di Teresa Vergalli.
Non ho fatto in tempo ad abituarmi al sorriso che debbo tornare alla ruga dell’indignazione. La vicenda Concita de Gregorio e Unità non mi convince nemmeno un po’. Prima di tutto perché viene fatta fuori un’altra donna. Dopo la Perina e dopo che dappertutto si vede come le donne giornaliste sono brave sia in TV che in carta stampata. Persino negli anni del Risorgimento c’erano donne giornaliste e scrittrici coi fiocchi, vedi la Margaret Fuller e la Cristina Trivulzio, che già competevano molto bene coi maschi di allora. Bene, siamo sempre al trionfo del maschilismo.
Secondo motivo, il più bruciante. Mi possono raccontare ogni motivo e ogni cavillo, ma nessuno mi toglie dalla testa che agli occhi di qualcuno Concita ha alcune colpe principali. Primo. L’aver tanto sostenuto la strada delle primarie, anche con iniziativa propria. Le primarie fanno vincere nomi e persone nuove e non premiano le vecchie croste, anche se con ricco passato politico. Seconda colpa aver fatto parlare tutti, anche i Civati, i Renzi e gli Scalfarotto. Terza colpa. Il grande ruolo avuto nell’appoggiare il “se non ora quando”, con tutte quelle adesioni e quei profili femminili eccezionali. Qualcuno deve avere un sottopensiero ben nascosto tipo “ Ma cosa vogliono queste donne? Pensano proprio di prendere i nostri posti?”
Ultima colpa, – e ci metterei la mano sul fuoco anche se nessuno l’ammetterà mai, - è quella invettiva di Francesco Piccolo contro D’Alema. Subito lo stesso giorno il grande Baffino ha protestato dicendo che “l’Unità” lo aveva attaccato, sebbene ci fosse una bella firma sotto a quel pezzo. Ebbene, ancora è così. Toccare Baffino è come toccare i fili dell’alta tensione. Aggiungerò che, leggendo quel pezzo mi sarei precipitata ad abbracciare chi l’aveva scritto. Quindi, è ancora proibito pensare in modo diverso, per esempio non aver fiducia in Casini e se permettete nemmeno in Fini, senza poi contare Rutelli.
Ultima considerazione, dopo aver letto su I Mille una infinità di commenti. La carta stampata oggi ha un ruolo ben diverso da un tempo. Non solo perchè c’è la TV, le ormai tante TV, ma internet e radio e varie strade tecnologiche per il passaparola. Quindi credo sia giusto che i giornali di carta siano sempre un po’ “del giorno dopo”, cioè abbiano approfondimenti e commenti. Se mai inchieste. E su questo la piccola Unità ha fatto la sua parte. Anche con i Reichlin e le Serracchiani. Per le inchieste ci vogliono soldi e persone, e ci vogliono anche voci di suggeritori, cioè denunce. Chi aveva amici importanti le ha fatte?
Al calo delle vendite influiscono molte cose, anche la concorrenza del Fatto, così urlato e scandalistico. E di Repubblica, che regge, per fortuna, ed ha una sua forza. C’è chi va su internet, chi non ha tempo di leggere, chi si contenta dei giornaletti gratuiti che a volte fanno pietà e chi non ha gli 1,2 euro ogni giorno. E si fa bastare la TV. Eppure le parole scritte hanno il loro peso e debbono essere difese. Ciò che è nero su carta, resta a testimonianza e a patrimonio per il dopo.
Sul ruolo di Soru non saprei. Forse si è stancato di dare una mano a quelli che non hanno fatto nulla a suo tempo per sostenerlo. Ci ricordiamo la campagna elettorale in Sardegna? Chi è andato all’ultimo momento e a dire che cosa? E faccio una domanda, visto che il comunicato congiunto di oggi tra Direttore ed Editore non mi è stato chiaro, adesso chi è il proprietario? Che si fa dei tanti giornalisti e delle tante giornaliste che vi lavorano?
Siccome tutto pare andare tanto in fretta, cioè a precipizio, aspetto domani.
Unica piccola speranza è la Comencini che vuol portare avanti il movimento delle donne. Se ancora qualcuno volesse minimizzare, deve ammettere che è grazie a quelle piazze se i nuovi sindaci hanno buttato alle ortiche le quote rosa e hanno abbracciato il pari e pari. O quasi.iMille.org – Direttore Raoul Minetti






Teresa condivido abbastanza…diciamo il 100 % !!!
Noi infatti non molliamo e clicchiamo su facebook “Non toccate Concita”
e tra breve altre clamorose iniziative…
ciao
Mauro
Ahi Teresa Teresa… ma non sai che Concita non fa parte del comitato promotore di “se non ora quando”? Il perché va chiesto alle promotrici: vediamo se lo dicono… Ma almeno è legittimo domandarselo, no?
Cara Teresa, il tuo post è una bellissima sorpresa. Hai quasi 90 anni, ma mostri un’energia ed una libertà di spirito di lunga superiore a quella di molti miei coetanei. Forza Teresa!
E soprattutto, ci voleva Teresa per far notare l’ipocrisia di quella lunga lapide che è il “Comunicato congiunto dell’editore e del Direttore de l’Unità”? Sarò curioso di vedere cosa diventa questo “luogo d’incontro e di discussione libera e allargata all’intero centrosinistra”. in autonomia dal Partito democratico che in alcune occasioni non ci ha fatto mancare le sue critiche ma non ha neppure mai preteso di imporre una lineaoglio vedere che fine farà “un dialogo fitto e continuo coi lettori”. E mi aspetto anche di vedere quegli stessi redattori – che, due link fa, hanno protestato contro le parole di Cristiana Alicata – lavorare “in autonomia dal Partito democratico che in alcune occasioni non ci ha fatto mancare le sue critiche ma non ha neppure mai preteso di imporre una linea”. E starò anche attento ad osservare quanto “l’editore si impegnerà a fare in modo che il giornale resti luogo aperto alla discussione allargata all’intero centrosinistra” (la ripetizione è nella lapide, non è mia).
Su, vediamo tra tre anni di cosa l’Unità sarà stato capace.
Propongo Teresa come prossimo direttore de L’unità. Però, Teresa, purtroppo devo avvertirti prima devi fare un bel libro intervista a Pierlugii Bersani…
E se Soru non la vuole propongo Teresa come candidato premier. Sempe che non la abbia gia’ candidata la Alicata.
grazie Teresa, quando leggo delle cose come quelle che hai scritto tu, mi torna la speranza
Gianni, Gianni mio. Si vede proprio che l’Inter ha smesso di vincere…. (si, lo so, non c’è bisogno che me lo ricordi, noi 10 anni ormai e, se ce dice bene, ce tocca aspetta’ altri 10)
Cominciamo bene con la LIBERTA’ D’INFORMAZIONE (proprio sul giornale L’UNITA’ fondato da ANTONIO GRAMSCI) !!!!!?????? C’entra forse L’ “amicizia” BISIGNANI-D’ALEMA ???!!!…Già, sei stata troppo “buona”,per non aver mai parlato sull’ UNITA’ dell’ “Affair” ANNA DEI MIRACOLI-GINECOMATICO FIDELBO : cosa vogliono di più ??? Ti sostengo,per quello che può valere, ed hai tutta la mia personale stima e solidarietà.!!!
Ti sostengo,per quello che può valere, ed hai tutta la mia personale stima e solidarietà!!!L’unica cosa “politicamente “stonata è il “Comunicato consensuale-congiunto”(???!!!) : ipocrita e non veritiero.Non avevi,forse,denunciato avvertimenti intimidatori (forse L’EDITTO di MACERATA con la “normalizzazione” de L’UNITA’ ad organo di partito,meglio se “dalemiano” con un Direttore a proprio servizio)???!!! Purtroppo,però,l’attuale partito non è più il grande PARTITO di ENRICO BERLINGUER,di LONGO e di PAIETTA e L’UNITA ‘non sarà più quella fondata da ANTONIO GRAMSCI !!!… Questa brutta,brutta storia é un vera e propria EPURAZIONE e mi ricorda quella di un certo signor “B” nei confronti di INDRO MONTANELLI,Direttore de ” IL GIORNALE”,da lui fondato,Uomo conservatore di Destra,ma con il senso delle ISTITUZIONI e dello STATO,dalle spalle ben dritte e robuste,mai prono ai dictat e sempre difensore della libertà d’informazione verso i lettori. Mi ricorda anche”L’EDITTO BULGARO”nei confronti di BIAGI e SANTORO !!!…Questa è ancora l’attuale p-p-p-politica con la “p” minuscola-minuscola-minuscola,(forse in contropartita per trattare meglio con il Terzo Polo???:politica tatticistica e trattativistica in cui è maestro il Signor D’Alema???!!!……….
Stradedifrancia, l’Inter tornera’ a vincere (‘a maggica non credo), ma se la sinistra e’ quella di questi articoli e di questi commenti non riesce a farla vincere nemmeno zio Mourinho (che e’ il mio candidato premier, tra l’ altro).
“L’Inter tornera’ a vincere (‘a maggica non credo)”. Notaio! A verbale! Chiedo scusa per l’OT.
@Gianni: in tutta amicizia bloggistica (che è sincera e lo sai, do you remember dove stavo, pure nei tuoi tempi bloggistici grigi?) mi permetti che ti dico una cosa? Sbagli. Sai perchè? Perchè se dici “se la sinistra e’ quella di questi articoli e di questi commenti non riesce a farla vincere nemmeno zio Mourinho ” commetti lo stesso stramaledetto errore che vorresti rimproverare agli altri commentatori (“voi”). Ossia quello d’un elitismo sinistroso suicida. Taffazimo spinto ad oltranza. Sadomasochismo puro. Insomma sei al contempo vittima e carnefice.
Ma se capissimo che siam parte della stessa cosa? Della stessa storia. Sembra buonismo, ma-anchismo, veltronismo spinto. Lo so. Ma per il bene del paese (e non solo del partito) dobbiamo fare tutti un passo in dietro. Intelletualmente e fisicamente. Perchè questo masochistico gioco ci produce frustrazione ma anche piacere (confessami che talvolta, davanti certi pensier sarcastici , un sorriso ha sorpreso la tua faccia!).
“Noi”. “Voi”. “Io”. “Loro”. D’Alema Satana. D’Alema Arcangelo Gabriele. Sembra di rivedere sempra la stessa storia. Un film. Lungo 100 anni. o più.
Trotzky. Stalin. Francia e Germania che si odiavano ma non se lo dicevano. 27 paesi vicini che non sanno andare avanti in nome delll’interesse comune perchè nessuno sa fare un passo indietro e rinunciare ai popri interessi in nome del bene comune. Eccoci qua sintesi intelletuale e fisica. Dell’uomo e della sinistra.Amen.
PS.: ironia e sarcasmo a parte (e so che è difficile controllarli). a me piacerebbe davvero poterci arrivare 90 anni con questa lucidità.
Mia madre ha 86 anni ed e’ molto piu’ lucida, oltre che piu’ intelligente. A parte questo, sbagli a dire che basta “volesse bene”. C’e’ una sinistra destinata alla sconfitta, ed e’ quella sinistra talmente impregnata di berlusconismo che pensa che gli individui contino piu’ delle idee, che basti il leader giusto per far vincere la sinistra, o una leggina sul conflitto di interessi per sconfiggere la destra.
E’ una sinistra incolta, superficiale, che e’ rimasta agli anni ottanta assieme alla destra berlusconiana, che cambia candidato premier come fosse la nomination di un reality, che si innamora di una cretinetti come la Serracchiani. Una sinistra che ha ereditato per linea di sangue l’odio delle parrocchie degasperiane contro il partitone della sinistra, e si e’ bevuta tutti i complottoni propagandati dai giornali dei Berlusconi.
Una sinistra di persone che considerano la politica come un hobby e non come un impegno, per la quale conta piu’ la visibilita’ dello studio. Una sinistra che ha perso il senso di quello che la politica dovrebbe essere: ossia la semplice definizione di regole condivise per poter fare le cose davvero importanti, come case, scuole, canzoni, vestiti, automobili…
Una sinistra di persone per le quali alla fine cambia poco, nella loro vita reale, nelle cose che contano, sia che ci sia Berlusconi sia che non ci sia, e che giocano alla politica come se fosse un dibattito sui principi o un incontro di calcio.
Io ti posso garantire che a coloro per i quali la politica cambia la vita in un senso o nell’ altro, della Concitina frega molto, molto meno di niente. Quelli che scrivono qui sopra fanno parte della prima categoria.
Gianni non si trattava di volemose bene (lo specificavo chiaramente). Fare un passo in dietro in nome dell’interesse comune non vuol dire essere buonisti. Il problema è che le stesse parole che tu usi potrebbero essere usate da chi critichi. Davvero. Di fatti il tuo discorso è uguale a quello di chi ti critica (sul serio, e lo dovresti sapere ormai).
Qui è necessario un atto di responsabilità. Sedersi e parlare cercando di contenere il disprezzo verso l’altro. Non perchè è bello e buono fare così, ma semplicemente perchè siam condannati a stare insieme (quale alternativa eliminare l’altro?). Come gli esempi che facevo prima non eran casuali (Francia, Germania, ecc.). Mi dispiace davvero non abbia colto il senso delle mie parole.
Mi pareva di averle colte invece. Io non voglio mica mandare via nessuno. Erano altri casomai che volevano espellere la Binetti e scambiare Rutelli con Fini (e poi e’ andata a finire che abbiamo perso Rutelli e non avuto Fini). Dico solo che sono perdenti. Posso? D’ altronde si tratta di una minoranza irrilevante per quanto fastidiosa.
Qui qualche risposta e qualche idea ulteriore: http://teresavergalli.wordpress.com/2011/06/21/bisogna-saper-vincere-2/
@Gianni: concedimi un OT e poi chiudiamo per favore. Converrai con me che Rutelli è un UFO. Va dove lo porta il vento. Amico dei Radicali, poi dei Verdi, poi dei DS, poi degli ex DC di siistra (Margherita), poi degli ex Dc di destra (Casini), poi degli ex-AN ribelli (Fini). Si è fatto tutti i partiti. Ora va per il Grande Centro. Gli manca la destra estrema ed ha completato l’album delle figurine. Dai Cicò, che in 10 anni ce la fai!