Luttazzopoli, uno scandalo meno grave di altri

di Andrea Privitera

Daniele Luttazzi copia battute da comici statunitensi? La completezza e la puntigliosità di questo post contrapposta alla vaghezza della risposta del comico fa pensare proprio di sì, purtroppo. Il citazionismo spinto di Luttazzi a pensarci bene è un’altra, piccola Tangentopoli: era risaputo dai tempi di Satyricon che alcune battute non erano sue, ma nessuno credeva (o, me incluso, voleva credere) che una parte così larga del suo repertorio avesse altra paternità.

Nonostante tutto, spero che questa storia non finisca qui: spero che Luttazzi possa dare quella spiegazione ragionevole che io al momento non so darmi.

Ma soprattutto –e qui viene la parte più delicata del discorso– mi auguro che tra qualche tempo, passata la delusione, si possa valutare la faccenda in senso più ampio: Luttazzi fa ridere alcuni e indignare altri applicando all’Italia una comicità statunitense che dall’altra parte dell’oceano generalmente fa gridare allo scandalo molta meno gente –soprattutto presso la classe politica– di quanta faccia divertire. Quella che da noi è oggi considerata ironia eversiva, da sbattere fuori dalla nostra vita quotidiana mediatica, altrove è semplicemente una parte dello show business, e neppure quella trainante, ma molto più banalmente quella da tradizionale seconda o terza serata televisiva.

Il paradosso è proprio questo: se al posto di Luttazzi, le televisioni italiane avessero trasmesso le esibizioni dei comici statunitensi da cui molte sue battute sono attinte, nessun funzionario di rete avrebbe avuto qualcosa da ridire. Allo stesso modo, se i Griffin invece di fare battute al vetriolo su Bill Clinton e Lindsay Lohan le facessero su un Presidente del Consiglio e Simona Ventura, probabilmente non sarebbero stati trasmessi così a lungo da Italia 1 in orario di ritorno da scuola.

Il mito di Luttazzi che si sgretola davanti ai nostri occhi è in fin dei conti un dispiacere sopportabile; la permalosità tipicamente italiana, e la conseguente bassa qualità del senso dell’umorismo nei nostri mass media, è invece un peccato originale con cui dovremo convivere ancora a lungo.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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6 Commenti

  1. emblematica la diatribe con bonolis.
    prima luttazzi rifà la battuta di carlin “come faccio a capire quando una mosca scorreggia? vola dritto”.
    qualche tempo dopo anche bonolis la dice in televisione.
    be’, ha accusato bonolis di averlo copiato.

    per me che sono cresciuto leggendo quasi quotidianamente i suoi libri è stato uno shock venire a sapere che molta della sua farina non è del suo sacco.

    ps
    consiglio questo link dove reperire le fonti principali di luttazzi, da carlin a hicks, da kinison a chris rock:
    http://www.rerosso.it/comedysubs/

  2. Antonio

    Luttazzi non e’ stato epurato dalla TV per le sue battute di stampo “americano”. E’ stato epurato per i riferimenti espliciti alla politica italiana, spesso quella che comincia per B.

  3. Andrea Ballabeni

    Tenderei anche io a separare in modo netto le accuse che venivano rivolte alle trasmissioni di Luttazzi.
    Una parte delle accuse era puramente politica. Luttazzi parla di cose di cui e’ vietato parlare e questo da fastidio ad alcune persone (Berlusconi il piu’ famoso e colpito di queste persone).
    Un’ altra parte delle accuse era invece di chiaro stampo perbenista-puritano.
    Il motivo per cui Luttazzi e’ stato oggetto, assieme a Biagi e Santoro, dell’editto bulgaro e di tanta censura successiva, e’ da ricondurre al primo tipo di accuse. Berlusconi infatti non e’ minimamente interessato alla messa in onda di battute con parole “sconce”.

    Luttazzi ha attinto a piene mani da certa satira Americana ma ha copiato da tanti personaggi, con stili molto molto molto diversi. Alcuni di questi comici, come David Letterman e Conan O’Brien, hanno piu’ o meno le stesse limitazioni che ha avuto Luttazzi e che ha ogni comico che provi a lavorare sulla televisione italiana. Infatti Letterman e O’Brien, per andare in onda su CBS e NBC hanno sempre dovuto stare molto attenti a quello che dicono. Devono stare attenti a non oltrepassare certi paletti in politica e devono stare attenti ad usare un linguaggio appropriato e che non urti la sensibilita’ di nessuno. Se poi parliamo di televisione pubblica americana, la PBS, qui ancor di piu un comico come Luttazzi sarebbe del tutto inpensabile. Quindi stiamo attenti a non mitizzare eccessivamente certa televisione americana. Purtroppo certa televisione Americana risente un po degli stessi problemi della televisione italiana. Questo ovviamente e’ un difetto perche’ dal mio punto di vista farebbe bene sia alla televisione americana che a quella italiana avere un certo tipo di satira per adulti, anche se magari non in prime time.
    Diverso il discorso per altri comici da cui Luttazzi ha attinto a piene mani, come George Carlin il quale invece, a differenza di Letterman, O’Brien e tanti altri, non aveva veramente peli sulla lingua e diceva quello che voleva. Ma Carlin difficilmente lo si poteva veder esibirsi a modo suo sulla PBS, la televisione pubblica americana.
    La differenza tra la televisione italiana e quella americana e’ che in quella Americana c’e’ molto piu’ pluralismo: moltissimi canali e di tanti tipi diversi. Oltre al fatto che il servizio pubblico Americano, la PBS, ha una qualita’ di programmi nettamente superiore alla nostra Rai (ma questo e’ altro discorso). Ma uno spettacolo come Satyricon mandato in onda su CBS o PBS avrebbe dato fastidio cosi’ come lo ha dato in Italia. Tengo a precisare che io ovviamente sarei favorevole a vedere programmi come Satyricon sia sulla televisione pubblica Americana che sulla Rai.

    Va anche detto che i programmi americani tipo quelli di Letterman, O’Brien, Leno ecc… usano tutti lo stesso format, uguale ed identico, lo stesso usato da Luttazzi in Satyricon. Non c’e’ nulla di male a usare un format usato da altri. Il grosso errore di Luttazzi e’ stato copiare battute di sana pianta senza dire niente. E’ giusto che Luttazzi sia criticato e giudicato per questo ma non dimentichiamoci che Luttazzi ha il grande merito di aver portato sulla televisione generalista italiana trasmissioni che hanno parlato di temi e cose di cui nessuno parlava in televisione e hanno portato un po di aria fresca alla cappa conformista e perbenista della nostra televisione. Il fatto stesso che ci sia stato l’editto bulgaro vuol dire che Luttazzi faceva cose belle ed utili, come le facevano Biagi e Santoro. Mi piacerebbe che Luttazzi fosse giudicato nel suo complesso.

  4. Marino

    Per dirla all’americana:
    “Copying from one is plagiarism, copying from many is research”
    E Luttazzi si è confermato un buon ricercatore

  5. uno

    Certo prorprio una piccola tangentopoli.

    Non come lo scandalo della sanità in Puglia.

  6. federico

    Fu diffamazione pura. Il caso è stato creato ad arte, come rappresaglia dopo il suo monologo di Raiperunanotte, fingendo di “scoprire” una cosa di cui Luttazzi aveva scritto sul suo blog nel 2005! Leggete qua i dettagli: http://anti-diffamazione.blogspot.com/

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