Il Governo Italiano, s’è aspettato per ben due volte un grazie colossale dalla città dell’Aquila. Per due volte, non l’ha ricevuto. Affatto.
La prima volta, volevano 50 autobus solo dall’Aquila, da indirizzare verso la manifestazione dell’Amore di Piazza San Giovanni. Dovevamo dire grazie per tutti i regali magnificenti che abbiamo ricevuto. Ne partirono 52 in totale da tutto l’Abruzzo. Non ne ho visti partire da L’Aquila.
Sorvolo sul fatto che a Piazza San Giovanni ne furono, a dire tanto, 150.000.
Sorvolo anche sulle dichiarazioni di Maurizio Gasparri, che diede al Questore di Roma dell’alcolizzato per aver fornito queste cifre sulla presenza in Piazza.
Sorvolo perfino sul fatto che il popolo dell’Amore aveva cartelloni e striscioni che invocavano la morte per Michele Santoro e Marco Travaglio. Sorvolo sui loro saluti fascisti documentati fotograficamente (l’apologia del fascismo, non è più reato??)
Ciò su cui però non intendo sorvolare, è la seconda occasione in cui ci si aspettava da L’Aquila, un ringraziamento a Berlusconi ed i suoi operosi uomini del fare. Anche quello, gli è sfuggito.
E’ vero, la Provincia è passata al centro destra, ma gli Aquilani, quelli cioè rimasti senza casa (30.000 in autonoma sistemazione e svariate migliaia in alberghi e caserme ancora oggi, un anno dopo il terremoto), hanno attribuito alla candidata del PD Pezzopane, una percentuale bulgara: il 58% e passa. Una percentuale quasi tripla a quella ottenuta su scala nazionale dal PD.
Tutti gli altri, quelli cioè che le loro case le hanno tal quali, quelli che la scossa se l’hanno avvertita è grasso che cola, quelli di Avezzano, per intenderci, hanno votato il loro candidato territoriale.
Le ambizioni indipendentiste della Marsica hanno trovato allora in Del Corvo e soprattutto nella attuale agonia dell’Aquila, pane per i loro denti.
E ci hanno colpiti nel momento in cui avrebbero ottenuto con maggior certezza il loro risultato.
Da tutto ciò si possono trarre due conclusioni, che sta alla vostra sensibilità valutare:
1- Gli Aquilani confermano d’essere ingrati, ma allora nel calderone ci vanno messi anche gli elettori di centro-destra che hanno votato Pezzopane, e quindi PD. E dovreste spiegarmi voi perché mai l’hanno fatto.
2- La Marsica ha curato i suoi interessi, e potendo giocare su una popolazione residente senz’altro superiore alla attuale popolazione aquilana, ha sferrato il suo colpo ad un capoluogo da sempre odiato ed ora in ginocchio.
Chi fa la brutta figura, dovete deciderlo voi; se gli ingrati aquilani, o gli opportunisti marsicani. Ma soprattutto, secondo voi, chi ha più elementi di prima mano per valutare l’operato del Governo? Chi vive a L’Aquila, o chi non ha trascorso nemmeno una notte degli 8 mesi che da noi si sono trascorsi in tenda?
Chi la propria casa ha continuato ad abitarla indisturbato, o chi la vede cadere pezzo a pezzo ancora oggi?
Chi i suoi cari li ha persi perché la Protezione Civile ha tranquillizzato tutti, invitandoli a bere un buon Montepulciano, o chi ancora oggi si fa grasse risate in loro memoria?
Chi ha visto il Governo all’opera per il terremoto, ha votato nettamente contro.
Come dire, se li conosci, li eviti.iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Vista da fuori la cosa è semplicemente grottesca. La Marsica che si prende una rivincita sul capoluogo, roba da far riconsiderare i forti e gentili abruzzesi.
Avezzano è lì a due passi, certamente ci sono parentele e amicizie che uniscono e avvicinano le due comunità. Anche per sentito dire dagli amici distanti trenta/quaranta KM si sarebbe dovuto capire se le cose andavano bene o male.
Il voto contro la Pezzopane è stato un colpo alle spalle, una questione di soldi, immagino.