Il giorno dopo

di Federico D’Ambrosio

Il giorno dopo la manifestazione contro la “legge bavaglio” (sulla quale ho già detto), si parla di molta gente (anche senza i soliti numeri esagerati), tanta gente famosa (politici stracotti, giornalisti, registi) e della D’Addario con annessa discussione se sia bene averla in manifestazione o meno.

Ma questa volta il PD c’era, deciso, subito, senza titubare prima. Ed infatti nessuno se n’è accorto.

Quando si sta facendo una legge berlusconiana, noi perdiamo. Perdiamo perché a una parte degli italiani non sembriamo abbastanza opposizione (ah, l’articolo di Gilloli che estrae le opinioni di D’Alema da un post scritto da uno che lavorava per red tv!) e all’altra sembra che non facciamo altro che dire di no.

Possiamo provare a fare i professionisti e spostare il dibattito? Quando chiedono una posizione sul bavaglio, rispondere che non è un’urgenza, parliamo degli operai FIAT, dei cassaintegrati, del PVC ed insomma di tutto quello in cui Bersani è forte.

Possiamo raccontare un’altra storia e preparare la corsa verso le prossime politiche sul tema competenza/incompetenza invece che onestà/mafia che tanto non funziona? Si, ci vorrebbe una capacità di comunicazione grande così per riuscire a girare il dibattito, costringendo Di Pietro ad improvvisare esperienza e Berlusconi a rincorrere, ma c’è tempo per iniziare a fare la spesa ed assumere gente competente.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

2 Commenti

  1. Gianni

    Ammazza oh, non va mai bene.

  2. Moreno Puiatti

    Beh sul discorso competenza/incompetenza meglio non essere affetti da questo complesso dei migliori (basterebbe rileggersi Luca Ricolfi ed il suo PERCHE’ SIAMO ANTIPATICI?).

    Ho visto enti dati in mano a politici trombati DS e Margherita con titoli di studo ridicoli (terza media) gestiti davvero impietosamente nella mia regione, personaggi poi bravissimi a rendicontare nelle assemblee di partito risultati magniloquenti e spesso solo per aver burocratizzato e reso inefficiente qualcosa che prima funzionava.

    Accanto a questo ci sono tanti bravi amministratori, riconosciuti anche dal voto degli elettori (che non sono dei minchioni e se gli si presenta un personaggi credibili con tutto il supporto necessario li votano, anche nel cuore del nord-est: Puppato, Bertoncello, Bolzonello, Honsell, come in passato Cacciari e Fistarol), ma questo Partito Democratico ha fatto delle regole che li separano dalle segreterie nelle ultime revisioni dello Statuto.

    Purtroppo il male dell’”uomo di apparato” medio e mediocre che combatte all’interno chi emerge per competenza e impegno è il vero male del PD.

    Tutto il resto, con tutto il rispetto, è fuffa.

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