Liquidazione d’oro per i consiglieri regionali

di Emanuela Marchiafava

Ieri la Provincia Pavese ha publbicato questa lettera a firma di Enzo Pelino:

“Le elezioni regionali, dopo tanto chiasso, sono state archiviate. I nuovi consiglieri sono ormai in carica mentre i trombati sono tornati a casa. Certo, non hanno più il potere e potrebbero comprensibilmente rattristarsi e deprimersi.
Ma loro ci hanno pensato per tempo e si sono assicurati un premio di consolazione. E dire che solitamente li si accusa di non essere capaci di programmare e prevenire. Ora si possono consolare con il «salario di reinserimento». Lo hanno chiamato così perché «salario» sa tanto di operai e «reinserimento» di poveri sbandati da recuperare al consorzio umano.


Ma non facciamoci ingannare, si tratta di una invidiabile (non siamo forse del partito dell’odio?) liquidazione. Di un Tfr d’oro. I consiglieri piemontesi hanno provveduto per tempo a raddoppiarsi il «salario». Tanto che il cardinale Poletto si è giustamente indignato: «E’ una contraddizione – ha detto – predicare che bisogna trovare risorse, fare sacrifici e poi raddoppiarsi la liquidazione!». Si consoleranno con 100.000 euro di buonuscita, per cinque anni di mandato, quando ad un lavoratore non basta una vita.
Ma in Lombardia sono stati ancora più svegli. Sì, perché questo è il primo frutto dell’incipiente federalismo, ogni regione si regola come vuole. In Lombardia c’è chi, con più mandati, porterà a casa un bottino di 455.000 euro. Mentre la Calabria, chi l’avrebbe detto, è stata stranamente meno avida, solo 21.920 euro. Poiché i consiglieri sono in totale 709, si è calcolato (cfr. «Bergamo news») che il costo complessivo per la collettività sarà di 32.633.000 di euro. E nelle mense scolastiche si arriva a rifiutare un piatto di minestra ai bambini poveri.”

Che fare?
Secondo me l’unica mossa decente è praticare ciò in cui si crede.
E pretenderlo dal proprio partito.
Trovo inopportuno che ai consiglieri regionali sia riconosciuto un TFR, anche solo di 1.000 euro.
Quanti sono i consiglieri non riconfermati? Almeno cinque o sei.
E quanto è l’ammontare complessivo delle loro “liquidazioni”?
E’ ragionevole pensare che stiamo parlando di una cifra totale compresa tra 1 e 2 milioni di euro?
Non lasciamoli a Formigoni.
Piuttosto, la direzione regionale del PD potrebbe decidere di investire tutti questi danari in un progetto sociale, di istruzione o di reinserimento lavorativo x alcune decine dei tantissimi lavoratori ormai disoccupati a causa di questa crisi.
Non è demagogia, è agire all’interno della nostra visione del futuro.iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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4 Commenti

  1. Non so se sono d’accordo. Per deciderlo avrei bisogno che mi si chiarisca un passaggio del post che è solo enunciato. Si dice “Trovo inopportuno che ai consiglieri regionali sia riconosciuto un TFR, anche solo di 1.000 euro”. Non ne capisco la ratio di questa “inopportunità”, ma se me la si spiega potrò decidere se sono d’accordo o meno.

  2. Gianni

    La nostra visione del futuro e’ quella dove possono fare politica solo coloro che si fanno mandare avanti lo studio da notaio dai figli? La cifra riportata e’ congrua con quella della liquidazione di un dirigente d’azienda di medio livello per gli stessi anni di servizio, ossia del tutto compatibile con la funzione e il livello di responsabilita’ di un consigliere regionale. Bisogna davvero odiarla proprio tanto la politica per arrivare a tali livelli di demagogia. Deve essere uno dei privilegi ad essere nati ricchi.

  3. @Gianni: come si evince dalla mia domanda (alla quale spero che Emanuela vorrà dare presto risposta) ho dubbi analoghi ai tuoi. Solo una precisazione sul tuo commento. In Lombardia la liquidazione è pari ad una annualità per ogni legislatura, ovvero ad 1/5 della retribuzione totale percepita. Il TFR in una normale azienda invece ammonta ad 1/12; salvo dove si aggiungono scivoli e buone uscite se te ne vuoi “liberare2 e gratifiche per i top manager. Ma converrai che per un consigliere regionale non siamo in nessuna di queste condizioni.

  4. Gianni

    Un dirigente anche di prima nomina in Italia ha un anno di preavviso, e in aziende quotate puo’ liquidare le sue stock options. Anche senza stare li a fare i conti precisi, quella dei consiglieri regionali non mi sembra affatto una retribuzione scandalosa, considerando anche il fatto che si tratta di una discontinuita di carriera. A proposito, dove sono finiti quelli che amano tanto la “societa’ civile”?

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