AAA: Cercasi Ministro per le Politiche Europee

di Renzo Rubele.

Qualche tempo fa diversi quotidiani e siti di informazione si eranocimentati nel contare i giorni di vacanza dell’incarico di Ministro dello Sviluppo Economico, dopo le dimissioni di Claudio Scajola il 4 maggio 2010 a seguito dello scandalo dei favori ottenuti dalla“cricca” di Anemone.Erano stati pubblicati dei plateali contatori progressivi, che segnavano l’inesorabile scorrere del tempo;l’interim del Presidente del Consiglio è poi giunto ad un totale di 153 giornifino alla nomina di un nuovo titolare, e cioè di Paolo Romani, avvenuta il 4 ottobre.

Pochi si stanno dando altrettanto da fare per ricordare che in questo momentol’assenza di un Ministro incaricato del coordinamento delle Politiche Europee si protrae da oltre 240 giorni, e cioè da quando l’ultimo titolare, Andrea Ronchi, si è dimesso dall’incarico, il 17 novembre 2010. Nel frattempo sono accaduti almeno un paio di eventi decisamente significativi connessi con la posizione: il primo è che il Dipartimento della Presidenza del Consiglio di cui il Ministro ha la responsabilità politica ha fatto in tempo a cambiare nome – da “Politiche Comunitarie” a “Politiche Europee” – riflettendo il dettato del Trattato di Lisbona che ha finito con il dissolvere la Comunità nell’intera Unione Europea, il secondo che è Ronchi ha fatto in tempo a rientrare nel partito, il PdL, dal quale si era staccato per aderire al progetto politico di Gianfranco Fini, fatto che era stato all’origine del congedo del Ministro dal Governo.

E poi, ovviamente, è cambiato – in peggio – il quadro di riferimentopolitico ed economico, con un rapido e per certi versi ancora non ben metabolizzato irrobustimento dei cordoni che ci legano all’Unione. Ovviamente i vari Ministri di settore proseguono ad esercitare le loro prerogative e le loro competenze nei rapporti con l’UE, e molti potranno far notare che il Ministro di vero peso politico in questo ambito di attività è oggi il Ministro dell’Economia e delle Finanze.Ma quello che rileva, nel problema segnalato, è che, per come è attualmentestrutturato il sistema di relazioni e di attribuzioni di potere nel Governo, è previsto un ruolo di coordinamento delle politiche Europee che si esercita nel Dipartimento testé ricordato, e per il quale si è ritenuto di assegnare la funzione di responsabilità politica ad un Ministro senza portafoglio. Inoltre il Ministro possiede anche specifiche competenze dirette in materia di mercato interno, e deve frequentare le sessioni del Consiglio dei Ministri “Competitività” dell’UEdedicate a quelle materie (tipicamente 3 per semestre).

La Presidenza del Consiglio è oggi un casermone di 4.000 dipendenti, che certamente può essere oggetto di proposte di riforma nel contesto di un più ampio riordino della Funzione Pubblica e dell’organizzazione di Governo, ma – ripetiamo – per ora dobbiamo attenerci alla struttura esistente e farla funzionare. Per questo non possiamo sottostimare la deficienza causata dalla mancanza di un responsabile di settore, che possa imprimere il segno della propria opera in quella che – nonsi puònegare – è oggi una funzione delicata e degna di interesseprioritario.

Abbiamo capito che gli occhi sono puntati sul balletto di nomi per il Ministero della Giustizia, ma lì almeno un Ministro in carica c’è. Vogliamo dedicare qualche riga di riflessione anche alle nostre Politiche Europee e al loro coordinamento?iMille.org – Direttore Raoul Minetti

3 Commenti

  1. Aggiornamento: apprendiamo che Anna Maria Bernini è stata oggidì nominata Ministro per le Politiche Europee – ovviamente l’attesa per una nomina era covata rovente in questi ultimi giorni.

  2. Renzino, ed ora? Che farà la Bernini? Non sarebbe il caso di preparargli un vademecum?

  3. Le Politiche Europee del Governo non sono di certo più lineari e perspicue delle altre. La nostra capacità di influenzarle non è né maggiore né minore di quella che abbiamo con tutto il resto. Scriviamo articoli, movimentiamo un po’ il dibattito – questo è ciò che continueremo a fare anche nel caso in questione.

Lascia un commento

Current ye@r *

Subscribe without commenting