Qualche nota sulla soppressione dell’ISAE

Riceviamo e pubblichiamo alcune riflessioni di un economista dell’ISAE riguardo la soppressione dell’ente.

La recente manovra finanziaria 2010, dal titolo “misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” prevede, tra l’altro, la soppressione dell’ISAE.
Testualmente (evidenzio i punti più critici):

“Al fine di razionalizzare e semplificare le funzioni di analisi e studio in materia di politica economica, l’Istituto di studi e analisi economica (Isae) è soppresso; le funzioni e le risorse sono assegnate al Ministero dell’economia e delle finanze (MEF). Le funzioni svolte dall’Isae sono trasferite con uno o più decreti di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze; con gli stessi decreti sono stabilite le date di effettivo esercizio delle funzioni trasferite e sono individuate le risorse umane, strumentali e finanziarie riallocate presso il Ministero dell’economia e delle finanze, nonché, limitatamente ai ricercatori e ai tecnologi, anche presso gli enti e le istituzioni di ricerca. I dipendenti a tempo indeterminato sono inquadrati, nei ruoli del Ministero sulla base di apposita tabella di corrispondenza approvata con uno dei decreti di cui al presente comma; le amministrazioni di cui al presente comma provvedono conseguentemente a rideterminare le proprie dotazioni organiche; i dipendenti trasferiti mantengono il trattamento economico fondamentale e accessorio, limitatamente alle voci fisse e continuative, corrisposto al momento dell’inquadramento; nel caso in cui tale trattamento risulti più elevato rispetto a quello previsto per il personale del Ministero, è attribuito per la differenza un assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Per i restanti rapporti di lavoro le amministrazioni di destinazione subentrano nella titolarità dei rispettivi rapporti. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.”

I tecnici del MEF hanno quantificato in 135.104 euro i risparmi di questa razionalizzazione. Molte domande sorgono spontanee. Mi limito ad alcune di esse.

1 ) Perché una razionalizzazione da 135.104 euro sarebbe una “misura urgente”?
C’è davvero qualcuno che crede che in Italia non ci sono razionalizzazioni più urgenti e che fanno
più cassa?

2 ) Perché nella manovra si precisa che “dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori a carico della finanza pubblica”?
C’è forse il timore che i costi della razionalizzazione superino i ricavi?

3 ) Perché, in effetti, non si quantificano i costi della razionalizzazione in modo da confrontarli
coi relativi ricavi?
C’è davvero qualcuno che crede che i costi siano inferiori a 135mila euro? Anche dal punto di vista esclusivamente amministrativo-burocratico, rileggete quanti regolamenti, trasferimenti, nuovi inquadramenti….comporta la soppressione.
4 ) Perché si dice che “Le funzioni svolte dall’Isae sono trasferite (…) al MEF?

Questo punto merita un approfondimento. Se le funzioni dell’Isae vengono trasferite e non soppresse vuol dire che le funzioni dell’Isae sono ritenute utili anche da chi lo vuole sopprimere! D’altronde, l’Isae non è mai stato inserito in alcuna lista degli “enti inutili”. Inoltre, molti organismi sovranazionali (es. la Commissione Europea), stanno spingendo quei pochi paesi membri che
ancora non lo hanno a dotarsi al più presto di un loro “Isae”. In Inghilterra ciò è avvenuto giusto in queste settimane. Bene, ma di che cosa si occupa l’Isae:

In estrema sintesi, l’Isae è un Ente di ricerca che aiuta, dal punto di vista esclusivamente tecnico-scientifico, il Governo, il Parlamento e gli Enti locali a prendere le migliori decisioni in campo economico. Ad esempio: quali sono i costi-benefici delle riforme strutturali (inerenti il fisco, il federalismo, le pensioni, il mercato del lavoro, ecc.) proposte dal Governo? Pertanto l’Isae deve fare non solo ricerca, ma deve anche svolgere un compito istituzionale. Il ruolo di Ente di ricerca pone l’Isae al pari degli altri enti di ricerca. Il compito istituzionale è il tratto distintivo e, in esso, l’indipendenza degli studi è evidentemente indispensabile: C’è davvero qualcuno che crede che il controllore possa essere “trasferito” all’interno del controllato senza perdita d’autonomia?

L’Isae è davvero autonomo?

1 . C’è davvero qualcuno che crede che se fosse addomesticato sarebbe necessario sopprimerlo?
2 . Ad aprile 2009 l’attuale governo, i sindacati dei lavoratori e le associazioni imprenditoriali
hanno stabilito e sottoscritto che “per la sua competenza e indipendenza l’ISAE è stato individuato da tutte le parti come responsabile dell’elaborazione delle previsioni degli indicatori per l’adeguamento lavoro pubblici e privati (indice IPCA).” Si noti che è molto raro vedere una simile convergenza di opinioni. C’è davvero qualcuno che crede che in un anno l’Isae abbia perso tutta la sua autonomia?
3 . Nelle discussioni fatte nelle commissioni parlamentari non è raro trovare frasi del
genere: “Risulta quindi ragionevole che si proceda ad una richiesta formale di una
valutazione in tal senso da parte dell’ISAE, in ordine all’impatto nel primo anno e nei
successivi della manovra in esame, al fine di acquisire i necessari elementi informativi per la
Commissione e per l’effettività dell’esame parlamentare.”
(scaricabile http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=307773)

L’Isae è davvero competente?

Ricordate i punti 2) e 3) qui sopra: C’è davvero qualcuno che crede che in un anno l’Isae abbia
perso tutta la sua competenza? Inoltre, L’ISAE è referente della Commissione Europea sia per
la previsione che per la elaborazione degli indicatori sul clima di fiducia delle famiglie e delle
imprese italiane. Grazie alla sua riconosciuta professionalità, competenza e indipendenza, l’Istituto è interlocutore privilegiato dell’OCSE, del FMI e dell’Ecofin circa le dinamiche macroeconomiche e gli effetti delle politiche economiche. L’Isae cura, inoltre, elaborazioni e rapporti (sia pubblici che riservati) per il Parlamento ed il Governo. I ricercatori dell’ISAE sono membri attivi della comunità scientifica internazionale, con numerose pubblicazioni sulle riviste più prestigiose e contribuiscono costantemente a vari progetti di ricerca e cooperazione. Lo stesso MEF e l’intera pubblica amministrazione ricorrono all’ISAE per provvedere alla formazione economica dei propri funzionari e dirigenti. Dai ruoli dell’ISAE sono transitati numerosi dirigenti di organismi internazionali e istituzioni nazionali. Tutte queste (e altre) informazioni possono essere facilmente approfondite sul sito www.isae.it

L’Isae è davvero sprecone?

A parte l’ovvia considerazione sulla risibilità dei 135mila euro, il bilancio ISAE è stato già
fortemente ridotto negli ultimi anni (di oltre il 40% dal 2000). Inoltre non grava interamente sul
bilancio pubblico, poiché si giova in maniera consistente di varie commesse esterne. Al momento i
trasferimenti pubblici all’Istituto sono di circa 10 milioni di euro. Organismi esteri corrispondenti (DIW, CBO, INSEE, ecc.) sono molto più grandi e, quindi, più costosi. Tra l’altro, come tutti i dipendenti pubblici, i nostri stipendi/carriere sono congelati fino al 2013. E non abbiamo battuto ciglio, proprio come tutte le altre volte che ci hanno tagliato i fondi. Qualcuno ha anche detto che il problema dell’Isae è la sede: “una bella villa al centro di Roma”. A parte che invito tutti a venire a vedere come stiamo “bene” in 101 dentro una villa ma, se il vero problema è la sede, allora trasferiteci.

Insomma, c’è davvero qualcuno che ancora crede che la soppressione dell’Isae “eseguita” tramite
un decreto che verrà approvato ponendo la fiducia (e cioè senza discussione in Parlamento) abbia
una qualche giustificazione economica piuttosto che politica?
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

4 Commenti

  1. Francesco Cerisoli

    Sulla manovra politica, sono d’accordo con te al 100%: è la solita porcata con la scusa dell’emergenza.
    Sulla manovra economica, sono sempre dell’idea che se avessi un soldino per ogni soldino che potremmo risparmiare senza sovverire l’ordine democratico in Italia, avrei un bel mucchio di soldini. Insomma, 130k euro sono pochi in sé, ma se fossero in me sarebbero parecchi ;-)
    Ti vorrei quindi chiedere: e se per l’ISAE (e l’ISFOL, e altre decine di enti) si trasferisse l’amministrazione al CNR, lasciando la denominazione ma risparmiandoci un po’ di amministrativi, Cda, gettoni, stipendi da direttore di ente etc? Per averci lavorato, so che il CNR non è il top dell’efficienza amministrativa, ma su quello, anche, si potrebbe lavorare.

  2. Dipendente ISAE

    Come più volte detto anche nei nostri comunicati, l’Isae non è contrario a razionalizzazioni e migliorie (invero già ottenute fin dalla sua nascita). Neanche a quelle il cui saldo netto costi-benefici sia di un centesimo. Per cui un riassetto SERIO del comparto Enti di Ricerca sarebbe il benvenuto. Tuttavia, rimane che sopprimono “d’urgenza” solo noi, disperdendo i ricercatori e, di fatto, distruggendo un centro studi ben avviato (quanto ci costa?). Ciò, mentre i soldi per altri enti molto meno utili/efficienti di noi li hanno trovati.

  3. Francesco Cerisoli

    Non mi fraintendere, Dipendente ISAE, volevo proprio cogliere l’occasione “unica” di far parlare un (una?) insider del clima in cui si agita la protesta.
    Se quindi si cercasse di “limitare il danno”, chiedere il trasferimento dell’amministrazione dell’ISAE al CNR, sarebbe una ipotesi accettabile? Per lo meno per far uscire allo scoperto chi intende, invece, neutralizzare un organismo indipendente addomesticandolo sotto le ali del MEF?

  4. Dipendente ISAE

    Ci sono stati emendamenti in tal senso e non sono passati. In particolare, la frase del testo della Manovra che è risultata inemendabile è: “le funzioni (dell’ISAE) sono assegnate al Ministero dell’Economia e delle Finanze”. Ma, a parte i tentativi non riusciti di emendarla, è la frase in sè che è inequivocabile (per il lettore, anche inesperto, ma “indipendente”).

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