Vendola vs Formigoni, un brutto spettacolo

di Ivan Scalfarotto.

foto: Pat Gaines

Quando ho visto Vendola e Formigoni battibeccare perdendo fino all’ultimo grammo quel decoro e quello stile che dovrebbero conservare in quanto alti rappresentanti delle nostre istituzioni mi son detto che di questa roba ne vedremo ancora, e tanta. Credo si tratti di un effetto collaterale della mania federalista ormai così in voga in questo paese. Ricordare che l’Italia è una e indivisibile è diventata ormai una cosa che non sta bene, socialmente poco accettabile, una roba da sfigati, inesorabilmente out. “Lei è un centralista!” “Centralista a chi? Centralista a me?!” ed ecco i nostri due popolarissimi governatori accapigliarsi come due vajasse per stabilire quale dei due territori sia più mafioso dell’altro.

E così vanno in scena i lombardi contro pugliesi sulla questione mafiosa e su quella morale. E poi i laziali contro i veneti in campo festival-cinematografico. E io ho lo champagne e tu hai il prosecco e tu tieniti lo champagne e tu tieniti il prosecco. Immagino che tra poco avremo qualche bella discussione tra piemontesi e campani sulla produttività degli stabilimenti automobilistici, tra emiliani e calabresi per discutere se la mortadella sia meglio delle ‘nduja, tra friulani e sardi per stabilire quale lingua sia la più pura e degna di nobiltà, tra liguri e abruzzesi per stabilire chi abbia il mix migliore tra mare e montagna e tra marchigiani e veneti per chi faccia le suole da scarpa più traspiranti. Lo spettacolo si concluderà con una rissa generale per l’allocazione dei disperati che arrivano a Lampedusa dall’Africa del nord, mentre l’ipocrita moratoria governativa rimanderà a data da destinarsi la sistemazione delle centrali nucleari che scelleratamente Berlusconi & c. vogliono rifilare al popolo italiano.

Tutto questo è deprimente e grave. Stiamo titillando un egoismo campanilistico di cui non c’era veramente nessun bisogno e che copre colpevolmente i problemi assillanti che questo paese ha, e ha tutto intero. Invece di preoccuparci del fatto che la ‘ndrangheta si sta mangiando tutto il paese (e pure l’Europa: chiedere informazioni in materia ai tedeschi di Duisburg), Vendola e Formigoni la buttano in cagnara non rendendo di certo un buon servizio né al paese né alle regioni di appartenenza. Un brutto episodio che dà un brutto segnale: i due governatori hanno entrambi solide aspirazioni di leadership nazionale al prossimo giro. Come italiano (di padre lombardo-veneto, di madre campana, cresciuto in Puglia e residente in Lombardia) mi auguro non sia questo il metodo di governo che suggeriscono né questa la visione d’assieme che intendono utilizzare come strumento di lavoro.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

1 Commento

  1. Ripensando a questo episodio, m’è venuta in mente la parola “format”. E mi sono quasi spaventato di questa epifania. Da ultima possibilità in un dibattito – come in una famosa scena di un Moretti che fu – ormai questo metodo di confronto (?) è divenuto un canovaccio sul quale tutti i politici di professione sanno modulare la propria performance personale.

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