Faccio una premessa, ché in questi casi le premesse si fanno sempre. Penso che Renata Polverini sia la candidata peggiore che c’è, racchiudendo in sé tutto il peggio di destra e sinistra. Penso invece che Emma Bonino sia la candidata ideale per qualunque cosa, presidente della Repubblica, del Consiglio, della Fiorentina, eccetera.
Ora la dico, quella cosa: io sono un po’ a disagio con l’esclusione della lista del PDL dalle schede della regione Lazio. So che non si può fare altrimenti che escluderla, perché una volta che ci sono delle regole e qualcuno non le rispetta i provvedimenti sono necessarî, perché altrimenti le regole salterebbero completamente. Però non è che sia giusto rispetto alla legge della maggioranza, è soltanto la cosa meno sbagliata da fare.
Se davvero vincesse Bonino con uno scarto di pochi voti, quelli che sarebbero andati alla lista del PDL, sarei certo contento della vittoria della mia candidata, ma sarei anche un po’ turbato dall’aver vinto un’elezione nonostante la maggioranza delle persone non la pensi come me. È un po’ come vincere un referendum sulla scorta delle astensioni, per il mancato raggiungimento del quorum.
Torno a dire che, stanti come stanno le cose, non si può fare altrimenti, e gli sbraiti dei quadri del PDL – che riescono, impresa impossibile, a essere al tempo stesso incapaci e manigoldi – sono il peggio che si possa ascoltare in Italia. Speriamo davvero – così sì – che perdano una barca di voti con queste dichiarazioni da Bebi Mia esorcizzata.
Però, ecco, se ci fosse un modo per riammettere la lista senza infrangere le regole – neanche nello spirito, con il decreto ad hoc – beh, sarebbe cosa migliore. Non c’è, peccato. Però “peccato”, non “evviva”.iMille.org – Direttore Raoul Minetti





The competition is the competition.
Se ami le regole, rispetti le regole. Non chiedi eccezioni. Perché le regole sono l’unica cosa che ci salva dalla barbarie sia in una partita a Risiko, sia nell’elezione del presidente della repubblica.
Altrimenti a quest’ora Al Gore starebbe ancora impegnato in qualche aula di tribunale a discutere della Florida.
E, Giovanni, mettiti il cuore in pace, se vinceremo non sarà perché non c’era una loro lista, ma perché le persone volevano votare la nostra.
ho scritto un orrore:
“starebbe impegnato”… sarebbe impegnato…
fra l’altro mi dicevano dall’ufficio elettorale del pd che la legge elettorale è forse l’unica in italia fiscalissima, perchè nasce dalla resistenza e serve per garantire veramente la democrazia… e tutti quelli che sono in politica da un po’ lo sanno benissimo..
“Però, ecco, se ci fosse un modo per riammettere la lista senza infrangere le regole – neanche nello spirito, con il decreto ad hoc – beh, sarebbe cosa migliore. Non c’è, peccato. Però “peccato”, non “evviva”.
Peccato, sì. Però, se a monte delle mancate presentazioni ci fossero dei reati?
Vedi questo articolo dall’Unità: http://www.unita.it/rubriche/lorsignori/95785
negli ambienti della maggioranza è subentrata la preoccupazione che forse nemmeno il Tar metterà le cose a posto, e che gli strascichi di questa vicenda potrebbero non limitarsi al solo ambito elettorale, viste le tante volte che in passato la raccolta firme è sfociata anche in filoni investigativi di ordine penale.
Può il PD esporsi a coprire non l’errore veniale, ma il reato altrui?
Marco, sono d’accordo con tutto ciò che scrivi, ma come vedi:
senti la necessità di rassicurarmi perché non sarà questa esclusione a farci vincere. Ecco, io discutevo il caso che lo fosse.
Giovanni, visto come si sta sviluppando la vicenda i tuoi timori prendono forma.
… Ma sai qual è il punto? Non sono sicuro che l’assenza di Formigoni sia certezza di vittoria per Penati. E se vincesse Pezzotta, o Cappato? Pensi che sia impossibile? Io no. Perché ritengo che il PD non abbia candidato il suo uomo migliore.
E anche quelli di Penati! Stai a vedere che gli tocca davvero vincerle ste ‘ elezioni
Quello che voglio dire è che è assicurato che vinceremmo perché quello o quell’altro candidato si sono (perché questa è la verità) autoesclusi maldestramente. E anche se dovesse accadere, cosa ci sarebbe di male? La democrazia è anche questo.
Per fare un parallelo crudele, me ne rendo conto, Nixon avrebbe mai vinto alle presidenziali del ’68, con Bob Kennedy in corsa? Probabilmente no. Ma le cose andarono diversamente. E li c’era qualcosa di peggio in giro che i giudici cattivi che ti bocciano le firme.
e persone,a priori, che hanno deciso di non votare per l’uomo del PD, forse faranno convergere i loro orientamenti su Pezzotta o su Pinco Pallo
Guarda, per quanto riguarda me se le vince Cappato sono dieci volte più contento rispetto a Penati (e cinquecento rispetto a Formigoni).
Ma questo cosa c’entra?