L’eterosessuale egoista

foto di: nozoomii

foto di: nozoomii

di Emidio Picariello.

Sono successe molte cose in questo periodo che ci hanno ricordato che il nostro non è un Paese evoluto, che non è un Paese in linea con il resto del mondo. Volenti o nolenti, il rapporto con i diritti – e segnatamente con i diritti degli omosessuali – è una spia che si accende per ricordare a tutti noi come siamo messi. La frase di Severgnini:

Un conto è dirsi contrari al matrimonio tra persone dello stesso sesso (per questo sono stato oggetto di intolleranze che non immaginavo).

per esempio – ma tutte le dichiarazioni di Giovanardi sulla pubblicità Ikea, tutto il modo di gestire questa cosa – ci fa capire a che punto siamo. Molto indietro. Per esempio Grillo ha apostrofato Vendola dicendo “et salut, buson” che suona tipo “ti saluto, frocio”. Bene, adesso leviamoci dalla faccia l’espressione da “e-cche-vui-che-sia” e rileggiamo l’incipit di questo pezzo sostituendo l’omosessualità con il colore della pelle.

Severgnini avrebbe quindi detto (il grassetto è inventato, è per fare un esempio, piano con le querele, ok?):

Un conto è dirsi contrari al matrimonio tra persone di colore diverso (per questo sono stato oggetto di intolleranze che non immaginavo).

e Grillo:

“et salut, negher

(anche qui il grassetto è inventato)

Suona molto diverso, vero? Vi trasmette un senso di disagio e vi sentite un po’ razzisti. Eppure solo qualche decina di anni fa il punto della discussione sarebbe stato proprio questo.

Ora, io sono eterosessuale e sono sposato. Eppure difendo il diritto degli omosessuali a sposarsi e ad adottare perché sono egoista. Il mio egoismo consiste nel fatto che voglio – pretendo – che il diritto si basi su fatti il più possibile certi e che tutti possano vedere tutelato da Leggi dello Stato il loro diritto naturale – per esempio ad amare. Se ci sono studi che dicono che due genitori omosessuali sono per i figli come due genitori etero e non ci sono studi che dicono il contrario, pretendo che il legislatore si basi su questi, sulla evidenza scientifica. Lo pretendo in tutti i campi del Diritto, e lo pretendo per me, perché poi ci saranno dei momenti in cui ancora la scienza sarà l’unico argomento che avrò e voglio usarlo e difenderlo in ogni caso, non solo quando riguarda me. Sono egoista ma non egocentrico.

Poi, sì, c’è anche tutta una parte della mia vita che riguarda il fondamentalismo religioso, dentro il quale sono cresciuto e dal quale sono faticosamente uscito e quindi difendo questo diritto anche per altruismo. La setta – i Testimoni di Geova – alla quale appartiene quasi tutta la mia famiglia ha di recente scritto in merito a quelli che ne escono e ne parlano male:

Supponiamo che un medico vi dica di evitare i contatti con una persona affetta da una malattia contagiosa e letale. Non avreste dubbi su ciò che il medico intende dire, e seguireste strettamente le sue raccomandazioni. Ebbene, gli apostati sono ‘mentalmente malati’ e cercano di infettare altri con i loro insegnamenti subdoli. (1 Tim. 6:3, 4) Geova, il grande Medico, ci dice di evitare i contatti con loro. Sappiamo cosa intende dire, ma siamo determinati a dare ascolto al suo avvertimento sottotutti gli aspetti?

Tratto dalla Torre di Guardia 15/07/2011 edita in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

Vi passo anche la posizione che ha sull’omosessualità.

Da adolescente lottavo contro l’attrazione per altri ragazzi. Dentro di me sapevo che quei pensieri non erano normali”. — Gianni.

A prescindere dalla causa, la cosa importante da comprendere è che la Bibbia condanna gli atti omosessuali. Pertanto, chi sta lottando contro desideri omosessuali ha davanti a sé un obiettivo raggiungibile: può decidere di non agire dietro la spinta di questi desideri.

Questo è quello che succede quando si consente alla morale religiosa – a una estremista in questo caso, d’accordo – di regolamentare i rapporti sociali fra le persone, quando la Bibbia e non la Scienza guidano il legislatore. Io a differenza di molti dei miei concittadini l’ho visto, ho vissuto in una enclave fondamentalista paragonabile – anche se vagamente – solo all’Islam per violenza dell’imposizione. Vi posso assicurare che sapere, essere certo, che il legislatore non mi dichiarerà mai “mentalmente malato” perché si basa su studi scientifici e non su superstizioni religiose nel formulare il Diritto mi rassicura molto. Ve l’ho detto, sono un eterosessuale egoista.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

2 Commenti

  1. E’ un bellissimo pezzo. La penso come te, anche se non l’ho vissuta come te, per fortuna, perché io sono una eterosessuale valdese. Il tuo racconto però non può non farmi ricordare quando nel 1994 (sì l’anno famigerato!) ero negli Stati Uniti per un’esperienza lavorativa e la mia coinquilina aveva fatto il tuo percorso: la sua famiglia era di testimoni di Geova. A volte stavamo fino a notte a parlare. Non l’ho mai dimenticato. Nessuno lo deve dimenticare, questo è il significato di laicità dello stato.
    Monica

Trackbacks / Pings

Lascia un commento

Subscribe without commenting