di Alessandro Bocchetti
Ho un appuntamento il 18 mattina, un appuntamento a cui non rinuncerei per tutto l’oro del mondo. Alle nove, con la mia vespa grigia, vestito di arancione scenderò giù da monteverde, nel sole di fine inverno romano, allegro e contento in direzione Trastevere. Avrò appena lasciato i miei due bimbi a scuola, tranquillo di averli affidati in mani adeguate.
Quest’anno sono stato fortunato, il prossimo chissà… Si fortunato perché il mio piccolo Martino ha avuto un sostegno adeguato, in barba ai tagli di quest’anno, ma l’anno prossimo bisognerà vedere: è così per noi, ogni anno è una roulette, così, tanto per non annoiarsi, visto che abbiamo una vita semplice… Il diritto che abbiamo e al quale avremmo volentieri rinunciato, non è più un diritto. L’integrazione scolastica della disabilità, che era una eccellenza tutta italiana, è diventata un’araba fenice che non è per nulla scontato che venga offerta, così ci siamo abituati (ci si abitua a tutto) a vivere in una perenne incertezza. Ma il 18 non mi importerà, sarò contento, sulla mia vespa, con mia moglie dietro perché mi incontrerò con tante persone che come noi sentono, vivono questa realtà. Arriveremo davanti al ministero della Pubblica Istruzione e semplicemente ci siederemo in terra per ricordare a tutti quello che non si può vedere, per ricordarlo soprattutto a quanti dovrebbero occuparsi di noi e dei nostri diritti.
Ho un appuntamento e ci andrò per me, per mia moglie, per il mio Martino, per la mia Luce, per tutti noi e per tutti voi. Vi aspetto ci vediamo lì sotto in tanti, in tantissimi per rendere visibile l’invisibile.
LA SCUOLA DI TUTTI E PER TUTTI SIT-IN PIAZZA BERNARDINO DA FELTRE ANTISTANTE AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ROMA , il 18 marzo 9h/14h con un tam tam incessante sulla rete ci vedremo in tantissimi per dire il nostro basta a questo stato di cose fatto sulla pelle dei nostri figli!


















