di Lorenzo Gasparrini.
Francesco Speroni dal 2009 è deputato del Parlamento europeo, per la lista della Lega Nord. Ex tecnico di volo, due lauree, è stato anche ministro. L’ultimo motivo per cui Speroni è balzato agli onori della cronaca è un video, disponibile su Youtube in varie copie e versioni, in cui si vede il tachimetro della sua auto segnare i 316 km/h mentre nella sua auto sfreccia, di notte, su un’autostrada tedesca. È stato lui stesso a segnalare il video, in una popolare trasmissione radiofonica di Radio2. Chiediamoci: cos’è questo video?
Non è la testimonianza di un record. Al contrario di quello che dice e, immaginiamo, che pensi – lo stesso Speroni, l’espressione “record personale” è un ossimoro, e non significa niente. Se lo pubblica, evidentemente pensa che questo record abbia un valore assoluto: ma così non è. Non è un record di velocità su gomma, e non è neanche una grande prova di abilità al volante. Come molti utenti del sito di “Quattroruote” hanno fatto notare, sarebbe stata prova di maggiore abilità al volante guidare il suo gioiello su una pista delle tante disponibili, in tutta sicurezza e in orari diurni, dove anche gli automobilisti comuni possono misurarsi realmente con la velocità delle auto. I record, per essere tali, devono essere omologati e avallati da un’autorità, che controlla il rispetto di alcune regole stabilite e ratifica che quella misura, in quelle condizioni, è stata così raggiunta per la prima volta. Il record è pubblico per definizione, oppure non è. Un “record personale”, per un non sportivo professionista, è come a dire “il primato assoluto nel condominio”. Che poi io nel condominio posso anche avere dei fenomeni al volante, però non è un merito molto spendibile al di fuori dell’isolato. Invece Speroni se ne vanta, e pubblica in un sito accessibile da tutti il suo “record personale”. Come va inteso un gesto del genere – ultimo di una lunga lista di gesti ‘da strada’ – da parte di un eurodeputato di sessantacinque anni? Ecco, forse la risposta è in questa informazione, l’età.
Qui su iMille, Simona Milio, è stata persino ottimista: in Italia si è giovani fino ai quarant’anni, ma Speroni è evidentemente ancora un po’ adolescente. I fatti parlano da soli: il mondo di un adolescente è fatto da fantastiche teorie etiche, sociali, politiche, difficilmente realizzabili, ma logicamente non impossibili; come andare tutti a trecento all’ora, o come bloccare in mare i barconi provenienti da Tunisia e Libia, o far lavorare come assistente parlamentare Riccardo Bossi. Il mondo di Speroni è il mondo di Ferdydurke, il romanzo di Gombrowicz dove adulti tornati stupidi e violenti adolescenti la fanno da padrone. Quello è il suo modo di fare politica, e noi che non lo capiamo non siamo moderni come Speroni, non siamo del suo tempo, della sua età. E lui ce lo aveva già detto, quando nel 2006 un referendum negò la devolution leghista: «Gli italiani fanno schifo e l’Italia fa schifo perché non vuole essere moderna».
Quel video, quindi, è un messaggio politico, è un manifesto elettorale: vuol dire “io voglio essere moderno: essere moderno significa poter andare per strada a trecento all’ora”, e allora possiamo sommare questo messaggio ad altri, come “essere moderno è sparare sui barconi degli immigrati” e “essere moderno è trasferire i poteri dello Stato alle Regioni”. È un’idea di modernità anche questa. E Speroni la porta, come eurodeputato italiano, in Europa, come idea del nostro paese. La sua idea di Italia moderna: tutti a trecento all’ora, piombo libero se spari agli immigrati, venti stati indipendenti in mano a governi locali. Un’idea di Italia che ha raccolto molte migliaia di preferenze.iMille.org – Direttore Raoul Minetti




