Giornata dell’omofobia: la civiltà friulana

di Elena Tebano

Oggi, in tutto il mondo, si celebra la giornata contro la discriminazione di gay e lesbiche. Arcigay e Arcilesbica, in friuli, la ricordano con questa bellissima campagna di manifesti in giro per Udine e Pordenone. Anche perché i ragazzi che fanno da modelli sui manifesti sono tutti friulani Doc. Complimenti.

A differenza di quella promossa dalla ministra per le Pari opportunità Mara Carfagna, dove c’erano solo dolore e ambulanze, mostra l’esistenza di gay e lesbiche. E’ migliore anche di quella della regione Toscana di qualche anno fa, in cui si vedeva un bimbo con la fascetta “homosexual”. Lì il pensiero andava immediatamente alla questione, da una parte delle etichette, dall’altra all’eterno dilemma: gay e lesbiche si nasce o si diventa?

La campagna friulana, invece, sposta l’attenzione dell’eventuale “problema” non sugli omosessuali, ma sulla società in cui vivono: evitare le discriminazioni è segno della civiltà di tutti. E di cui tutti – etero e gay – devono essere orgogliosi – tanto per usare una parola cara al movimento glbt.

È la cosa migliore che abbia visto finora (in Italia). Purtroppo, come segnala qui sotto l’Elisetta, non tutti i friulani sono così civili: ma l’eccezione sono loro.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

4 Commenti

  1. La cosa peggiore, secondo me, è che la capogruppo del Pd a Pordenone ha duramente attaccato il sindaco di centrosinistra per aver patrocinato l’iniziativa; mentre a Udine, dove alla conferenza stampa di presentazione c’erano il vicesindaco Martines e l’assessore Pizza, tutta la maggioranza di centrosinistra era fortemente favorevole all’iniziativa.
    Il paradosso è che a Pn l’Udc e i giovani del Pdl sono stati favorevoli all’iniziativa, mentre il centrosinistra si è spaccato assurdamente tra pro e contro. Oltretutto la Serracchiani, non dicendo assolutamente nulla prima del 17 maggio (ma scrivendo due righe sul blog proprio il 17), ha rinfocolato i piagnistei dando ragione e annunciando di volersi confrontare con Don Faccin, uno dei primi ad aver attaccato i manifesti appena si è saputo del bacio.

  2. Moreno Puiatti

    Jack però non sei completamente onesto, il giorno prima alcuni del PdL e dell’UdC vi hanno ipocritamente appoggiato, il giorno dopo il centro-destra ha attaccato manifesti PRO-ETERO e “contro l’esibizionismo”.
    Qualuno è andato sull’emittente locale di destra scambiandosi complimenti “buonisti” con il direttore fascista e razzista perchè gli ha concesso lo spazio televisivo e lo stesso direttore il giorno dopo ha promosso la campagna anti-gay.
    L’unica cosa per far rumore è stato attaccare Debora Serracchiani, che da un certo PD è stata appoggiata e poi scaricata quando ha disobbedito alle vecchie volpi.
    Il presidente della provincia del PdL (ex-AN) ha criticato la campagna.
    Insomma qua si colpiscono gli amici perchè non sono abbastanza amici e si inciucia col nemico.
    La campagna ha tutto il mio appoggio, però attenti a randellare i favorevoli per farsi dei finti-amici.

  3. Jack

    Moreno ho detto esattamente ciò che è successo: i giovani del Pdl e l’Udc hanno accettato egregiamente l’iniziativa, parte del Pd in consiglio comunale ha attaccato Bolzonello per aver patrocinato i manifesti e la Serracchiani ha creato malumore non appoggiando l’iniziativa nei giorni quando è scoppiata la bufera. I manifesti pro-etero – come la copertura dei “nostri” – è stata fatta dalla maggioranza di centrodestra in provincia e dalla Lega a Udine, naturalmente dopo queste prese di posizione anche chi di destra era, o poteva, essere favorevole si è tirato indietro.
    E’ la politica baby, e tu, come consigliere comunale, lo sai molto meglio di me.

  4. Moreno Puiatti

    Concordo in parte con la tua visione, sulla parte del PD bacchettona, beh sai quando ho usato il termine ipocrisia (non diretto a lei) in una assemblea provinciale la stessa persona si è inalberata, ha un po’ la coda di paglia magari.

    Però restando ai fatti, bella la campagna, ma restate sul pezzo, non fatevi tirare in polemiche sterili interne alPD o tra PD e radicali. Capezzone docet.

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