Un consiglio a Grillo e a Bersani sui ballottaggi

di Cristiana Alicata.

foto © PD Network


1) il voto nelle grandi città non fa testo. Ricordatevelo sempre. Vincere il Paese significa vincerlo in provincia. Ricordo a tutti che Mercedes Bresso e la Bonino, alle ultime regionali, a Torino e Roma vinsero a mani basse, ma il Piemonte e il Lazio soffrirono fuori dalle capitali e sappiamo tutti come andò a finire.  Quindi: calma.

2) Torino e Bologna. I candidati del PD che hanno vinto le primarie passano al primo turno. Il primo trascinato dal collettivo del sindaco uscente. Sarebbe ottima un’analisi dei candidati consiglieri eletti. Bologna vince, ma soffre.

3) Cagliari e Milano. Due candidati di SeL che vanno al ballottaggio inaspettatamente in vantaggio. Sia Pisapia che Zadda hanno vinto le primarie battendo a Cagliari un vecchio trombone del PD e a Milano un candidato che non era del PD, ma era appoggiato dal PD. Possiamo vincere. Ma senza accordi con il Terzo Polo.

4) A Latina vince la destra. Pennacchi, come gli abbiamo detto di persona, è meglio che pensi ai libri. Il candidato del PD tornerà a fare il consigliere regionale. E il centro sinistra dovrà ripartire da un forte ricambio. Un consiglio: facciamo capogruppo il giovane Fabrizio Porcari, secondo eletto, e lavoriamo per farlo sindaco nel 2016. Se Vendola e Bersani e Di Pietro (tutti e tre colpevoli) ci avessero ascoltato adesso forse avremo una situazione simile a quella di Napoli. Latina, come Napoli, ha visto lo scontro alle primarie di due fazioni del PD. La differenza è che Latina non finisce sui giornali come Napoli e il voto d’opinione non esiste, vedere anche lo scarso risultato del M5S (1,24%).

5) A Napoli abbiamo sbagliato tutto. Il PD doveva fare un passo indietro da subito. Da prima delle primarie. In posti dove il voto di scambio è così forte, fare le primarie senza un forte rilievo nazionale è quasi inutile. De Magistris raccoglie infatti la mediaticità di quanto è accaduto alle primarie del PD. Se si fosse candidato alle primarie magari avrebbe perso, così come a Latina qualsiasi candidato. Ci vuole più coraggio. Secondo me De Magistris perde.

Torniamo sulla terra. Dobbiamo affrontare i ballottaggi.

1)             Terzo Polo.

  1. L’Api è praticamente morto senza nemmeno essere nato. La bella faccia di Rutelli, finalmente sola e senza il supporto generoso dei partiti storici, mostra tutta la sua vuotezza. Nessun accordo con loro. A Roma, dove molti del PD sono passati all’Api e dove c’è il feudo di Rutelli, i “trasbordati” stanno mettendo in difficoltà i municipi dove governa il centro sinistra. Molliamoli e soprattutto chiariamo loro che a Roma 2013 il candidato sindaco del centro sinistra (presumibilmente Nicola Zingaretti vincitore delle primarie) non farà alcun accordo con tale forza politica irresponsabile.
  2. UDC. Qui purtroppo c’è una guerra tutta interna al PD. In alcuni luoghi governano con noi. In altri con il PDL. In altri sono irrilevanti. Credo che proprio il PD dovrà molto presto sciogliere questo nodo. La mia opinione è chiara da tempo. Se non facciamo alleanze con l’UDC e lo diciamo in modo chiaro, il centro sinistra guadagna gli stessi voti che perde pescando tra chi si astiene. In ogni caso i loro voti, io NON li voglio.
  3. FLI. E’ in forte difficoltà, indebolita dagli acquisti di Berlusconi e secondo me l’elettore di FLI non è molto contento dell’alleanza con il Terzo Polo. FLI doveva andare da sola e misurarsi. Ha sbagliato. Ha perso l’occasione per delineare la possibilità di una destra moderna e di dare la vera alternativa al berlusconismo.

In generale, trascinati dai metodi di Rutelli e Casini, immagino proveranno a fare i soliti accordi sottobanco. Poltrone. Credo che FLI si sfilerà dalla trattativa. Glielo consiglio. Guadagnerebbe alla prossima tornata.

2) Movimento 5 Stelle

La vera novità di questa tornata elettorale. Raccoglie lo scontento, la protesta, il sentirsi diversi. Ovviamente un fenomeno destinato ad esaurirsi. Ma tale esaurimento ha due strade.

Chi vota M5S lo fa perché la politica ha travalicato un limite:non è più trasparente, non è più affidabile, il ricambio non avviene mai. O è lento. I giovani candidati del M5S sono giovani che nel PD non avrebbero trovato spazio se non a cannonate e non tutti. Stanno interpretando un disagio che porta con se anche la voglia disperata che abbiamo tutti di ricambio. Hanno ragione e anche quando riconosceranno in Grillo uno che li usa e in qualche modo li governa, si libereranno e troveranno altre strade per fare politica. Loro fanno politica. Hanno fondato un partito. Negarlo è folle. Le direttive centrali, mi dice oggi un candidato sindaco in uno dei paesini del Lazio sono di non dare alcuna direttiva di voto.

Riflessione.

Le possibilità oggi sono le seguenti.

Per Bersani (o comunque per il centro sinistra):

1)           Chiudere un accordo con il Terzo Polo a Cagliari e a Milano significa determinare il rifiuto di parte dell’elettorato che ha premiato Pisapia e Zedda. E perdiamo. Anche perché l’elettorato del Terzo Polo è moderato. Andrà metà di qua e metà di là. Oppure non voterà. Più pericoloso è fare questa trattativa. Il coraggio di dire di no ad alcuna trattativa con il Terzo Polo potrebbe portare alcuni del M5S a venire con noi. Rischiamo.

2)           Non cercare l’accordo con il M5S in modo tradizionale (assicurando assessorati che in ogni caso sarebbero luoghi dove poter incidere,non certo “poltrone”) Sarebbe infatti non rispettare le ragioni stesse per cui sono nati. In un profondo atto di coraggio Bersani dovrebbe fare una dichiarazione proprio rivolta a quegli elettori, garantendo che il PD si impegnerà, nella città in questione, a portare avanti le istanze del M5S e che attuerà un forte ricambio. Promettendo che in caso di vittoria e senza accordo preventivo il PD dialogherà con quegli lettori.

3)           Oppure mossa a sorpresa e cedere tutti gli assessorati al Bilancio al M5S assicurando la trasparenza nella gestione delle amministrazione. Folle. Visionario. Ma sarebbe una mossa di umiltà. Ovviamente la scelta dovrebbe cadere su una persona competente, non sul primo che passa.

Per Grillo (e per il M5S):

1)             Se cerca l’accordo, muore. Sarebbe in totale contrasto con la sua politica del tutti fanno schifo.

2)             Stia attento. Molti ragazzi che hanno fatto un buon risultato politico, oggi si stanno chiedendo come poterlo mettere al servizio della comunità. Vedi il giovane 30enne candidato sindaco a Genzano che si trova ad essere ago della bilancia tra due candidati di sinistra.

Se vuole capitalizzare cerchi sponde con chi nei partiti sta cercando di fare un ricambio radicale e ci chieda aiuto. Se chiede assessorati pesanti, noi gli daremo una mano. Davanti ad un diniego ne uscirà lui al meglio e i vecchi tromboni al peggio. Questo è l’unico modo di congiungere le battaglie che stiamo conducendo in luoghi separati e la cui separazione sarà causa del proliferare dei vecchi tromboni ancora a lungo.

Registro alcune anomalie. In molti comuni le alleanze sono da brivido. Ho visto persino Rifondazione Comunista con l’Api contro il PD. Ma si sa che rapporti personali e potere vanno oltre i programmi. Nel Lazio la lista della Polverini nata per caso per il famoso panino che impedì la presentazione della lista del PDL nella provincia di Roma ha fatto un buon risultato. Ma sentire il capogruppo del PD in Regione, stimatissimo Esterino Montino, dire che il Pd può allearsi con la Polverini. Questa proposta dimostra la supremazia, attuale, nella classe dirigente del più grande partito progressista, degli interessi locali sulla strategia regionale. Su un modo di fare politica che segua una direzione ed abbia dei caposaldi valoriali, contro quella che non segue niente altro che l’ottenimento del governo. Quanti voti perde il PD ogni volta che queste cose vengono dette? Tantissimi.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

40 Commenti

  1. Francesco Cerisoli

    Cristiana vuol farsi togliere le castagne dal fuoco dal M5S ;-)

  2. No. Ma l’unione fa la forza.

  3. Cristiana, su M5S ti fai molte illusioni. Concordo sulla natura di chi li vota e – in parte – di chi fa politica in M5S (anche se il loro fideismo verso Grillo è deprimente). Ma Grillo non vuole fare accordi non per valutazioni tattiche e strategiche, il ché avrebbe una logica in questo momento, ma proprio per ragioni ontologiche. Tu stessa hai scritto del suo populismo. Leggi qui: http://blogs.it/0100206/2011/05/18.html#a9762

  4. Commento sul voto: hanno vinto le primarie, anche le primarie al primo turno (vedi Napoli). Nota mia personale: dobbiamo lottare per vincere, a Napoli, con tutte le nostre forze, ed augurarsi che si perda… dimostrare lealtà cristallina, ma Napoli in mano a De Magistris… brrrr

    M5S: i giovani candidati del movimento non sarebbero candidati dal PD perché sono dei mediocri. Come in ogni setta, il guru si circonda di yesmen: è la prevalenza del cretino, una sorta di selezione darwiniana inversa. Questo non è un giudizio sugli elettori del M5S, ovviamente.

    A parte su Rutelli, ove concordo, mi sembri impegnata in un dalemone nazionale: la politica, specie nel PD, è anche locale. Certo, il segretario ed i segretari regionali e provinciali devono avere il polso ed evitare degenerazioni.

  5. Non sono dei mediocri. Oggi ho parlato con il candidato a sindaco a Genzano. Tutt’altro che mediocre. Non generalizzare anche tu come Grillo.

  6. CLAUDIA

    Andiamo soli. Misuriamoci sui programmi e cerchiamo di arginare il voto di scambio denunciandolo. Il risultato delle politiche è stato buono, gli effetti sull’opinione pubblica non tarderanno: esiste un’alternativa a Berlusconi e sta venendo fuori. Vorrei ricordare che anche quando nacque la lega si parlava di un voto di protesta, di un fenomeno che si sarebbe arginato… la realtà di oggi ci insegna che la protesta può trasformarsi, che l’attaccamento alla poltrana subentra in modo subdolo. Io non sottovaluteri m5s, spesso a votarlo è gente preparata che si è stancata… ma non mi allerei, chi ha votato m5s non voterebbe mai PDL, se vota si tura il naso e vota a sinistra minus malus. su quelli che hanno dato il voto all’UDC concordo, si divideranno al di là di ciò che dirà il partito, mentre i FLI odiano Berlusconi ed è facile che diano il voto per protesta. Io sono fiduciosa, e a Napoli credo che De Magistris vincerà, se il PD non gli farà uno sgambetto.

  7. Quello che ritengo che sia doveroso e obbligatorio sottolineare, al termine dei ballottaggi e al di là dei risultati raggiunti, è che la sinistra dovrà tassativamente fare spazio a dei giovani emergenti; dovrà ascoltare un altro linguaggio, certo diverso dal burocratese a cui sono abituati, e impararlo bene. Se questa volta non imposteranno un gruppo dirigente giovane, che abbia prospettive future,mentre impara a co-gestire, avremo fatto solo una buona partita in un lungo e mediocre campionato. Il nuovo leader dovrà avere la forza di tenere unita la sinistra ( cosa geneticamente difficile), attenuare le risse ( sono parte del Dna) e svecchiare decisamente i quadri, anche se essere “giovani” non vuol dire qualità…basti guardare i ministri giovani dell’attuale governo!). Ma Dobbiamo , oggi, investire nei giovani, per avere un lungo domani.

  8. Idelbo, perché parli di nuovo leader. Il segretario c’è ed è Bersani. Giusto chiedere più spazio per i giovani, a cominciare ad esempio da Cristiana.

  9. emanuele menicocci

    Caro Filippo, purtroppo sono le persone come te che portano allo sfascio questo paese. Ti fai portatore di verità senza conoscerle. Ti permetti di dare del “mediocre” a delle persone che non conosci mentre porti alta la bandiera di chi questo paese lo ha portato allo sfascio. Vieni a confrontarti con noi e ti facciamo vedere come al qualunquismo di cui parli, rispondiamo con i progetti. Progetti sulla differenziata (il tuo Marrazzo ha firmato per gli inceneritori e di questo ti ringrazio) reali e realizzabili (non le chiacchiere); progetti sull’acqua (se non ricordo male il tuo PD ha contribuito non poco per la privatizzazione, ma forse non hai abbastanza memoria storica), progetti reali, a proposito, dove eri tu col tuo partito quando si faceva la raccolta firme? Non pervenuto.
    vogliamo parlare della sostituzione nelle amministrazioni pubbliche dei softwares con licenza con quelli open source? (non è una parolaccia). Vogliamo parlare dei progetti, realizzabili, legati a servizi sociali, utilizzo delle alternative (ricordo che vorresti produrre energia con incenerimento dei rifiuti, Veronesi docet).
    Inoltre dietro il tuo segretario c’è D’Alema, vogliamo commentare? Filippo, prima di emettere giudizi, respira a fondo e conta fino a dieci.

  10. bel pezzo, sono molto d’accordo con quanto scrivi, solo due considerazioni su terzo polo e grillini.

    Il dato politico è che il terzo polo fallisce perché non è possibile un terzo polo. Il bipolarismo, anche con PD e PDL ai minimi, regge perché è radicato nella società e non nei minutaggi dei tg o nelle geometrie dei partiti. Prendiamone atto.
    Il PD ai ballottaggi non deve scegliere nessuno, ma farsi scegliere dagli elettori. Inutile che Casini dica che appoggia Pisapia se poi il suo elettorato vota Moratti (come è successo a Roma con Rutelli). I partiti di Rutelli e Fini sono poco più dei loro voti personali. Se Zingaretti sarà il candidato sindaco dovrà smetterla di comportarsi come si sta comportando oggi (cioè calare le braghe per non scontentare nessuno).

    I grillini sono un movimento ai limiti dell’eversivo in quanto partecipano alle elezioni, ma rifiutano a priori di avere alcun contatto con qualsiasi partito a qualsiasi livello. E’ una visione della democrazia al limite, ripeto. E’ evidente che un movimento che fonda la sua identità sulle istanze dal basso e sulla partecipazione non può sopportare a lungo che la strategia la detti su un blog uno showman che in fondo alle sue dichiarazioni invita a compare il suo DVD o il libro. Il punto è che quando dicono che destra e sinistra sono uguali e le cose non sono né di destra né di sinistra parlano di se stessi: raccolgono il voto dell’indignazione, del vaffanculo, della pancia. Voti che non sono né di destra né di sinistra. Più che di antipolitica sarebbe più corretto parlare di prepolitica: individuano il problema, scelgono una soluzione, ma non inseriscono le soluzioni in un sistema di valori che guidi la loro azione presente e futura.

    Sono un valore quei voti, ma non vengono spesi in quanto non spendibili. Uno dei grillini che decidesse di appoggiare una persona perbene di qualche partito verrebbe lapidato come traditore. L’essere grillini implica non partecipare al gioco politico, ma così facendo il 10% di Bologna si traduce in solo 2 consiglieri che staranno in minoranza anche all’opposizione, se fossero stati in una coalizione ne avrebbero eletto il doppio e avrebbero condizionato il futuro governo cittadino.

    Il PD quel voto lo deve riconquistare, ma è impossibile farlo – secondo me – tramite alleanze o accordi, bisogna strapparglieli elezione dopo elezione con candidati più dignitosi, con la coerenza dei comportamenti e il buon governo. Non con il cappello in mano davanti a maestrini con la penna rossa. Abbiamo dieci volte il loro consenso…

  11. @ emanuele: chi si assoggetta a vita e morte politica in mano ad una persona, per di più comico, per di più non eletto, non brilla certo di luce propria.

    Di attivisti che sgobbano come e più di voi è pieno il PD, nessuno sarebbe così mediocre da assoggettarsi ad una simile clausola.

  12. Emanuele è un candidato sindaco andato molto bene del M5S. Approfittiamo per confrontarci con lui.

  13. (senza parlare del fatto, emanuele, che sono nel comitato locale promotore per i referendum per l’acqua)

  14. @emanuele Marrazzo ha anche avviato la più grande campagna a favore della raccolta differenziata ottenendo risultati laddove non era stato fatto nulla.
    Sull’acqua la privatizzazione è avvenuta solo a Latina (dove governava il centrodestra) a causa del fallimento dell’azienda pubblica. Forse intendevi la trasformazione in SpA? Anche le aziende di trasporto pubblico sono SpA e non sono privatizzate. Con il 49% di ACEA sul mercato Roma ha finanziato le nuove metropolitante, c’è da andarne fieri. O sono chiacchiere?
    Ti ricordo che la giovanile del PD e molti circoli hanno raccolto autonomamente migliaia di firme a Roma e in Italia e lo stesso hanno fatto i compagni di SeL, IdV, Verdi e dell’associazionismo di sinistra. Non siete gli unici e non siete i primi, la storia va avanti anche senza di noi e di voi. E’ questo atteggiamento da maestrine con la matita rossa che vi rende politicamente nulli.
    Che siano stati commessid egli errori dal PD è innegabile e su questo sito trovi un bel po’ di denunce di questo, ma chi fa, falla. C’era uno che diceva che la politica è sangue e merda. Per farla bisogna sporcarsi.

  15. Emanuele ci dica, se può, come ha ottenuto la candidatura a sindaco. Quali sono i vagli che ha passato, compreso l’ultimo, il visto di Beppe Grillo…

  16. Fred

    Caro Emanuele,

    senza tirare fuori come al solito la famosa ombra di D’Alema (del quale sono tutt’altro che un fan) potresti spiegarci come intende il movimento a 5 stelle raggiungere l’applicazione di tutte le cose nel programma elettorale (cose che condivido in grandissima parte, come credo condividano gran parte degli elettori di centro sinistra)?
    Perché parlarne fa figo e ti fa raggiungere il 10% a Bologna, cosa su cui sicuramente il PD e tutta la sinistra devono riflettere, però poi per governare (e quindi cambiare le cose) devi raggiungere il 50%+1, quindi se il tuo obiettivo è veramente migliorare la vita di questo paese prima o poi dovrai venire a compromessi con qualcuno che magari non la pensa in toto come te ma almeno su 8 cose su 10 sì.
    Perché vi chiedo (e mi chiedo, scusandomi perché sto per tirare fuori un tema trito e ritrito) non sarebbe stato meglio in Piemonte far vincere la Bresso alleandosi con lei (visto anche il sistema elettorale che hanno le elezioni regionali) e poi romperle ogni giorno le scatole perché portasse anche lei avanti molte delle giuste battaglie che proponete? Davvero la Lega e la Bresso sono la stessa cosa? Cristiana, che tra le varie cose è anche un’esponente del movimento glbtq, di sicuro potrà dirvi meglio di me quanto avanti si fosse portato il Piemonte sul tema dei diritti civili sotto la precedente giunta. Però la Bresso era a favore della Tav, quindi ora cosa abbiamo risolto? Che la Tav si fa lo stesso e che Cota oltre ad essere un pessimo governatore sta demolendo tutto quello che aveva fatto la Bresso in tema di laicità)
    Insomma, come dice Bersani, diventate grandi (così come il PD deve tornare ‘giovane’) altrimenti non credo raggiungerete mai le belle cose che proponete e continuerete a farmi venire in mente i ‘famigerati’ versi di De Gregori:

    E poi ti dicono “Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera”. Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera

    Peace

  17. Ottimo Fred, sfido Emanuele a rispondere, nel merito e sul punto.
    Secondo la mia teoria (visto che è arrivato alla candidatura del M5S), o non è in grado di capire la domanda, oppure ha abbastanza pelo sullo stomaco per eluderla.

    In poche parole, o è Forrest Gump, oppure è Giusi la Ganga

  18. Marco

    @Cristiana:
    Hai scritto : “Stanno interpretando un disagio che porta con se anche la voglia disperata che abbiamo tutti di ricambio.”

    Tu che voglia avresti di ricambio se ti nascondi dietro il partito carrozzone pieno di vecchi sarcofaghi ?
    Immagino che tu lo faccia per convenienza personale o interesse.

    Poi scrivi , parlando di Emanuele :
    “Se vuole capitalizzare cerchi sponde con chi nei partiti sta cercando di fare un ricambio radicale e ci chieda aiuto. Se chiede assessorati pesanti, noi gli daremo una mano. Davanti ad un diniego ne uscirà lui al meglio e i vecchi tromboni al peggio. Questo è l’unico modo di congiungere le battaglie che stiamo conducendo in luoghi separati e la cui separazione sarà causa del proliferare dei vecchi tromboni ancora a lungo.”

    Rileggo più volte questo pezzo e mi sale il sangue al cervello.
    Noi dovremmo cercare sponde con Voi ? Ma fammi il piacere …
    I cosiddetti “giovani” come Voi sono dentro i partiti per puro protagonismo e convenienza e venite a fare il pippone a Noi.
    Dovremmo chiedere un assessorato per farci fagocitare da i vecchi tromboni ?
    Questo secondo te sarebbe l’unico modo di congiungere le battaglie comuni ?

    Ti faccio io una proposta : Scendi dal piedistallo su cui pontifichi con i classici modi dei vecchi tromboni e vieni con NOI.

    Da noi non troverai poltrone, non troverai incarichi, ma potrai veramente fare qualcosa per la società invece di stare li sotto l’ombrello degli PSEUDO democratici.
    Il Vostro è cerchiobottismo e fighettume !

    Continuate per la Vostra strada, Noi per la nostra.
    Noi non abbiamo nulla da perdere, non viviamo di politica come tutti i parassiti dei Vostri capi che Vi circondano e Vi dettano la linea da seguire.
    Con NOI “dividi et impera” NON FUNZIONA !

    Senza rancore.
    Saluti/e
    Marco

  19. CVD, Cristiana

  20. eccone un altro che si è dato la laurea in lezioni morali a chiunque sulla base di nulla.

    Caro Marco mi sfugge quello che “voi” (noi, voi… neanche in terza elementare!) stareste facendo a differenza di “noi”. Quali incredibili riforme avete messo in campo? Quali fantasmagorici progetti avete realizzato? Un blog, mille meetup e tanta boria.

    Qua nessuno viene pagato dal partito, né ha convenienze particolari a fare riunioni a tutte le ore e tutti i giorni, sacrificare sabati e domeniche per tenere aperto un circolo, raccogliere firme, rompersi la testa affinché le regole vengano rispettate e si riesca a realizzare nei fatti un partito più aperto. E su questo pretendo rispetto, anche se hai 18 anni.

    E mi auguro che tu abbia 18 anni perché saltrimenti mi costringi a pensare che siate davvero solo un gruppo di populisti animati dal tanto meglio tanto peggio, il cancro di questo paese. Spero che tu abbia 18 anni e sia solo tanto incazzato e tanto ingenuo. E allora sì, forse qualche speranza c’è persino nel movimento di un pupazzaro come Grillo.

    Altrimenti noi una strada ce l’abbiamo ed è quella del riformismo democratico, il pupazzaro per quel che mi riguarda può tornarsene da dove è venuto: dal v-day.

  21. gio

    Marco, accusare una persona di parlare per convenienza personale o interesse, invece di andare alla questione, è un classico dei “processi” che i partiti marxisti-leninisti (e quelli stalinisti) usavano fare contro i propri militanti “deviati” o contro quelli degli altri partiti non massimalisti.

    La cosa interessante è che M5S eredita un po’ i modi di fare dei gruppetti di “puri” extraparlamentari degli anni ’70.

    Stesso meccanismo, e soprattutto stesso accanimento contro il finto amico (il PCI allora, e il PD oggi) visto quasi peggio che il vero nemico, le destre.

    La storia ci dice poi come é andata a finire.

  22. Fred

    Caro Marco,

    e quindi come le cambieresti le cose?
    Se un politico è compentente io VOGLIO che vada al governo della mia città e che diventi assessore!
    Non è chiedere poltrone, è prendersi responsabilità e cercare di cambiare le cose!
    Invece di farti salire inutilmente il sangue al cervello non potresti spiegarmi/ci qual è la via di uscita?
    Perché a queste elezioni avete avuto il 5%, magari alle prossime il 10% e a quelle dopo il 20%, però, ripeto, si vincono le elezioni (e quindi si governa e quindi si cambiano le cose) con il 50%+1. L’acqua pubblica va difesa ORA e con tutto il rispetto con 2 consiglieri se ti va bene non difendi manco il rubinetto di casa tua!

  23. Marco

    Sulla base di nulla dice il professore stefano.
    Fate finta di non rendervi conto da quale classe dirigente siete pilotati ?
    I Vostri Capi sono 30 anni che perdono inesorabilmente consensi e sono ancora li.
    Ve lo siete mai chiesto ? Come mai voi “giovani” non riuscite ad emergere e rinnovare questa classe dirigente?
    Ma la risposta l’ho già letta tra le righe di Cristiana.

    Parlate poi di Grillo come di un politico, ma Grillo è un comico e niente altro.
    Grillo campa con il suo lavoro, i suoi spettacoli e i suoi DVD che vende dal suo Blog e allora?

    Meglio invece i vostri dirigenti che prendono decine di migliaia di euro al mese, maturano la pensione dopo una legislatura e chiedono sacrifici agli Italiani, parlano di regole e legalità e hanno tra le loro fila dei pregiudicati, Inzozzano tutte le città attaccando i manifesti in ogni dove, non rinunciano a nessun privilegio, continuano a ricevere finanziamenti pubblici fottendosene della volontà popolare.

    Proprio voi che siete in un partito che e a favore di tutto e del suo contrario.
    Siete per la differenziata, ma anche per gli inceneritori, per il nucleare ma anche per le rinnovabili, per l’acqua pubblica ma anche per la privatizzazione.
    In cosa siete diversi dalla destra ?

    Continuate a chiamarci populisti, demagoghi, qualunquisti, ignoranti ecc ecc., non importa, ma NON veniteci a dare lezioni di morale e a parlare di progetti e come realizzarli perchè finora dai vecchi tromboni abbiamo sentito sempre la stessa musica.

    Passo e chiudo !

  24. Raoul

    Marco, se vuoi scrivere una risposta te la pubblico in primo piano. Questo e’ un luogo di dibattito e siamo felici di sentire le voci di tutti e cosa muove i giovani che fanno parte del M5S. La puoi mandare a redazione.imille@gmail.com e arriva anche a me. Decidi tu. Un caro saluto

  25. Marco

    Grazie Raoul, da buon populista ho esaurito il mio pensiero in questi pochi messaggi postati.
    Saluti a tutti
    Passo e chiudo !

  26. Marco,

    abbiamo opinioni diverse sul metodo con cui arrivare allo stesso obj. Dopodiché io sono metalmeccanica e per me la politica è solo un costo in termini di salute e soldi. L’anno scorso mi sono candidata e ho preso 3070 preferenze con 5 mila € raccolti tra amici e sostenitori. Come te. Dobbiamo trovare il modo di poter fare politica. Cioè di essere eletti. E quindi poi di poter decidere le cose, tra cui: diminuire i mandati, gli stipendi, rendere la politica trasparente, far dire ai tecnici (sono ingegnere) a cosa serve un inceneritore, se serve, se inquina oppure no. e non ad un comico. Per conto mio: sono contro il nucleare, sono contro i finanziamenti alla scuola pubblica, sono per l’acqua gestita da aziende comunale (ma i dirigenti li decide il sindaco, lo sai???? E il sindaco è un politico). Sono per glia sili pubblici per tutti i bambini, per il testamento biologico, per i matrimoni gay, per D’Alema in pensione. E potrei continuare all’infinito.
    Plachiamo le offese e le urle. Sono uno spreco di energia incredibile ed anche quella va riciclata e usata al servizio della comunità.

  27. Marco

    Cristiana, correggi il lapsus….immagino… sulla scuola pubblica.

    Solo un appunto che non posso lasciare in sospeso: Forse siete poco informati sulle cose che dice Grillo.

    Sul blog, sui meetup e su tutti i forum dove si discute di ogni argomento non ci si limita a pendere sulle labbra del mattatore ma si approfondiscono con le opinioni di tecnici o personaggi competenti in materia dai quali lo stesso Grillo prende spunto e riformula in toni irriverenti.

    Grillo è solo un grimaldello per scardinare questo sistema fatto “ripeto fino alla noia” di parassiti che vivono alle spalle degli italiani senza avere competenze in nessuna materia.

    Cosi ci troviamo a discutere per esempio di nucleare e di politiche energetiche da personaggi come Fassino, Casini, Rutelli, berlusconi o fini invece che scienziati come Rubbia.

    Per il resto nessuno è infallibile e dappertutto ci sono mele buone e mele marce e sarà cosi anche all’ interno del M5*, ma per ora non vedo alternative valide per cambiare il sistema.

    Saluti
    Marco

  28. @marco prima dici che Grillo è un comico e poi ci accusi di non essere informati su quello che dice? Ci consigli il DVD o è meglio andare allo spettacolo? :-)

    Seriamente. So che la cosa non scalfirà le tue certezze, ma non è che stiamo qua a mettere i pannelli fotovoltaici alle lucciole: mentre voi discutete sui forum e sui meetup, noi apriamo pagine su facebook, siti, blog, organizziamo migliaia di feste in giro per l’Italia, milioni di eventi nei circoli del PD per discutere di acqua, di riforma fiscale, della situazione in Libia, di quella del PD di Como o di Matera. Discutere è una cosa positiva, noi governiamo anche mezza Italia e con le nostre discussioni indirizziamo le politiche ambientali di comuni come Ferrara o Salerno, sosteniamo la legalità nei comuni siciliani, calabresi e campani (non mi costringere a citare i nomi, non mi va di speculare). Noi del PD abbiamo una storia di lotta all’illegalità, una cultura ambientalista, un radicamento nei luoghi di lavoro e una storia nel riformismo italiano che affonda le radici fino al risorgimento. Per questo ci incazziamo con i D’Alema o i Montino. Perché siamo seduti sulle spalle di giganti.

  29. Fred

    Sì Marco,

    ma quando uno ti fa domande in modo civile vorrebbe una spiegazione che vada al di là del ‘maancheDalemaRutelliCasini’, sinceramente se volevo sentire certe cose andavo a parlare con la Santanché.

    torno a chiederti per la terza volta come pensate di applicare tutte le belle cose che proponete (sì mi sono informato, sì condivido gran parte delle cose che dite su acqua pubblica wifi nucleare ecc., quello che NON condivido è il modo di portare avanti queste battaglie…se ne può parlare senza essere etichettati come D’Alema?)

  30. Vabbeh… non tutti sono come Marco, dai.

  31. Scusa @filippo se ti rispondo ora, ma oggi non avevo tempo di leggere i miei blog preferiti. Il mio “nuovo leader” era inteso in generale ( so benissimo che è Bersani), ma, visto che me lo rimarchi e considerato che ormai sono parecchi anni che vivo la sinistra e con tutte le sue sfumature (1969-2011) e che mi considero semplicemente un “tifoso” e non un “pensatore” ti confido che non lo vedo come un leader…anche se prendo atto della scelta. Dovrà, comunque, prendere atto della crescita di Vendola, della necessità di inserire giovani emergenti…ma non solo gli “allineati”, ma anche i “rottamatori”, perché riunire e gestire le sfumature di pensiero è l’abilità più grande di un segrertario…per far grande il partito. Mi dispiace di aver conosciuto gli scritti della Cristiana Alicata da poco tempo….ma niente in contrario che anche Lei possa farne parte…Quello che veramente ho a cuore è di poter rivedere una “vera sinistra”…il resto …sono solo parole! Vedi, Grillo ha detto che farà la rivoluzione come a suo tempo la fece la Lega…ciò dovrebbe far riflettere molto i giovani che oggi lo seguono come un “eroe”, perché Lui non è una novità come lo era la Lega…

  32. Marco

    @stefano :
    ti consiglio lo spettacolo è meglio del dvd.
    Per quanti riguarda i vostri inetti giganti quando li avete cacciati tutti fateci un fischio, vi raggiungiamo sempre se nel frattempo non se ne sono insediati altri.

    @fred :
    Se ti sei informato saprai benissimo che abbiamo proposto solo cose realizzabili e già realizzate in altri Comuni d’Italia amministrati da persone di buonsenso e che fanno politica per il bene della comunità ( tra cui ce ne sono anche del pd …pensa te .. )
    Leggi il libro “l’Anticasta” ( di Marco Boschini e Michele Dotti ) per farti una idea di come si possono realizzare queste proposte e dove sono state realizzate.
    Non stiamo mica a pettinar le bambole … ;-)

  33. Scusate il ritardo!
    @ Filippo: pretendi risposte puntuali, che ti darò non temere, laddove non ne dai ai miei dubbi, cosa che per altro ha fatto Stafano che ringrazio (pur con diverse inesattezze). è evidente la tua impreparazione e la difficoltà che hai nel rapportarti. Cmq la candidatura a Sindaco l’ha stabilita il gruppo che stava lavorando sul territorio. L’unica richiesta fatta è quella del simbolo che si ottiene semplicemente dimostrando, attraverso il certificato penale, il non essere pendente da giudizio penale. Inoltre si accettano i punti presenti nel “non statuto”. Tutto qui. Nel Pd è il segretario di circolo che detiene il simbolo. Ora rispondo anche a Fred del quale ho apprezzato molto modi e domande, così riesco, almeno spero, ad accontentarti.
    @ Stefano: le inesattezze di cui parlo sono: Marrazzo ha firmato per l’inceneritore e ti garantisco che per la differenziata non ha fatto assolutamente nulla. Attualmente, rispetto ai piani regionali che lui aveva fatto, stiamo a Roma a meno del 20%, dunque i passi da gigante non esistono e, con un personaggio come Di Carlo pace all’anima sua, difficile era poterne vedere. Io parlo di Marrazzo inteso come tutta la giunta, anche il predicatore Zaratti o il bell’imbusto Nieri. E’ vero che anche Sel, IDV (ma per un referendum inutile per l’acqua che voleva solo mettere un cappello politico), Pd (che invece di sponsorizzare le 10 milioni di firme false raccolte per mandare a casa Berlusconi, faceva meglio a promuovere i referendum, cosa che non ha fatto) hanno raccolto firme, mica ho detto che è una prerogativa del M5s e per fortuna direi.
    Su ACEA l’inesattezza sta nella mancanza di conoscenza del funzionamento del mercato: anche AMA è spa e infatti è azienda privatizzata. Società per azioni vuol dire che il capitale è immesso nel mercato e che è soggetto alle fluttuazioni dei mercati finanziari. Inoltre le metropolitane finanziate da Acea permettimi di dissentire. Il progetto per la metro c è fermo perchè ci sono problemi archeologici e progettuali (conosco molto bene il caso), inoltre ritengo che l’investimento in infrastrutture non debba andare necessariamente a braccetto con la privatizzazione dell’acqua, ma è un concetto di assistenzialismo dello stato, del quale oramai non si ha più traccia. Ovviamente sono ampi come discorsi da fare qui. Ricorda comunque che Roma sta in mano ai palazzinari, voluti da destra e da sinistra, dove queste sono le evidenze: Immondizia: CErroni (debiti per un miliardo), ACEA: Caltagirone Supermercati: Mezzaroma. Non sono un caso.
    @Fred: grazie ancora per la domanda. Certo dire qui come attuare un programma è difficile. Ci provo in tre mosse con le quali si potrebbe cominciare su alcuni punti. Una sorta di primi 100 giorni di reale sostegno alla collettività (ti prego di perdonare però la sinteticità): 1) mettere nello statuto comunale che l’acqua è un bene comune senza rilevanza economica (se lo avessero fatto tutti i comuni, non ci sarebbe stato bisogno di uno dei due referendum…non credo sia poco); sostituzione degli apparati energetici di illuminazione stradale con i led (riduzione 80% emissioni e bolletta) e sostituzione delle licenze softwares a pagamento con quelle open source (risparmio stimato immediato 15 mila euro, futuro 5 volte tanto con la riduzione dei tempi di ammortamento anche delle macchine hardwares), istituzione della raccolta differenziata porta a porta usando i soldi che la provincia ha stanziato dal 2009 (500 mila euro) ed iniziare un processo di consorzio sulla base di quello dei Navigli (26 comuni consorziati, 85% di differenziata, aumento delle entrate da vendita di materiale da riciclo per i comuni). Questione Bresso: il compromesso ha sistemizzato il clientelismo, il compromesso NON consente di cambiare nulla. è molto più rischioso essere assoggettati al ricatto del compromesso che non ai suoi benefici. Bresso e Cota sono uguali? Non so’ giudicare, in linea di massima direi di si, perchè il compromesso porta al ricatto, morale o reale. Il compromesso porta alla corsa alla poltona e gli esempi che abbiamo sono più verso questa direzione che non in quella virtuosa. Sull’istituzionalismo di questo o di quel leader vorrei che ci si domandasse dove Bersani ha fatto opposizione, dove sono le proposte (non parlatemi di quelle sul lavoro perchè le lessi una volta ed erano peggiorative, ve lo garantisco), dove sono le azioni virtuose della sinistra. Fare alleanze vuol dire tradire chi ti ha votato perchè non ne fai e vuol dire “entrare” senza averne un merito e soprattutto farlo dalla porta di dietro e finchè questo è l’andazzo, le cose non cambieranno. Siamo noi che dovremmo cominciare a rifiutare le poltrone e favorire associazionismo (quello vero) e l’alternativa a livello operativo dell’estremo immobilismo della classe dirigente. CHI MI SA SPIEGARE DA DOVE ARRIVA LA SISTEMATICA ALTERNANZA ALLA REGIONE LAZIO TRA DESTRA E SINISTRA? Non voglio risposta ovviamente. Spero di essere stato esaustivo quanto più possibile per il mezzo. Scusate se sono andato lungo. FILIPPO SEI CONTENTO ORA? SEI STATO IL PRIMO AD ESSERE OFFENSIVO E RACCOGLIERE DUE FIRME NON BASTA. IO SONO ANDATO A PARLARE CON ACEA INSIEME AD ALTI; TU DOVE ERI? DOVE ERI QUANDO CI HANNO DETTO CHE A LORO DELLE DECISIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA NON FREGA NULLA E CHE LE SENTENZE LE APPLICANO ED INTERPRETANO A LORO PIACIMENTO? SPERO DI ESSERE STATO ESAUSTIVO ANCHE PER TE.

  34. Non ti ho chiesto di farmi la psicanalisi, quindi astieniti, Emanuele.
    Mi risulta che ad esempio Bertola a Torino sia stato “incoronato” come candidato sindaco direttamente da Beppe Grillo.

  35. Caro Emanuele, hai appena dato un saggio del modus operandi dei grillini. Ti sei presi qualche giorno per leggicchiare quattro cose e vieni qua a darci lezioni.

    Su Marrazzo si può non essere d’accordo con il piano e le modalità, ma ad oggi è l’unico governatore del Lazio ad averci provato. Ti lascio il link di un comitato ambientalista: http://www.legambienteguidonia.org/documenti/guidonia/agenzie.pdf

    Sulle firme: le abbiamo raccolto noi, come gli altri partiti di sinistra e voi. Questo è il fetto. Poi puoi fare battutine, ma le posso fare pure io, quindi…

    Sulle SpA e sulle privatizzazioni ti suggerisco di leggere qualcosina prima di addentrarti nella materia. La trasformazione da aziende speciali (le ex municipalizzate) ad SpA è stata solo ed esclusivamente un cambio di ragione sociale che ha semplicemente trasformato le aziende da soggetti di diritto pubblico a soggetti di diritto privato. Il che non vuol affatto dire che siano state privatizzate (che implicherebbe la vendita delle quote azionarie). Secondo alcuni della sinistra radicale la trasformazione è un primo passo verso la privatizzazione, ma nemmeno loro si sognerebbero di dire che è la privatizzazione tout cour. L’AMA è pubblica perché è al 100% del Comune di Roma, Atac è pubblica perché è al 100% del Comune di Roma, EUR SpA è pubblica (90% Tesoro, 10% Comune di Roma), ACEA è pubblica anche se ha il 49% delle azioni quotate in borsa. Quanto sta succedendo oggi è che Alemanno vuole regalare ACEA a Caltagirone, ma non è attinente alla forma societaria. Ricorda che senza la trasformazione in SpA le vecchie municipalizzate non avrebbero potuto accedere al credito (bond e affini).
    Sulla metro C i lavori vanno avanti senza alcun problema nella tratta che finirà a San Giovanni, mentre sta avendo grossi problemi nella tratta centrale. Due questioni che non hanno alcuna attinenza con la provenienza del finanziamento: il tesoretto che il Comune di Roma ha messo in piedi per realizzare da solo la metro C proviene anche dalla dismissione del 49% di ACEA, dalla privatizzazione della Centrale del Latte, dalla vendita di Maccarese.

  36. @ Stefano: ho preso qualche giorno per leggere quattro cose? Ho altro da fare che prendermi qualche giorno per rispondere a te ed invece di apprezzare, fai attacchi. Ti ricordo che non mi serve leggicchiare qualcosa per due motivi: 1) ai Castelli abbiamo avuto il problema arsenico nell’acqua ed inoltre mi occupo di controinformazione (lo faccio per hobby, volontariato con diverse associazioni e radio e giornali); 2) invece di leggicchiare preferisco STUDIARE, cosa che mi sembra lontana dal vostro modo di vedere. Hai parzialmente ragione anche stavolta sulle Spa, ma avevo preannunciato che il discorso è lungo, purtroppo non hai letto attentamente cosa intendevo, ma va bene lo stesso. Inoltre si possono criticare i modi di Marrazzo? Scusa ma io non credo che il fine giustifica i mezzi, soprattutto se questi mezzi poi ti portano a danni maggiori delle utilità dei fini. Su Acea informati meglio ed informati meglio del ruolo che aveva Suez GDF e soprattutto di chi sia Suez GDF. Mi fa piacere che comunque si risponda in questa sede con una polemica spicciola senza alcuna forma di proposta (quella che viene rpetesa da chi ci mette la faccia ed il culo dalla sedia lo alza per andare a STUDIARE). Continuo comunque ad apprezzare la volontà di dare motivazione alle proprie risposte, alimenta un dibattito. Scusami se mi permetto di controattaccare sui commentucoli con altri commentucoli, ma alla fine è anche divertente.
    @ Filippo: 1) Ti risulta male su Torino, cambia informatore 2) se tu invece i commentucoli li evitassi sarebbe meglio, anche perchè non hai capacità di commentare in maniera critica e costruttivo/propositiva, cambia spacciatore.
    PASSO E CHIUDO

  37. Emanuele, lo ha scritto lo stesso Bertola sul suo blog, a proposito di Torino. Studia di più.

  38. tanto per ricapitolare senza commentucoli:
    1) trasformare aziende muncipalizzate in SpA non è privatizzare, il ruolo di Suez GDF non era pertinente a questa discussione, ma semmai può essere l’oggetto di un’altra,
    2) Marrazzo ha messo in campo una politica per la raccolta differenziata che se vuoi si può discutere, ma non si può negare.

    solo perché i fatti restino fatti e poi ci siano (un sacco) di opinioni che, concordo, ci si diverte pure.

  39. Luca Iozzino

    Cri, ma che doveva succedere a Napoli? Se ti impegnassi contro gli avversari quanto ti impegni contro le persone per bene che si macchiano dell’orribile reato di non sostenere il tuo partito , avremmo una risorsa. Ti vedo cambiata dal tuo bel risultato alle regionali sei diventata arrogante e poco sincera. Credo che tu abbia ancora il tempo di riflettere profondamente e ritornare quella che eri quando ti ho conosciuto.
    Trattare De Magistris una persona per bene alla streugua di un problema come qualche radical chic che si augurava perdesse ha fatto ( e anche la tua previsione del tutto infondata Cri cosa altro era se non un augurio? ) è vergognosa , forse il problema dovrebbe essere montino che sostiene la Poverini probabilmente sperando in qualche prebenda personale ( non gli basta la super casa a Piazza Navona affittata a 300 euro al mese da Propaganda Fide?) e non un giovane idealista coraggioso come de Magistris che ha avuto il coraggio di denunciare le schifezze commesse anche da alcuni suoi colleghi oltre che da esimi politici come Mastella al sud.

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