Le dichiarazioni di De Mattei sul terremoto in Giappone

di Lorenzo Gasparrini.

Foto: pierre pouliquin

Foto: pierre pouliquin

Non contesto il cattolicesimo professato da De Mattei. È libero di credere in quello che vuole, e di esprimere la sua opinione con i mezzi che crede più opportuni, e che gli capiti di poter sfruttare. Personalmente ritengo che credere nei disastri naturali come espressioni della volontà divina sia disumano, ma è solo una mia opinione.

Quello che mi fa problema è che una persona che crede una cosa come questa è una alta carica culturale del mio paese; è il vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Le istituzioni pubbliche, in quanto tali, devono essere aconfessionali per ovvi motivi non discriminatori. Quindi auspico non che i dirigenti del CNR siano persone atee o agnostiche – questa sì che sarebbe una ingiusta discriminazione – ma che siano capaci di svolgere le loro importanti mansioni senza farsi influenzare dalla loro fede, quale che sia.

Le responsabilità dell’incarico di De Mattei sono tali per cui una dichiarazione come quella rilasciata a “Radio Maria” fa dubitare fortemente che sia in grado di svolgere serenamente il suo lavoro. Mi sembra che la sua fede non lo renda correttamente equidistante da tutte posizioni teoriche, come credo il suo incarico pubblico richiederebbe. Pochi mesi fa ha organizzato – tramite il CNR – un convegno internazionale sulla fine dell’evoluzionismo, e sempre il CNR ne ha pubblicato gli atti. Mi sembra più di un grave indizio.

L’incompatibilità non la vedo tra la fede e la scienza, ma tra un incarico pubblico e una personale scelta di valori. Niente condanne per la sua fede, quindi; semplicemente, gli atti e le dichiarazioni di De Mattei lo rendono inadatto a quel ruolo nel CNR. iMille.org – Direttore Raoul Minetti

9 Commenti

  1. Francesco Cerisoli

    “Pochi mesi fa ha organizzato – tramite il CNR – un convegno internazionale sulla fine dell’evoluzionismo, e sempre il CNR ne ha pubblicato gli atti. Mi sembra più di un grave indizio.”
    Indizio di manacata equidistanza? Puo’ darsi. Ma di norma facciamo le pulci a tutti i congressi organizzati dai dirigenti del CNR per verificarne l’equidistanza da tutte le posizioni (anche le piu’ assurde come appunto il creazionismo)? In genere ci pensa la comunita’ scientifica ad espellere le tossine… Il caso De Mattei (aha) e’ piu’ semplice di questo: egli e’ “solo” un dirigente di nomina politica, che non si fa vergogna di usare la posizione che la politica gli ha assegnato per lisciare il pelo ai grandi azionisti di quella parte politica. Indignati e nauseati, ritorniamo al problema di sempre: non e’ che la zebra e’ a strisce, il problema e’ la zebra.

  2. Non capisco la tua critica, Francesco. La comunità scientifica non può espellere questa “tossina” proprio perché la nomina è politica. Può evitarla, forse, ma intanto quella tossina spende soldi pubblici. Cosa che, ai miei occhi, manifesta ancora di più la sua incompatibilità con l’incarico che ha. Se il problema è politico e non scientifico, a maggior ragione De Mattei andrebbe allontanato “a furor di popolo (scientifico)”. Il problema è com’è fatto il CNR? Ma se ho capito la tua metafora, non è che buttiamo via il bambino con l’acqua sporca? Eliminiamo il male presente, poi ci occuperemo del bene futuro. Intanto una lavata alla zebra la si può dare, via. Non eliminiamo le strisce, ma la puzza forse sì.

  3. Francesco Cerisoli

    Le metafore non si spiegano, senno’ che metafore sono!
    Per me il punto chiave e’ qui: “De Mattei andrebbe allontanato “a furor di popolo (scientifico)”. Anche se lo metti tra parentesi, e’ quello “scientifico” che mi disturba. La comunita’ scientifica non ha problemi a demolire le tesi del creazionismo e dei creazionisti. Per questo un convegno a spese del CNR sul creazionismo a me non preoccupa in quanto tale, ne’ perche’ sbilanciato (in altri ambiti, probabilmente, esisteranno simili sbilanciamenti, ma non cosi’ “hot”). A me preoccupa che un De Mattei venga posto impunemente a fare quel che fa (e lo fa, per chi ce lo ha posto, egregiamente), al di la’ del caso specifico “storico creazionista che organizza congressi creazionsti”. Per questo mi permetto di dire che l’impostazione della polemica e’ errata: qui bisogna preliminarmente contestare la nomina a bischero sciolto dei dirigenti, presenti e futuri, del piu’grande ente pubblico di ricerca in Italia. Poi che De Mattei faccia il De Mattei a me pare desolatamente logico.

  4. “Mi sembra che la sua fede non lo renda correttamente equidistante da tutte le posizioni teoriche”.

    Se e’ per quello Einstein era ebreo, con una libera interpretazione di Dio. E’ un problema? A monte, trovatemi uno scienziato, anche ateo ed agnostico, davvero equidistante da tutte le posizioni teoriche, che non abbia preferenze dovute magarianche al personale gusto estetico. Mr. Spock, forse.

    Quel che va contestato e’ la nomina politica a vicedirettore del piu’ grande ente italiano di ricerca ad uno che, l’indomani di una catastrofe che ha ucciso migliaia di persone, sente il dovere di ricordarci che, secondo la sua libera interpretazione di fede, le catastrofi sono una punizione divina, invece di essere vicino alle vittime o fare scienza, che e’ il ruolo per cui e’ pagato. Questa storia della “scelta dei valori che lo rende inadatto al suo ruolo” non sta in piedi.

  5. Sarà pure che non sta in piedi, ma immagino proprio che per lui “fare scienza” consista in un convegno e una pubblicazione contro l’evoluzionismo, condendo il tutto con una bella disquisizione sull’interpretazione del divino volere. Impegnarsi in una discussione del genere la vedo lunga e infruttuosa, anche se vinta in partenza.
    Di nuovo, è evidente che i problemi sono due: come si nomina il vicepresidente del CNR, e chi viene nominato.
    Dato che contestare il meccanismo di nomina mi pare un obiettivo vagamente più remoto, intanto mi occupo di fare qualcosa per allontanare uno scellerato sperperatore delle mie tasse da quel posto. Popperianamente – insisto – mi adopero per eliminare il male presente, poi forse penso al bene futuro.

  6. filippo zuliani

    Lorenzo, di mettei va cacciato perche’ e’ uno studioso dai risultati mediocri – dato che sostiene teorie a cui crede solo lui – oltre che politicamente imbarazzante. Poi creda quello che vuole. Tu stai sostenendo che va cacciato perche’ troppo fedele e obnubilato, che gli impedirebbe equidistanza da tutte le posizioni teoriche. Questo ultimo passaggio e’ una bischerata proprio per l’arbitrarieta’ della definizione di quel “troppo”. Quando e’ troppo? Quando va bene a te? Einstein era ebreo, cercava l’armonia nell’ordine universale. Determinista convinto, si oppose vigorosamente alla nascita della teoria quantistica della materia (dio non gioca a dadi). Secondo la tua definizione, einstein sarebbe stato indegno di fare I’ll vicedirettore del cnr.

  7. Proprio per evitare questa banale critica, Filippo, ho usato una formula dubitativa e un abbondante uso del verbo sembrare. Inoltre continuo a pensare che finché fai lo scienziato devi sostenere con forza le ipotesi scientifiche che sostieni, quando sei responsabile di un ente dovresti cercare di astenerti dal propagandare – tramite quell’ente – le tue opinioni. Se non sai fare le due cose insieme, scegline una sola. Anche perché se provo a dire che De Mattei è mediocre lui mi spiattella il suo CV che è pieno di cose bellissime e interessantissime e valutatissime (sai com’è, non è che le fa leggere a te o a me, purtroppo) – così poi te la prendi con me perché il problema è il criterio di valutazione scientifica.
    La posizione di responsabile del CNR De Mattei non la può svolgere perché c’è più di un ragionevole sospetto che lui spinga il CNR in una sola direzione: quella delle sue opinioni, scientifiche o meno. Se Einstein avesse costretto tutti quelli che lavoravano nelle strutture dove lavorava lui a seguire le sue idee, io ti avrei detto: “Einstein va cacciato perché troppo fedele (a se stesso) e obnubilato”. Poi poteva continuare a fare la ricerca che gli pareva; ma senza sperperare i soldi miei contro teorie che a lui non garbavano. L’equidistanza che scientificamente fa tanto ridere – e sono s’accordo con te – nella sede di responsabilità del denaro pubblico mi pare invece importante.

  8. filippo zuliani

    Ci stai girando attorno, ma la tua risposta e’ che si’, einstein non potrebbe fare il vicepresidente del cnr nel nome dell’equidistanza. Tesi che non mi trova daccordo. Siamo ad una empasse, e io mi fermo qui. Pero’ siamo daccordo su due punti: I) de mattei va cacciato, ii) Il processo di nomina politica va riformato. Che e’ la cosa importante. Bella discussione.

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