Scalfarotto risponde a Severgnini: Matrimoni e adozioni gay

di Ivan Scalfarotto

foto: David Goehring

La presa di posizione di Beppe Severgnini su matrimoni e adozioni gay sul forum Italians del Corriere della Sera è la dimostrazione lampante che le persone eccezionalmente brillanti non dicono costantemente cose eccezionalmente brillanti. La tesi di Severgnini è sostanzialmente: le cose sono sempre andate così, è giusto che continuino; non sono omofobo, sono solo uno ragionevolmente conservatore.
Se Severgnini avesse scritto sul Corriere soltanto trentacinque anni fa si sarebbe probabilmente pronunciato con il medesimo garbo contro il nuovo diritto di famiglia. Per millenni, infatti, il marito è stato il capofamiglia; il matrimonio era indissolubile; le donne non esercitavano la potestà sui figli che partorivano e commettevano (loro sì, i mariti no) un reato in caso di adulterio; lo stupro (reato contro la morale, non contro la persona) poteva essere sanato col matrimonio e le donne arrivavano alle nozze portandosi dietro la dote, sedute – come famose le civette del dottore – su un comò carico di tovaglie, lenzuola e asciugamani. Sarebbe stata una posizione legittima, maschilista ma legittima. Così come legittimo (ma evidentemente razzista e infatti oggi chiunque, fortunatamente, se ne vergognerebbe) sarebbe stato dirsi contrari al matrimonio tra persone di diversa razza o etnia.
Così oggi la posizione di Severgnini sui gay è legittima – e anche probabilmente maggioritaria nel paese – eppure assolutamente omofoba. E’ omofoba perché oggi le famiglie fatte da due uomini e da due donne, che trentacinque anni fa esistevano appena, esistono e aumentano di numero. Così come esistono genitori omosessuali e figli di coppie gay e lesbiche. Dire “sono contrario” non ha nessun senso, perché ci sono centomila bambini alla cui esistenza non si può essere contrari o favorevoli, ma di cui bisogna soltanto prendere atto per poterli tutelare come ogni altro minore merita. In uno stato democratico, il diritto all’esistenza e alla dignità di queste persone, di queste famiglie e di questi bambini non può dipendere dalla sensibilità o dall’opinione di Severgnini o di altri. Limitare un diritto può essere legittimo solo in presenza di argomenti logico-giuridici molto forti e con una solida base oggettiva.
L’opinione di un signore, o anche di una vasta moltitudine di signori, si scontra davanti al diritto di ognuno. Su questo sono convinto che anche Severgnini, persona eccezionalmente brillante, finirà col convenire.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

111 Commenti

  1. Tony B.

    Ma Ludovica e’ il nome vero? Sara’…

  2. Justin

    @ Gigi
    No, non ho detto né inteso dire che ‘poiché lo fanno tutti dobbiamo farlo anche noi’…
    Ho detto che il fatto che l’Italia sia oramai l’eccezione del mondo civilizzato fa quantomeno riflettere.

    Ripeto il concetto, visto che a quanto pare non l’hai compreso.

    Le coppie gay possono adottare e accedere alla procreazione proprio come qualsiasi altra coppia in: Inghilterra, Scozia, Spagna, Belgio, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, numerosi Stati USA (New York, New Jersey, Massachusetts, Connecticut, Vermont, New Hampshire, Maine, Iowa, Illinois, California, Oregon, Washington State, Nevada, Florida,…), nella stessa capitale degli Stati Uniti (Washington DC), in quasi tutti gli Stati del Canada (Ontario, Quebec, British Columbia, Manitoba, Saskatchewan,…), in Brasile, Argentina, Uruguay, Sudafrica, in vari Stati d’Australia (Nuovo Galles del Sud, Australia Occidentale, la capitale Canberra,…) eccetera. In numerosi altri Stati le coppie gay possono essere considerate coppie di genitori laddove uno o più minori siano già di fatto allevati da tali coppie… tra questi Stati ci sono anche Germania e Finlandia; in molti degli Stati rimanenti (Francia, Portogallo, Irlanda, Texas, eccetera) i gay possono adottare e accedere alla procreazione assistita in quanto singles. L’Italia è uno dei pochissimi Stati d’Europa, e in generale del mondo civilizzato, a escludere completamente gli omosessuali dalla possibilità di adottare o accedere alla procreazione assistita.
    Possibile che tutto il mondo sia impazzito?
    Che solo l’Italia, assieme a veramente pochi altri, abbia a cuore l’interesse dei bambini?
    Ben poco probabile.
    Ricordo che le maggiori organizzazioni di esperti esistenti al mondo (American Psychiatric Association, American Psychological Association, American Academy of Pediatrics, American Psychoanalytic Association, eccetera) affermano in coro che non c’è alcun motivo che regga per escludere le persone e le coppie omosessuali dalla possibilità di avere bambini tramite adozione e procreazione assistita e difatti invitano caldamente a cancellare tale esclusione laddove essa sia ancora in vigore.

  3. Gigi

    potrei portarti viceversa l’esempio di paesi dove fu introdotta la fecondazione eterologa per anni e poi – marcia indietro – fù tolta visti gli alti costi sociali (dissoluzione coppie, disagi infantili etc) che comportava.
    per non parlare, ribadisco, del fallimento degli approcci multiculturali in molti paesi, che ha di fatto generato solo ghetti.

    Come dire: non basta dire “lo fanno gli altri paesi”, occorre avere cautela. In questo caso mille volte di più perchè si gioca sula PELLE di bambini.
    Tu te la senti di far pagare a un bambino il prezzo di un tuo desiderio da adulto?
    Io onestamente no

    Ad ogni modo potresti postare qualche link a studi effettivamente svolti che dimostrerebbero l’indifferenza per un bambino a crescere con genitori diversi e genitori uguali?

  4. Justin

    @ Gigi…
    Guarda… non ci siamo proprio.
    Prima cosa…
    Non si tratta di alcuni Paesi ma di praticamente tutto il mondo civilizzato tranne l’Italia.
    Con quelle frasi volevo appunto stimolare riflessioni, non fornire motivazioni.
    Inoltre credo ci sia da ricordare che gli unici che hanno il dovere di portare motivazioni sono quelli che dicono no: per poter legittimamente impedire qualcosa a qualcuno, nel caso specifico la genitorialità a chi è gay, occorrono adeguate e comprovate giustificazioni. Finora qui non ne ho viste… ho visto solo vaghe e allucinanti sparate teoriche che addirittura ipotizzano mondi paralleli, nonché sfacciato menefreghismo verso ciò che affermano le maggiori organizzazioni al mondo (!) di esperti… ne ho elencate diverse prima, non c’è solo l’Apa tanto odiata dai siti ultracattolici.
    Non sono qui a improvvisarmi esperto dell’ultim’ora… quindi rimando al mittente l’invito del tutto ridicolo a discettare su questo o quello studio specifico. Faccio però presente che le maggiori organizzazioni di esperti al mondo in psichiatria (A.p.a.), psicologia (A.p.a.), psicanalisi (A.p.s.a.a.), pediatria (A.a.p.), assistenza sociale (N.a.s.w.), sociologia, (A.s.a.), antropologia (A.a.a.), avvocatura (A.b.a.), eccetera hanno studiato la questione per anni e anni anche osservando come crescono i figli con genitori dello stesso sesso; da tempo tali organizzazioni smentiscono nettamente le affermazioni di chi parla di un presunto ‘bisogno’ dei minori di avere genitori di sesso differente, affermando che non c’è alcun motivo che regga per escludere le persone e le coppie omosessuali dall’adozione di minori. I discorsi irrazionali che ogni tanto leggo qui, e anche in vari siti ultra-cattolici, non mi smuovono nemmeno di un millimetro dal pensiero che anche l’Italia farebbe meglio a dare retta a quello che affermano e ribadiscono le maggiori organizzazioni di esperti al mondo in materia. Esattamente come fa con qualsiasi altra cosa, dalle medicine ai vaccini alla messa in sicurezza degli edifici alle missioni spaziali.

  5. Leoperutz

    Piu’ leggo Scalfarotto sui diritti gay e piu’ mi convinco che per lui e’ semplicemente “omofobo” chiunque, pur argomentando con semplicita’, dissenta da quanto scrive il Vice Presidente del PD.
    Quando si dice legittimamente qualcosa si puo’ aver torto o ragione ma quando il tema e’ quello dei diritti dei gay per Scalfarotto non e’ mai sufficiente dire “non e’ cosi”, “ti sbagli”, “hai torto” bensi bisogna ricorrere sempre ad una specificazione ulteriore che riguarda non solo le idee ma la intimita’ di coscienza della persona che le ha espresse. Una specificazione che diviene un’accusa, un atto di sdegno formale rivolto al proprio interlocutore, un vero e proprio insulto sbandierato con stupido orgoglio.
    Io non condivido quello che Severgnini scrive ma e’ assurdo accusarlo di scriverlo per mera omofobia ovvero per quella forma di paura irrazionale nei confronti degli omosessuali presente in qualcuno e che in taluni casi si trasforma in ostilita’.
    Saluti

  6. http://www.gallup.com/poll/147662/first-time-majority-americans-favor-legal-gay-marriage.aspx

    E mo’ chi glielo dice a Severgnini?

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