Nuova giunta Formigoni: 1 sola donna su 20

di Michele Merola

Monica Rizzi è l’unica donna nella nuova giunta regionale della Lombardia che è composta da 16 assessori e 4 sottosegretari (i sottosegretari anche in regione, mah??), oltre naturalmente al presidente Roberto Formigoni.
Davvero un triste primato. Per altro l’unica donna ha anche una delega di non grande peso: lo Sport.
Le donne non possono di certo occuparsi di urbanistica, sanità o attività produttive. Al massimo lasciamo loro lo sport.

Lo scrivo perché penso sia davvero una cosa vergognosa che merita di essere fatta conoscere (per ora ne ha scritto Civati). Anche perché nella giunta precedente le donne erano 0 (zero!!!) e Formigoni ha pure il coraggio di fare lo spiritoso (dal Corriere del 23 aprile): «Siamo passati da 0 a 1». «Avrei sperato che dagli elettori arrivasse una scelta più forte per la componente femminile, comunque è andata meglio rispetto all’altra volta. Vorrà dire che mi impegnerò di più la prossima volta».

A chi propone le quote rosa, spesso si risponde che le donne non possono essere imposte per legge perché cosi si svilisce il loro ruolo e si nega il merito delle donne. Intanto però i risultati sono questi, nonostante anche recentemente il TAR abbia sciolta la giunta provinciale di Taranto perché composta da soli uomini.

E comunque deve essere per forza così?? Come è andata nelle altre Regioni appena elette.
Si distinguono in positivo la giunta Vendola (centrosinistra) in Puglia che è composta da 7 donne e 7 uomini, lo stesso in Toscana (centrosinistra) dove il neo presidente Rossi ha scelto 5 donne e 5 uomini.

E nel resto delle regioni?
In Calabria: Scopelliti (centrodestra) fa come Formigoni: una sola donna su 11 (10 assessori + un sottosegretario).
In Piemonte: Cota (centrodestra) ha scelto 4 donne su 12.
In Veneto: Zaia (centrodestra) ha nominato solo 2 donne su 12.
In Emilia Romagna: Errani (centrosinistra) ha scelto 5 donne su 13.
In Umbria: la presidentessa Marini (centrosinistra) ha scelto 2 donne su un totale di 7.
In Lazio: la presidentessa Polverini (centrodestra) ha nominato 2 donne su 13.
Nelle Marche: Spacca (centrosinistra) ha scelto 2 donne su 10.
In Basilicata: De Filippo (centrosinistra) ha nominato 2 donne su 6.
Non ancora pervenute la nuova giunta Burlando (centrosinistra) in Liguria e Caldoro (centrodestra) in Campania.

Certo non conta solo il numero, bisogna vedere che deleghe sono assegnate, quali sono le loro competenze e curiccula, però mi sembra un dato significativo.
E in questo confronto bisogna riconoscere che il centrosinistra esce sicuramente molto molto meglio: le uniche 2 giunte con ugual numero di donne e uomini sono di centrosinistra, mentre all’opposto le uniche 2 giunte con una solo donna sono di centrodestra.
Anche per sfatare il mito che tra destra e sinistra non ci sono differenze.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

4 Commenti

  1. Toscana centrodestra? :p

  2. L’assessorato allo sport in regione Lombardia non è mica da buttare!

  3. Vendola ancora una volta si dimostra un passo avanti agli altri. Uno dei pochi ad avere una visione politica d’insieme, un ideale di governo, un’alternativa insomma culturale alla destra egemone. Ma perchè anche nel PD non ci si accorge che la politica non è il dalemismo, la somma burocratica di forze eterogenee, l’alleanza di comodo, le riforme bipartisan dove tutti ottengono qualcosa… una proposta culturalmente forte se fosse interiorizzata dal PD varrebbe molto più di mille alleanze..www.trueagora.splinder.com

  4. @ arabescorosso: Vendola è stato bravo. Ma anche Rossi in Toscana. E mi sembra sia un bersaniano….

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