di malattia collettiva che spinge nell’ombra le battaglie di libertà ed uguaglianza relegandole alla libertà di coscienza o alla secondarietà rispetto a problemi più grandi. E’ sempre inopportuno. O troppo presto. O fuori tempo.
Ricordo, ovviamente non a te, ma a chi ci legge, che nei Paesi più avanzati e con il PIL se non più alto – per lo meno più equamente distribuito – il livello dei diritti civili è notevolmente più avanzato che qui. E, spesso, la crescita economica e l’ampliamento dei diritti non sono stati temporalmente separati ma sono arrivati insieme. Dentro quei diritti civili c’è anche un tema su cui l’Italia è in notevole ritardo e che è fortemente legato alla questione omosessuale, come la parità di genere. La scarsa considerazione della qualità delle donne sul lavoro che comporta un enorme squilibrio nei ruoli fondamentali e di guida nelle nostre aziende (e te lo dico guardando il tutto dalla più grande azienda italiana) è sorella gemella dell’omofobia dilagante. Dell’irrisione, piuttosto che della violenza che da quella irrisione scaturisce. Eppure quella irrisione ha radici profonde. Risiede nella superficialità con cui certi temi vengono affrontati. Nel ridurre le donne ad escort ed i gay a macchiette. A qualcosa di legato al sesso e non ai connotati sociali di quella parte di Paese. La parità di genere passa per profonde scelte politiche e per radicali cambiamenti già scritti nel nostro Paese, ma ancora non codificati da una classe politica inetta che mette toppe e non ha alcuna strategia di rilancio. Una buona economia ed un nuovo sviluppo passano anche per questo: per un Paese dove ci sono asili nido, paternità obbligatoria e gay che si sposano.
Approfitto per scriverti perché il tuo giornale sta dando ampio spazio all’iniziativa di un gruppo di anonimi informatici che minacciano di “denunciare” l’omosessualità di alcuni politici. Politici tutti di centro destra e che non hanno votato a favore della legge contro l’omofobia. A parte il fatto che anche il mio partito è pieno di omofobi e poco importa che siano gay o meno, piuttosto mi importa che la prossima volta non siedano in parlamento, a partire da Massimo D’Alema che, schiavo della questione alleanze, sacrifica su quel tema ogni “tema politico” che possa impedirne la realizzazione.
Per esempio mi aspettavo più spazio sui giornali alla polemica che ha infuocato il web e tutto il movimento omosessuale sulle sue esternazioni contro il matrimonio gay.
Ti scrivo per chiederti se consideri l’outing dei politici utile alla battaglia politica della nostra comunità o solo un gossip con cui cibare i lettori e dare visibilità a chi promuove quell’iniziativa. Da lesbica, da dirigente politico mi chiedo: a che serve? Non è servita Ruby. Non servono le migliaia di intercettazioni. Ipocrisia della nostra classe politica? E’ noto. Non sarebbe più opportuno raccontare, allora, l’altro Paese? O per lo meno fare anche quello? Raccontare la comunità omosessuale non solo quando ci sono scandali e così, allo stesso modo, le donne? Mi tornano in mente le parole dell’ex governatore Marrazzo sulle trans (lui dice i trans) che sarebbero donne all’ennesima potenza che ti accolgono sulla porta. Un capolavoro verbale che per scacciare l’accusa di omosessualità offende donne e transessuali contemporaneamente. Manca, secondo me, sulla stampa del nostro tempo, il racconto della normalità. Tutto è sangue. O sesso. O droga. E’ “solo” questo il Paese? E come facciamo a ricostruire il tessuto di civiltà di cui siamo stati per secoli esportatori, se non è dalle pagine della nostra migliore stampa che questo riparte? Come riparte il dibattito intellettuale che poi ritorna nelle vite quotidiane in forma di cultura diffusa e di stile, come avveniva un tempo?
Ti confesso che ho l’impressione che questo avvenga solo sul web, oggi.
La domanda che mi pongo in queste ore, per esempio, è come mai non è stato dato risalto all’adesione di un cattolico come Giovanni Bachelet, vicinissimo a Rosy Bindi, ad un manifesto di valori attorno al quale, alcuni di noi, nel PD, stanno raccogliendo tutta quella parte di militanti, iscritti, amministratori ed eletti. Un manifesto in cui si parla di matrimonio gay, di omogenitorialità e dei temi della transessualità. Non fa notizia questo? Non è piuttosto la vera nascita del PD e quindi un momento di crescita culturale del Paese, in cui un etero cattolico aderisce con semplicità alle istanze del movimento omosessuale?
Ti chiedo, Ezio carissimo, di continuare a dare visibilità ai nostri temi, ma anche a quella parte più politicamente incisiva e culturale che può modificare il Paese e non solo “far parlare” di noi e basta. Di ospitare sulle tue pagine il dibattito sulla qualità dei diritti e di consentire al Paese di crescere e di conoscere una realtà spesso relegata, appunto, al gossip o allo scandalo. Di noi parlano già abbastanza malissimo tutti.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti
iMille.org – Direttore Raoul Minetti
In un certo senso ammiro la Alicata. E’ riuscita a infilare d’Alema persino qui. La ammiro come si ammira un animale strano, le foto di una malattia rara della pelle, le espressioni dei dormienti di Sachs. Chi le vuole bene dovrebbe aiutarla.
La storia insegna che la solitudine della verità rende liberi e non viene intaccata dagli stolti.
Complimenti per la bella lettera….l’adesione di Giovanni Bachelet mi fa veramente molto piacere , e conferma la mia stima per tutta quell’area cattolica che non ha paura della contaminazione politica e del confronto, pur mantenendo indirizzi culturali propri
dove posso leggere il manifesto che citi?
Eccolo: http://wordwrite.wordpress.com/2011/09/15/manifesto-per-una-rete-lgbt-nel-pd-come-aderire-e-prima-lista-di-aderenti/
Cosa non viene intaccata dagli stolti? La solitudine o la verita’?
tutti che si scagliano per la difesa dei politici omofobi, ma non pensate alle vittime dell’omofobia che ogni giorno soffrono in silenzio…….. outing è necessario per dare una sveglia alla coscienza pubblica….. si io voglio lo “sputtanamento”.
Tutte queste manovre contro l’outing le trovo infantile e di ripicche personali; ma scusate avete ascoltato le dichiarazioni di Di Pietro che sarebbe disposto ad una alleanza allargata a Casini, naturalmente lasciando fuori dal programma alcuni temi sensibili?
L’ARCIGAY DOVE STA’? Ma la domanda può essere rivolta a tutti voi Alicata, Scalfarotto ecc., avreste dovuto fare il diavolo a quattro come è successo per D’alema.
E tutti questi personaggi che si prefiggono paladini dei gay nel PD perchè non vi dimettete dal vostro partito per costituire uno vostro così ve la potete cantare tra di voi.
L’ iniziativa di Equity e’ una cosa disgustosa e turpe, come tutte le volte che si usano le persone, le loro storie e le loro sofferenze come uno strumento, e non come un fine. Il dileggio e la derisione dell’ avversario politico e’ una cosa da nazisti, e questo dimostra come la cultura di destra abbia ormai fatto breccia nella cultura e nella testa di chi si dichiara di sinistra. E’ la cultura dell’ olio di ricino e dei cartelli derisori (in alcuni dei quali, nelle foto d’epoca, si legge “culattone”) che la feccia fascista attaccava ai cadaveri delle proprie vittime. Un po’ meno grave, ma non meno ripugnante.
Scalfarotto si e’ dissociato dall’ iniziativa senza condannarla, e per la prima volta mi sono vergognato di un dirigente del mio partito. La Alicata invece non e’ d’accordo, ma solo perche’ non funziona: nemmeno con le mignotte si e’ fatto cadere un governo, dice.
L’arretratezza della condizione omosessuale in Italia e’ dovuta anche alla presenza di persone di tale miseria morale tra coloro che dicono di volerla promuovere.
“A parte il fatto che anche il mio partito è pieno di omofobi e poco importa che siano gay o meno, …”
scrive cristiana.
a me importa molto sapere chi sono i gay omofobi, di qualunque partito ma specie quelli che remano contro di noi e ci fanno vivere una vita difficile, troppo spesso drammatica. Ipocriti, protetti, privilegiati, opportunisti, venduti. è bello sapere a chi abbaimo a che fare. Sempre. Specie con chi fa le leggi o le rifiuta.
per il resto benvenga la promozione dell’iniziativa per un nuovo PD. meriterebbe certamente più luce di quanto ne ha.
giuseppina la delfa
Cristiana Alicata e Ivan Scalfarotto provano troppa compassione per gli omofobi potenti (gay, ma anche divorziati, mafiosi, piduisti…) e troppo poca per le vittime non potenti dell’omofobia, forse perché tra potenti e aspiranti tali ci si spalleggia, c’è una certa solidarietà, un orgoglio di “casta”.
Non è vero che l’outing non funziona, l’outing serve a ricordare quanti gay ci sono in Italia in posizioni di potere. Tuttavia, io non limiterei l’outing solo alle preferenze sessuali, ma lo estenderei anche alla condotta di vita in generale: chi ha due famiglie, chi si intrattiene con mandrie di minetti, chi frequenta mafiosi e piduisti, può davvero ergersi a campione di moralità pubblica, pretendendo leggi severe che valgono comunque solo per le persone “comuni”, ma non per se stesso?
Un sistema che funziona (a patto che si conosca un po’di storia): sostituire la parola “omosessuale” con “ebreo”/”negro”, “omofobo” con “antisemita”/”razzista”. Rileggere il testo e sentire l’effetto che fa.
Roma, 15 set. (Adnkronos) – Una lista di politici, dieci per cominciare, e una data, il 23 settembre: si avvicina l’ora del primo ‘outing’ di ”politici italiani ebrei che pero’ sono in contraddizione con se stessi e votano contro le misure per contrastare l’antisemitismo”.
Sarebbe accettabile?
No, ovviamente.
O, per prendere uno degli interventi qui sopra,
(Lorenzo)
“Non è vero che l’outing non funziona, l’outing serve a ricordare quanti negri ci sono in Italia in posizioni di potere”
La situazione è molto particolare, lo strumento dell’outing è in effetti molto odiosa, suona come una forma di razzismo. L’effetto probabilmente sarà quello di accendere i pruriti del gossip sui politici gay. Come hanno commentato qui il risultato potrebbe essere http://main.noicimettiamoilbecco.net/louting-che-non-piace/
Oltre a fare scelte sbagliate sono pure gay.
D’altra parte è uno strumento per rompere l’ipocrisia della politica. Avrebbe avuto più senso se questa operazione non avesse avuto padri politici ma una pura operazione di hackeraggio, forse.
Ok Francesco ci provo anch’io.
I movimenti per la liberazione e l’affermazione delle popolazioni ebraiche hanno preparato una lista di ebrei nascosti, ma pubblicamente antisemiti, che da tempo si adoperano per la persecuzione e la discriminazione attiva degli ebrei sul territorio nazionale. Sì, direi che funziona e senza lo spauracchio del nazismo copiando Brecht. Se ci cita per intero l’intenzione dell’iniziativa questi incubi di deportazione svaniscono. Un gruppo di ebrei, nel caso, non ha il diritto di rivendicare l’appartenenza di un altro gruppetto di facinorosi che applicano discriminazioni in barba ad una condizione simile? Sì che possono. Possono farlo e pubblicamente biasimarli per la loro doppiezza. Idem per i gay che possono smascherare chi, con gravi problemi, inchioda nel pericolo e nella discriminazione milioni di persone. E’ duro? E’ contro le prerogative socratiche? Fa nulla. Non a caso si chiama lotta politica, ed è nella stessa lotta che gli omosessuali vengono chiamati pervertiti, invertiti, sodomiti, contronatura, sterili e amenità del genere da quegli stessi signori che avranno un brutto risveglio. Dobbiamo dimostrare che non tolleriamo tutto, che abbiamo unghie e denti, che abbiamo un nome e conosciamo i nomi di chi si sfoga sessualmente e poi vomita veleno, lo possiamo fare, possiamo distruggere chi ci distrugge. Quelli che trasaliscono nelle loro crioline inamidate possono continuare a sciorinare i loro “maanche” pacati pacati nel comodo pertugio dei loro fogli elettronici, tanto non hanno mai contato niente. Se dovessimo giudicare la pallida, timida e autolesionista condotta politica di Scalfarotto, Concia e Alicata, l’unica parola che la riassumerebbe alla perfezione sarebbe fallimento. E’ ora di cambiare sistema per cambiare le cose.
Certo, ma sai perche’ secondo te “funziona”? Perche’ le liste di cripto-ebrei le vai a dare in pasto all’opinione pubblica nazista. Io penso che, ebreo o non ebreo, dai nazisti dovresti sempre tenerti alla larga, diciamo semplicemente per coerenza…
Tento di capire.
Secondo Francesco quindi l’opinione pubblica che si deve convincere con la concertazione e il ragionamento è “nazista”? Ergo parliamo degli elettori del PD (al 28%) che hanno spirito democratico e voglia di cambiare. Complimenti.
Meursault, intanto mi pare stessimo parlando per metafore. In questo caso era gay=ebreo, omofobo=nazista. Quello che dico io e’: lo sputtanamento ottiene il suo effetto solo perche’ scredita il gay omofobo (l’ebreo antisemita) nel campo degli omofobi (nazisti). Noi, il PD, che omofobi (nazisti) non dovremmo essere, convieni che non la facciamo molto pulita se ci serviamo degli omofobi del PDL e dell’UDC per eliminare politicamente i gay omofobi (facciamo sterminare ai nazisti gli ebrei antisemiti)? A me pare poco coerente/surreale/vagamente boccaccesco
Ti immagini la scena (ipotetica, si badi):
Giovanardi: “Lungi dall’essere un omofobo, sono contrario ai matrimoni gay”
Concia: “Ma se sei pure ricchione!”
Mi devo correggere, e dato che e’ la prima volta che ho l’ occasione di parlare bene di Scalfarotto lo faccio volentieri: ha finalmente condannato con la durezza necessaria questa grottesca pagliacciata.
http://www.ivanscalfarotto.it/2011/09/23/una-pagliacciata-che-danneggia-tutti/
No ma infatti continuiamo a concertare. Tavole rotonde con i vescovi. Qualche veltroniano doc, associazioni omosessuali e pure qualche esponente di religioni diverse, poi consiglieri comunali coi contratti a progetto. Tutto in nome della complessità e del rispetto delle individualità singole e della vita privata di ognuno come sacra e inviolabile (Berlusconi a parte). Da una parte mettiamo Cristo, dall’altra Mario Mieli e al centro un bel rinfresco. Tutti contenti e tutti ricattabili. Qualcuno tiene famiglia, l’altro va a trans ma poi chiede scusa al Papa, i tanti Gianni si sentono intelligenti perché chiedono l’abolizione universale del matrimonio, le varie associazioni distribuisci tessere temono una flessione considerevole nella vendita delle stesse (visto mai certi troiai chiudessero), mentre i pasdaran della sinistra continuano a battersi per il matrimonio omosessuale e insieme la possibilità di liste politiche d’ispirazione islamica, e i radicali brindano con l’urina.
Al dunque però nessuno agisce. Zitto perché stai ferendo il comune senso del pudore, la religione di tizio, le convinzioni di caio, la convivenza di giuda, e gli intrallazzi di pionono. E poi “io ho un passato cattolico e le parrocchie sono inclusive”, “beh moderati perché è questa la realtà collettiva, al massimo pontifica sul tuo blog”, “conosco anche tanti gay cattolici che vivono con sofferenza la condizione”. Ma alla fine la gente che pensa? La stragrande maggioranza è pro-outing e chiede coerenza. Coe-chè? Aspetta che diceva Berlinguer a proposito? No aspè devo aver letto una cosa di Voltaire che li inchioda, ora telefono a Ferrara. Agostino, fermo! Ho letto che pure la Concia ha detto che non è nella sua cultura, se so affossati da soli, smetti de ritoccà quelle foto. “Dottò” dica “niente sto qua in redazione pe chiede se dovemo mette a tacè tutto come pe le battute più spinte del Berlusca” “No Michele si so smontati da soli, non te prende pena poi lo sai che va in automatico no? Mica so DeBenedetti che deve prende soldi da Berlusconi e ad ogni pettegolezzo escono altre 10 domande”. “Ok dottò, tutto chiaro”.
“Pronto uniti? ” “Roberto carissimo, dimmi” “senti so che siete di sinistra… (risate e turpiloquio non riportabile)… ma mi montate un video per smontare l’outing con tanto di attore burlone? “Ma figurati, qui ci scrivono porci e cani tra i blogger vittimisti che se cambia qualcosa per i gay manco più magnano e i preti la cosa che me chiedi è il minimo…” “…a buon rendere.”
Ma quanto siamo indignati poi? E quanto siamo repressi? Aspetta visto che fa figo chiedo l’abolizione della maternità (Gianni, segnatela).
Qualche giornale che ha chiesto lumi ai politici? Qualcuno che si prende la briga di indagare? Macché sono altre le guerre di civiltà. E d’altronde in Italia si combattono le idee e non le persone (cioè l’idea teorica beni temporali e non si legifera sullo Ior). Basta sulle liste dei preti gay! Come dice Sodano nel suo libro “è naturale che la Chiesa entri nel vivere politico e collettivo perché la democrazia è fallibile mentre il governo della Chiesa è ispirato dall’alto”. Che andate blaterando, ma possibile che non avete almeno un box auto in centro proprietà del vaticano? Questo succede quando le questioni popolari vanno date in mano al popolo (aspè come ha scritto l’alicata: “al massimo è una vendetta di popolo. sigh”) e non a tanti bertinotti che pasteggiano a caviale mentre parlano della classe operaia. La politica è una cosa alta e altra.
Il popolo spinge però e vuole i nomi. Il Pd frena, magari esce un altro Penati. No ma loro sono diversi, dopo il peccato cambiano peccatore come nelle migliori telenovelas. Però momento, il popolo si acquieta, si rabbonisce. Ha letto sul sito della Concia che l’omofobia ha i giorni contati: 1300. Tre anni fa erano 200. Ambè allora tutto risolto, sospiro di sollievo dei politici copia-incolla, e dei blogger piagnoni. Decenni ancora di moderatissime lamentele e, se Mondadori assiste, magari pure di un paio di libercoli per venderle. Dies Irae. Sipario
Guarda che non ti pubblicano. Devi continuare a pagarti la copisteria.
Gianni è vero sono invidioso. Ho appena finito di leggere il tuo “Aboliamo il matrimonio per tutti. Democrazia dall’ultimo banchetto del PD”. Davvero avvincente. Ron Howard vuole farci un film sulla falsariga de Il Codice Da Vinci. Aspetto trepidante la tua ultima fatica “Sì, perché sì”. Non mi deludere.
No, ti sbagli con un altro. Io lavoro.