di Marco Bani
La piccola Rachel, 13 mesi, non è morta di malattia, ma è stata uccisa dallo Stato Italiano. Potrebbe essere inserito in uno dei tanti casi di malasanità, ma questa volta è diverso. Non c’è un errore umano o medico, c’è una precisa volontà politica: negare cure e ricoveri a chi ha la tessera sanitaria scaduta (o chi non ce l’ha). Per la maggior parte sono immigrati senza permesso di soggiorno, ma non è questo il caso di Tommy Odiase, padre della bimba. Lui ce l’aveva il permesso, ma a causa del suo licenziamento poche settimane prima il rinnovo ha avuto qualche problema. Di questa burocrazia, cattiva e intransigente con i più deboli, ne ha fatto le spese la figlia, colpevole (?) di non essere nata italiana. Ma secondo il resoconto di Repubblica, anche dopo l’accettazione e il ricovero, i medici non hanno ritenuto necessario una visita urgente. La cruda conseguenza è una morte evitabile che urla vergogna e rabbia. Ma lo sappiamo che l’indignazione è ormai scomparsa dalla società italiana, soprattutto quando si tratta dei soprusi nei più deboli.
Non è nemmeno vero che il partito democratico non fa niente: in Toscana la nuova legge sull’immigrazione prevede l’assistenza sociosanitaria agli irregolari, atto di dignità e di prevenzione, e il buon Sarubbi, che andrebbe ascoltato di più in tema di integrazione e immigrazione, presenta un’interpellanza al ministro Fazio.
Ma non è abbastanza. Ci riempiamo la bocca di solidarietà, lotta alle ingiustizie, ma non riusciamo a elaborare niente in risposta a questi episodi. Siamo sempre pronti a scrivere post strappalacrime, dove accusiamo la destra e la società vergognosa di oggi, senza però indicare soluzioni. Mi aspetto una reazione più organica, collettiva e concreta. Altrimenti continueremo a farci del male. Anzi, a fare del male.
Siamo sempre responsabili di quello che non riusciamo ad evitare (Sartre)iMille.org – Direttore Raoul Minetti







Certo che siamo responsabili di quello che non riusciamo ad evitare.Il PD deve prendere una posizione netta sulla giustizia sociale,sulla uguaglianza degli uomini, non può e non deve scimmiottare gli omofobi e i razzisti dicendo:noi non siamo stati capaci di intercettare questo malessere della società.Se il PD intercetta coloro che hanno già trovato la loro collocazione,chi intercetta me che penso che il luogo di nascita è un caso e che ogni uomo ha gli stessi diritti?
P.S.I malesseri vanno curati non assecondati,altrimenti diventano malattie.