I farmacisti potrebbero diventare obiettori di coscienza se verrà approvato un disegno di legge presentato dalla senatrice Urbani(Pdl). In base a questo provvedimento i farmacisti potranno rifiutarsi di vendere la pillola del giorno dopo o altri farmaci che creano difficoltà etiche e morali.
Immaginate la scena: “La mia religione vieta di assumere pasticche bianche. Niente aspirina, mi spiace per lei”.
Pietro Raffa sul suo blog
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Vorrà dire che organizzeremo dei picchettaggi di fronte alle farmacie che non vendono farmaci, per sconsigliare alla gente di comprare lì. Poi anche dei picchettaggi in giro per la blogosfera per denunciare che su questo blog avete cominciato a censurare le opinioni che non gradite.
Nessuno ha letto su Repubblica di un po’ di tempo fa che ci sono farmacie che sono obbiettori del preservativo?
Gina il preservativo non è un farmaco, dunque le farmacie non sono per forza tenute ad averlo, diverso è invece il discorso di un farmaco sul quale hanno per legge il monopolio esclusivo di vendita.