di Corrado Truffi e Filippo Zuliani.
Quarantaquattro terawattora (TWh) l’anno, il 15% del fabbisogno elettrico nazionale attuale. E’ questo l’ammontare di energia elettrica assicurato dall’appena defunto e già risorto piano nucleare di Berlusconi (1), fra poco più di dieci anni. Per uscire dalle secche di un dibattito oscillante fra paura ed accuse di emotività a chi contesta l’energia nucleare, eccesso di fiducia nelle energie rinnovabili e anti-berlusconismo elettorale, abbiamo provato a far di conto su questa magica cifra, 44TWh all’anno di energia elettrica. L’obbiettivo è dare numeri semplici ma efficaci sull’energia in vista del referendum sul nucleare prossimo venturo, senza i quali la decisione non potrebbe che essere presa su basi emotive o ideologiche. Sono numeri importanti ma colpevolmente assenti nel dibattito nazionale che rispondono a domande forse ovvie ma che giacciono inascoltate:
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