Brancher è un Ministro della Repubblica. Quando l’abbiamo saputo abbiamo subito fatto peccato, perché abbiamo subito pensato male. Brancher è accusato di ricettazione e appropriazione indebita per aver preso 200mila Euro per la campagna elettorale da Fiorani. Appena nominato Ministro ha invocato una norma – che appena approvata ci aveva fatto peccare, avevamo ancora pensato male – per sottrarsi al processo per legittimo impedimento. Il Capo dello Stato ha fatto sapere con una nota che sarebbe meglio Brancher non facesse scherzi e che andasse a farsi processare. Questo scherzo – che invece lui intende proprio fare – ci costerà un milione di Euro. Pensiamo male e facciamo peccato anche dicendo che i fatti personali di Brancher costeranno alle nostre autostrade, ai nostri ospedali, ai nostri asili nido, alle nostre strade un milione di Euro. Ma la gente non scende in piazza, non fa la rivoluzione e non toglie neanche i voti al partito di Brancher, che è un partito che “è radicato sul territorio” – faccio peccato ancora una volta: è radicato nel senso che ha radici che succhiano quel che gli serve.
Insomma, è uno schifo e nessuno sembra accorgersene. Peccato.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti
– 26/06/2010Pubblicato in:







dico che si pecca di impotenza, purtroppo. la nostra ovviamente, o almeno questo è il mio sentimento prevalente.