Un referendum sul nuovo Lodo Alfano

di Pietro Raffa

L’idea di un referendum sul nuovo “Lodo Alfano”, espressa in maniera riservata da Bersani, è alquanto allettante: trattandosi di legge costituzionale non sarebbe necessario il raggiungimento del quorum e basterebbe la maggioranza dei votanti per cancellarla (art. 138 Cost.). Tra l’altro pare che pure la minoranza del partito sia d’accordo per voce di Franceschini. Adesso il segretario deve promuovere questa battaglia pubblicamente e anticipare le mosse di Di Pietro, che in tal caso sarebbe costretto ad adeguarsi.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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11 Commenti

  1. Luca

    Deduco dall’ultima illuminante frase che il problema del PD e dell’Italia sua Di Pietro… Complimenti

  2. Deduci malissimo!

  3. gina

    Mi auguro che Bersani prenda una decisione,e non si limiti a balbettare sui passati referendum falliti e sul boomerang che possono diventare.
    Non può essere credibile chi balbetta invece di prendere posizioni ferme e decise,
    anche per mancata adesione al referendum sull’acqua pubblica è un treno perso da Bersani.iMille cosa aspettate?

  4. Mi sembra una proposta interessante.
    Spero che diventi effettivamente la proposta del Pd.

  5. Luca, questo è il sito de iMille, non “Il Post” di Sofri e Costa. E’ su Il Post che si fa la guerra a IDV, De Magistris, Travaglio. Qui, meno, grazie al cielo.

  6. La guerra a certi modi di fare dell’Idv la faccio anche io. E sono già affezionato al “Post”. Detto questo, il Partito Democratico deve dettare l’agenda politica dell’opposizione, il che non vuol dire andare da soli. Ma questa polemica mi ha stufato.

  7. Oltretutto, gli attacchi de Il Post sono più personali che politici: a Travaglio in quanto tale, a De Magistris in quanto tale, a Di Pietro in quanto tale. Mai letto niente sul fatto che IDV sostiene il diritto al matrimonio per tutti, gay inclusi, per dire. Mai letto niente sulle candidature di Tranfaglia, Vattimo, Arlacchi. Mai letto niente sulla chiusura all’alleanza con Fini da parte di Di Pietro, mentre D’Alema dice altro. Si parla sempre e solo contro gli esponenti di quella parte di società civile che crede nel detto “Tutti sono uguali davanti alla legge”. Li si taccia di giustizialismo. A me pare sbagliato, tutto ciò.

  8. Allora, ricapitolando: il referendum sull’acqua no perché si potrebbe perderlo (ieri così Bersani ad Anno zero)… Quello sul neolodo alfano/gasparri/pinco palla si… A’ Pigi chi te capisce è bravo.

  9. Marino

    Per Marco D. : il ragionamento di Bersani è chiarissimo e realista (e io non l’ho votato alle primarie). Un referendum ordinario può essere boicottato, basta convincere gli elettori a non andare a votare “perché la materia è troppo complessa” (Rutelli ce l’ha insegnato con la legge sulla riproduzione assistita); il referendum costituzionale NON ha il quorum, e si può vincere, specie con i casi di corruzione che emergono, vedi adesso Scajola

  10. Pietro, io sono all’antica e penso che le polemiche vadano indirizzate soprattutto verso gli avversari politici e non soprattutto verso gli alleati. Oltre a ciò, quelli del Post sono portatori di una linea politica precisa che dice: rompere l’alleanza con IDV e andare alle politiche senza Di Pietro, De Magistris, Travaglio e chi li segue. Che in effetti mi pare il modo più sicuro di perdere le prossime elezioni, quelle dopo, e quelle dopo ancora. Ma a me piacerebbe prima o poi essere in corsa per il governo, non dico arrivarci da vincitori delle elezioni, ma almeno da validi concorrenti sì.

  11. antonio g.

    Esatto, proprio così. Niente rischi, e poi il referendum confermativo su di una legge costituzionale è pure obbligato, a meno che tu non l’abbia votata.
    Leadership è cosa molto diversa. Non si suicida il partito o un movimento con mosse avventate ma non lo si può lasciare soffocare senza dare con coraggio il senso di una direzione. E il referendum sull’acqua pubblica è una direzione e una battaglia che indica un’identità, anche se si dovesse perdere. Mentre la “petizione popolare” che ha indicato Bersani non si sa neppure cosa possa essere. A meno che non volesse intendere legge di iniziativa popolare, nel qual caso sarebbe cosa inutile, bastando che anche un singolo deputato presentasse la legge. Che come quella di iniziativa popolare potrebbe non essere mai portata nelle aule parlamentari. Ci vorrebbe più coraggio, ma quello si sa che……

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