Riceviamo dalla Rete per L’Eccellenza Nazionale (RENA) la segnalazione di un interessante sondaggio sulla condizione giovanile nel mercato del lavoro. Invitiamo chi legge a partecipare al breve sondaggio.
Scrive RENA: “La netta linea di demarcazione tra l’occupazione a tempo indeterminato e quella flessibile è tipica dei paesi dell’Europa mediterranea e definisce virtualmente ogni aspetto della realtà lavorativa: i livelli salariali, la formazione, la protezione dell’impiego, l’accesso al sistema degli ammortizzatori sociali. Tale drastica differenziazione non è tuttavia dettata da motivazioni economiche, bensì dallo scarso coraggio dimostrato dai policy maker nel riformare il mercato del lavoro.
Quando fenomeni come la globalizzazione e l’innovazione tecnologica hanno imposto l’uso più flessibile della manodopera, si è deciso di mantenere inalterato lo schema normativo vigente per gli insider, scaricando tutti i costi di aggiustamento sugli ultimi arrivati e introducendo un trattamento iniquo tra generazioni. Il trattamento fiscale favorevole riservato ai lavoratori parasubordinati, ha inoltre reso più conveniente per le imprese offrire una successione di contratti di collaborazione anche qualora le mansioni affidate riguardino attività di lungo periodo.
Con questo sondaggio RENA vuole capire come la generazione dai 25 ai 35 anni stia realmente gestendo la propria presenza sul mercato del lavoro e su quali “emergenze” ritenga sia prioritario intervenire al fine di migliorare le proprie aspettative di crescita professionale e di qualità di vita, ma anche guardare da vicino alle differenze di condizioni e di punti di vista tra questa generazione e quelle precedenti.”iMille.org – Direttore Raoul Minetti





