Gli spasimanti di Tiziano Ferro e Severgnini

Riceviamo e pubblichiamo volentieri questa simpatica segnalazione

foto: Shira Golding



Andrea Bordoni, autore del blog “Voglio Sposare Tiziano Ferro”, manda una lettera aperta a Beppe Severgnini e a quanti sono contrari alle adozioni e ai matrimoni gay, e spopola sul web.

Lo stile è ironico e divertente (“Sono stato tutto ieri, giorno di San Valentino, a pensare a Beppe Severgnini. Invece di scrivere lettere al mio amore, Tiziano Ferro, ho passato il 14 febbraio a scrivere a un altro uomo!“) ma le argomentazioni e gli argomenti sono seri e trattati con lucidità, citando autorevoli fonti scientifiche per controbattere alle affermazioni del giornalista che tanto stupore hanno suscitato nella comunità glbt italiana: “Cosa dimostrano vent’anni di studi longitudinali condotti obiettivamente? Se sono troppo tecnico me lo dica” scrive Andrea. “Dati statistici alla mano, i bambini allevati da famiglie omoparentali (cioè da due donne o da due uomini) sono perfettamente paragonabili, quanto a salute mentale o disturbi evolutivi, a quelli allevati da coppie eterosessuali“… eccetera eccetera.

Contro le argomentazioni di Severgnini (la natura e la tradizione alla base del matrimonio composto da un uomo e una donna) Andrea oppone i dati della scienza moderna, senza mai però dimenticare il cuore (il titolo della lettera è “Per amore”…). Non a caso conclude così: “C’è chi i bambini li vuole non solo perché lo permette la biologia, e c’è chi si vuole sposare non solo perché lo dice la tradizione. C’è chi i bambini li vuole, e chi si vuole sposare, per amore“.

Questo il link del post.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

3 Commenti

  1. Un posto divertente ed esaustivo: speriamo che Severgnini si degni di rispondere alle puntuali argomentazioni di queste poche righe…

  2. Elia

    Complimenti Andrea :)

  3. Grazie di cuore per la segnalazione!

    Vorrei far notare la qualità dei commenti alla lettera. Esiste veramente un’altra Italia!

    C’è per esempio Carmen che scrive: “dalle ricerche fino ad oggi condotte risulta che l’unica differenza tra i figli di coppie etero e quelli di coppie gay è che questi ultimi hanno molti meno pregiudizi” e aggiunge: “per profonda convinzione ed esperienza vissuta, anche io educo i miei figli a considerare l’omosessualità normale e a combattere a spada tratta ogni forma di pregiudizio”.

    C’è Cristina: “Ho una figlia di 9 anni a cui cerco di trasmettere l’indifferenza dei generi.
    Mi spiego meglio spero che lei possa amare chi vuole indipendentemente dal genere cioe’ amare una persona, non un uomo o una donna.”

    Madri che solidarizzano con Andrea e parlano per esperienza, contro le parole alimentate da pregiudizi di Severgnini.

    Chiacchiere (che ci tiene a specificare che è donna etero, quindi non “di parte”): “Quando ho letto la spiegazione di Severgnini passata “per natura” e “per tradizione” ho pensato che qualunque persona di media intelligenza meritasse uno sforzo in più da un giornalista, che dell’analisi e dell’approfondimento dovrebbe fare il proprio dovere”.

    Un commento più bello dell’altro.
    Nonostante la lettera sia stata segnalata anche a gruppi apertamente contrari ai matrimoni e alle adozioni gay, nessuno di questi ha voluto finora partecipare alla discussione. Non so se interpretarlo come un buon segno (forse stanno riflettendo e cambiando pian piano idea? Le argomentazioni della lettera sono arrivate alla testa e al cuore?) o come un cattivo segno (Semplicemente si sono rifiutati di leggerla).

    David poi riporta il documento ufficiale dell’American Psychiatric Association (APA) intitolato “Sostegno al riconoscimento legale del matrimonio civile delle coppie omosessuali”… andate a leggerlo, davvero illuminante

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