Spiegatemi

di Tommaso Caldarelli

Adesso, se ci riuscite, mi fate capire una cosa, perchè io non la capisco davvero.

Qualcuno, nel mondo, è in grado di spiegarmi perchè le primarie del Partito Democratico a Napoli debbano essere rifatte, annullate, ripetute? No perchè, secondo me, non c’è un motivo nell’universo.

Dice: ma ci sono stati i brogli, hanno votato pure quelli di destra.
Dice: ma c’erano i cinesi in fila, te pare normale?
Dice: ma s’è infiltrata la camorra.
Dice: ma ha vinto quello de Bassolino.

Ora: c’è un Partito che si chiama Democratico, e sono tre immondi anni che tutti quanti ci facciamo delle pippe mentali grosse come un camion perchè questo partito deve avere le primarie, cioè la scelta delle candidature dal basso, dalla base. Loro ce lo avevano pure detto: ma non è meglio che votino solo gli iscritti? E noi: no! Deve esserci dentro pure la società civile! Vogliamo la gente in fila. Vogliamo i gazebi in piazza. Ecco: e allora i gazebi in piazza, e allora la gente in fila.

Ma a Napoli non va bene. Occhio, ci stanno quelli di destra che hanno fatto votare per la gente “sbagliata”. E allora? E’ normale: sono primarie aperte a tutti. Sennò le facevamo solo per i tesserati. Invece abbiamo detto: no! Deve votare la gente, chi gli pare. Però adesso non va più bene. “Quello l’ho già visto, vota Berlusconi, lo conosco”. Embeh? Mo’ vuole contribuire alla scelta del candidato del centrosinistra. Magari stavolta cambia voto, e la prossima volta vota il Pd. Mai sia, eh, che un elettore di centrodestra, attratto dalla nostra innovativa pratica politica, pensi di non votare più Silvio e di votare il Pd. Arriva alle primarie, quelli al gazebo gli dicono: “Ma tu, non sei quello che vota Silvio?” e lo guardano male. Dovrebbero offrigli da bere – “caro, vieni, per fortuna che sei rinsavito. Vuoi una Coca cola? Un caffè? Per fortuna che non voti più Silvio” – e farlo votare per primo. Invece lo guardano male e poi invalidano le primarie. Invalidano le primarie! E lui sai che fa, la prossima volta? Esatto: vota Silvio! Ottima strategia, vincente.

Ancora: ma a Napoli va invalidato tutto perchè c’erano i cinesi in fila! Questa poi è una stronzata immonda, un’ipocrisia tale e tanto grossa che chi l’ha detto meriterebbe una bastonata. Innanzitutto sorvolo sullo strisciante razzismo che permea la frase, per cui se ci sono 8 cinesi in fila in una strada vuol dire che c’è qualcosa sotto, che è un distaccamento della Triade e che i musi gialli complottano contro di noi. Ma come, noi non eravamo quelli che facevano votare tutti, pure gli immigrati, e anzi, che bravo Fini che propone pure la cittadinanza! Chiacchere, erano, solo chiacchere, allora. Perchè a Napoli ci stanno tanti cinesi in fila a votare per le primarie, e quindi, c’è qualcosa sotto. Avete prove? Dice, qualcuno li ha pagati, è evidente. Chi? Nome e cognome. Perchè sennò questa è cultura del sospetto, e bisogna cambiare il nome del Partito, da Democratico a Khomeinista. C’erano i cinesi in fila, e hanno votato chi gli pare, e magari qualcuno ce li ha pure mandati. E allora? Sono elezioni primarie, aperte a tutti, non sono le politiche nazionali. Ma di che parlate?

Poi, dice, sono invalide perchè s’è infiltrata la camorra. Adesso abbiamo scoperto che a Napoli c’è la camorra, che la camorra è fatta di persone e che suole, diciamo, di quando in quando, influenzare le elezioni. Incredibile, un’epifania, un illuminazione. Ma perchè, un camorrista non condannato, a piede libero, magari incensurato, non può andare a votare alle primarie del Pd? Cioè, magari è di sinistra, lui vuole votare alle primarie, gli va. Oppure è come si dice, e la camorra ha fatto votare, pilotando il voto, per quello o per quell’altro. E allora? Succede sempre. Però ora arriva Saviano – che a me piace, beninteso, ma stavolta: boh – e dice che bisogna buttare giù tutto perchè “il Pd deve essere al di sopra di ogni sospetto”. Una frase che non vuol dire assolutamente nulla: quelli hanno fatto le primarie, hanno messo fuori i gazebo, la gente s’è messa in fila, ma non va bene, non sono stati “al di sopra di ogni sospetto”. Che dovevano fare, perquisire la gente alle primarie del cacchio di Partito Democratico? Farsi mostrare la fedina penale prima di far votare? Ma che dite?! Che dite?!

Come si fa ad essere “al di sopra di ogni sospetto”? Qualcuno me lo spiega? Come si fa, a Napoli, a celebrare delle elezioni, qualsiasi, “al di sopra di ogni sospetto”? Se queste elezioni primarie sono invalide perchè ci si è infiltrata la mafia, allora vanno invalidate tutte le elezioni politiche, comunali, amministrative, europee e provinciali degli ultimi 150 anni. Ma il Pd deve essere al di sopra di ogni sospetto. Come, Robbè? Ma di che parli, lo si può sapere? Che facciamo, mettiamo un cartello: “I camorristi non possono votare” ?! Ma ci siete mai stati, a Napoli, voi? Lo sapete come funziona, Napoli?! A Napoli c’è la mafia. La ma-fia!

Ma cos’è questa, una riedizione fatta male del “partito degli onesti”? Le primarie, bella gente, funzionano così: si mettono fuori i gazebi e vota chi cazzo gli pare. Qualcuno è pilotato, qualcuno è cinese, qualcuno ha ricevuto 20 euro per votare Cozzolino, qualcuno è mafioso, qualcuno aveva votato Silvio e magari vuole cambiare idea. Adesso io voglio vedere come cacchio si fa a capirlo prima e ad evitare che questo succeda – ammesso che ci sia qualcosa da evitare, eh. Quelle che avete in mente voi non sono primarie. Sono quell’altra cosa che ci chiedevano loro, di far votare solo gli iscritti, e noi abbiamo detto: “Noooo, tutti!”. E adesso non va piu bene. Scusate, intendevamo tutti – tranne cinesi pilotati, camorristi e cozzoliniani.

E arriviamo al vero punto del problema, gente. Il punto è che ha vinto Cozzolino, che è l’uomo di Bassolino. E guarda caso improvvisamente abbiamo scoperto che il Partito in Campania non esiste, e che la rete di contatti e di voti la tengono in mano ancora i bassoliniani. Magia! Ma allora non hanno sbaraccato quando glielo ha detto Veltroni! Incredibile, chi l’avrebbe mai detto! Eravamo stati così educati con loro.

Insomma, ha vinto Cozzolino, arriva qualcuno che si alza e parla – non necessariamente Saviano – e inizia a dare lezioni di democrazia pelosa; e così, delle primarie regolarissime (per il solo fatto che non c’è modo di definire un’elezione primaria come irregolare: quale sarebbe, questo modo? Quali criteri? Chi li ha decisi? Le primarie funzionano, ripeto, che tu metti i gazebi fuori e la gente si mette in fila) vengono annullate perchè ha vinto il candidato sbagliato.

Oh, poi, io di Cozzolino non so niente. Potrebbe anche essere un contrabbandiere di ermellini, potrebbe anche trafficare nel mercato nero delle armi import-export Somalia: mai visto e sentito. Magari è il Male in terra. Magari non è adatto a fare il sindaco. Pero ha vinto le primarie. E adesso cala Bersani dall’alto Po e gli dice: “Fai un passo indietro, troviamo un candidato unitario”. Quello ha vinto le primarie, ma adesso, perchè nessuno si era ricordato che le primarie sono una cosa delicata e si fanno in un certo modo e se ne accettano i rischi, si deve ritirare.

Cari dirigenti de-sto-cavolo, vi auguro, nell’ordine: che Cozzolino si ricandidi, che rivinca le primarie, e che poi vinca pure le elezioni a Napoli. Ve lo meritereste. Quando fate così dimostrate che quello che vi manca è il rispetto per la gente che si è messa in fila; e che il vostro è insopportabile dilettantismo politico. Fate venire voglia di dirvi che siete braccia rubate all’agricoltura, e che dovete perdere tutto il perdibile e, potenzinterra, lo perderete. Ancora.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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5 Commenti

  1. Raoul

    Non sono d’accordo con l’articolo

  2. Paolo Andreozzi

    All’articolista non interessa sapere se la camorra abbia influito in maniera decisiva sulla scelta del candidato del PD alle elezioni a sindaco. Anzi fa proprio finta di non saperlo e alza gli occhi al cielo: si sa che a Napoli c’è la camorra..
    Che dire, oramai la politica è diventata una farsa, ora abbiamo pure il partito filocinese con trentanni di ritardo.
    Diciamolo chiaro e tondo che la politica a Napoli (non solo per la verità) è in cancrena, anche nelle file del PD.
    Se fosse per me altro che commissariamento, a questo giro le liste andrebbero proprio ritirate: forse ci liberiamo di squali, portaborse ed affini..

  3. Articolo scritto tutto di pancia. Io preferisco il post con la riflessione di Scalfarotto.

  4. Secondo me l’articolo solleva un punto importante: il Segretario di un Partito che dice che il suo Partito ha svolto un processo democratico all’interno del quale si è infiltrata la mafia non può fingere che sia il problema di un altro, circoscritto, colpa di qualcuno. Il Segretario è lui, deve prendersi le responsabilità di non aver governato un processo così delicato come le primarie. Ha ragione il Caldarelli quando dice “Lo sapete come funziona, Napoli?! A Napoli c’è la mafia. La ma-fia!” soprattutto se intende dire che la mafia c’era prima delle primarie e che quindi ci si doveva pensare prima. Come al solito i dirigenti del nostro partito si scandalizzano per cose per le quali invece avrebbero dovuto agire per tempo, creando un ridicolo effetto paradossale.

  5. Abbiamo una interpretazione autentica dell’autore e evidentemente avevo colto il concetto. http://davanti.wordpress.com/2011/01/28/spiegatemi-2-bignami-sintesi-e-concetti/

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