Siamo partiti. E tu che aspetti?

di Pietro Raffa

Mentre ero sul treno, al ritorno da Milano, ho buttato giù due righe:

Sono giornate come quella di oggi a farti venire voglia di essere parte di un progetto e a rappresentare il miglior antidoto contro ogni forma di qualunquismo, contro quella cosa che ti porta a dire “tanto_sono_tutti_uguali”. Vuoi mettere le sensazioni che si provano dopo un lungo incontro politico in cui non si è parlato di correnti, mozioni o alleanze?
Proprio così, nella giornata di oggi sono state le nuove idee a farla da padrone. E così dovrà essere da ora in avanti.
La partecipazione ha superato le aspettative della vigilia? Dipende. Delle volte la riuscita di un evento si sente nell’aria. E da ieri a Milano era così. La sala, oggi, era gremita di giovani (sia nel senso fisico, sia nel senso di portatori di idee fresche) e di donne. Di questi tempi è già un fatto rivoluzionario di per sé.

I temi affrontati? Green economy, politiche d’integrazione, banda larga, fisco e dati elettorali con particolare riferimento al voto giovanile. Con interventi competenti, fatti da volti sconosciuti che avrebbero parecchio da insegnare ai soliti noti. E adesso? Non ci resta che produrre documenti, condividerli, pubblicizzarli e allargarsi. Dobbiamo mettere il partito al servizio dei cittadini. I luoghi e le modalità? Un sito internet wiki, un gruppo su Facebook, la «Banda» larga come piccolo portale di iniziative e la casella di posta elettronica andiamooltre@gmail.com .

Il bello di questi momenti è che le speranze teoriche che hai tenuto nascoste nella tua testa trovano una qualche forma di fondamento, poiché tocchi con mano la possibilità che il tuo Paese non abbia un destino disastroso già segnato.

Perchè c’è gente in gamba.

Perchè siamo il Partito Democratico, bellezza.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

1 Commento

  1. Wow, che entusiasmo. O l’autore si fa di roba ottima, oppure lo voglio conoscere.

Lascia un commento

Subscribe without commenting