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	<title>Comments on: Competizione elettorale, bene primario.</title>
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	<description>Le cose cambiano - Rivista per il rinnovamento dell&#039;Italia.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 18:56:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Anellidifum0</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/03/competizione-elettorale-bene-primario/comment-page-1/#comment-11027</link>
		<dc:creator>Anellidifum0</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 17:17:47 +0000</pubDate>
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		<description>Filippo, che Napolitano non abbia lo spessore politico per poter fare il PdR, purtroppo ormai lo sappiamo. Consiglio quest bel post per un agile riassunto delle firme di Napolitano che sono state giudicate anticostituzionali non da me, ma dalla Corte Costituzionale: http://2piu2uguale5.ilcannocchiale.it/post/2451497.html

E lo dico con dispiacere, perché io nel PCI sarei stato senza dubbio un migliorista. Ma va detto che al momento di scegliere il PdR io puntai tutto sulla Finocchiaro, o in seconda battuta su D&#039;Alema. Napolitano per me era troppo vecchio, si è rivelato anche troppo pavido. 

Detto ciò, è sempre più affidabile del secondo in linea di successione (Schifani) ma non del terzo (Fini).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Filippo, che Napolitano non abbia lo spessore politico per poter fare il PdR, purtroppo ormai lo sappiamo. Consiglio quest bel post per un agile riassunto delle firme di Napolitano che sono state giudicate anticostituzionali non da me, ma dalla Corte Costituzionale: <a href="http://2piu2uguale5.ilcannocchiale.it/post/2451497.html" rel="nofollow">http://2piu2uguale5.ilcannocchiale.it/post/2451497.html</a></p>
<p>E lo dico con dispiacere, perché io nel PCI sarei stato senza dubbio un migliorista. Ma va detto che al momento di scegliere il PdR io puntai tutto sulla Finocchiaro, o in seconda battuta su D&#8217;Alema. Napolitano per me era troppo vecchio, si è rivelato anche troppo pavido. </p>
<p>Detto ciò, è sempre più affidabile del secondo in linea di successione (Schifani) ma non del terzo (Fini).</p>
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		<title>By: Filippo</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/03/competizione-elettorale-bene-primario/comment-page-1/#comment-11015</link>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:52:13 +0000</pubDate>
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		<description>D&#039;accordo con AnelliDi, aggiungendo però quanto già ripetuto ossia che una soluzione si sarebbe poutta trovare li per lì, quando è avvenuto il fatto (il panino di troppo). Una soluzione politica &quot;alla Pannella&quot; (rinvio ed azzeramento)ma e solo e soltanto con la convergenza del maggior numero delle forze politiche italiane. A quetse condizioni si sarebbe pouto fare. Ma d&#039;altra parte che si voleva pretendere da un governo che conosce solo la prepotenza e l&#039;arroganza e che manco sa che cosa vuol dire &quot;stato di diritto&quot;.

Ma così con il decretino non andava proprio. E&#039; stato così perpetrato un tentato omicidio all&#039;ordinamento giuridico e costituzionale italiano. Una cosa non da poco. Oltre che di sostanza c&#039;è anche un problema di forma. Che non è esattamente un dettaglio. 

Quanto a Napolitano come già detto altrove, e nel massimo rispetto della persona e dell&#039;Istituzione, mi chiedo se avrà le risorse fisiche, morali e psicologiche per fare fronti ad altri 3 anni in questo pesantissimo clima con la destra che affila i coltelli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo con AnelliDi, aggiungendo però quanto già ripetuto ossia che una soluzione si sarebbe poutta trovare li per lì, quando è avvenuto il fatto (il panino di troppo). Una soluzione politica &#8220;alla Pannella&#8221; (rinvio ed azzeramento)ma e solo e soltanto con la convergenza del maggior numero delle forze politiche italiane. A quetse condizioni si sarebbe pouto fare. Ma d&#8217;altra parte che si voleva pretendere da un governo che conosce solo la prepotenza e l&#8217;arroganza e che manco sa che cosa vuol dire &#8220;stato di diritto&#8221;.</p>
<p>Ma così con il decretino non andava proprio. E&#8217; stato così perpetrato un tentato omicidio all&#8217;ordinamento giuridico e costituzionale italiano. Una cosa non da poco. Oltre che di sostanza c&#8217;è anche un problema di forma. Che non è esattamente un dettaglio. </p>
<p>Quanto a Napolitano come già detto altrove, e nel massimo rispetto della persona e dell&#8217;Istituzione, mi chiedo se avrà le risorse fisiche, morali e psicologiche per fare fronti ad altri 3 anni in questo pesantissimo clima con la destra che affila i coltelli.</p>
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		<title>By: Anellidifum0</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/03/competizione-elettorale-bene-primario/comment-page-1/#comment-11012</link>
		<dc:creator>Anellidifum0</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:37:24 +0000</pubDate>
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		<description>Oh per altro Maurizio Gasparri (!) vi ha superato in legalità dicendo ieri in tv su Lineanotte del Tg3 che &quot;non è la fine del mondo se la lista del PDL non correrà a Roma: i nostri elettori troveranno il nome della Polverini e quello di altre 7 liste a lei collegate. Potranno crociare quella che preferiscono. Poi noi faremo i nostri ricorsi in Consiglio di Stato, ma intanto, anche finisse così, non è la fine del mondo&quot;.

Come la mettiamo? Almeno Gasparri c&#039;è arrivato a buoi scappati, mentre il nano eversore ancora stamane parla in modo pittoresco ed eversivo. E voi altri, cari compagni, ve la sentite di controfirmare questo inedito lodo Gasparri? Perché a me sta bene. A voi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh per altro Maurizio Gasparri (!) vi ha superato in legalità dicendo ieri in tv su Lineanotte del Tg3 che &#8220;non è la fine del mondo se la lista del PDL non correrà a Roma: i nostri elettori troveranno il nome della Polverini e quello di altre 7 liste a lei collegate. Potranno crociare quella che preferiscono. Poi noi faremo i nostri ricorsi in Consiglio di Stato, ma intanto, anche finisse così, non è la fine del mondo&#8221;.</p>
<p>Come la mettiamo? Almeno Gasparri c&#8217;è arrivato a buoi scappati, mentre il nano eversore ancora stamane parla in modo pittoresco ed eversivo. E voi altri, cari compagni, ve la sentite di controfirmare questo inedito lodo Gasparri? Perché a me sta bene. A voi?</p>
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		<title>By: Anellidifum0</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/03/competizione-elettorale-bene-primario/comment-page-1/#comment-11011</link>
		<dc:creator>Anellidifum0</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 18:06:36 +0000</pubDate>
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		<description>Sarò un po&#039; lungo, chiedo scusa.

Marco, è vero che non hai scritto letteralmente quel che io ho messo tra virgolette, scusami anche tu. Però la sostanza del tuo post è qui sopra e la possiamo leggere tutti. La sostanza è: siccome il PDL è un partito grosso, che come dice Raoul è votato da metà dell&#039;elettorato, non lo si può escludere dalle elezioni nemmeno nel caso in cui non rispettano i termini temporali di presentazione della lista. 

Ora, ci sono alcune imprecisioni.

1) Il PDL non è mai stato votato dalla metà degli elettori di Roma o del Lazio, ma da una percentuale di tutto rispetto, attorno al 40%.

2) Le elezioni senza la lista del PDL non significa che sulla scheda troviamo la Bonino e basta, bensì la Bonino e la Polverini, ciascuna sostenuta da 7-8 liste. Fra queste, oltretutto, c&#039;è la Lista Polverini, che è sostanzialmente una lista succursale del PDL. Poi c&#039;è il Listino del presidente, che comprende nomi di ras del PDL che sarebbero automaticamente in Consiglio qualora vincesse la coalizione della Polverini. L&#039;elettorato di destra potrà quindi sempre votare la sua candidata e scegliere fra 7 liste che la sostengono (oltre a fare il voto disgiunto, ma di questo ora non ci interessa). Diversi maggiorenti del PDL finirebbero cmqe in Consiglio fra la Lista Polverini e il Listino. In questo senso, la democrazia plurale è più che garantita, carissimi.

3) Le regole sono regole, e vanno rispettate. Quello che i latini dicevano &quot;Dura lex sed lex&quot;, che è principio un momento alla base della civiltà moderna, oltretutto.

Il modo di pensare di Napolitano, di Raoul e di Marco è un modo di pensare che in sostanza dice: Sì vabbè, sarebbe questa la cosa corretta (far rispettare la legge); però noi dobbiamo ragionare sugli effetti negativi dell&#039;andare a elezioni senza la lista PDL, così importante, e questi sarebbero effetti negativi per la democrazia, per loro e per noi, insomma per tutti.

Beh non è così. Perché in quel &quot;tutti&quot; ci siamo anche noi che la pensiamo come me. Potete chiamarci &quot;formalisti&quot;, &quot;giustizialisti&quot;, &quot;legalisti&quot;. Io non me le sento quelle etichette addosso, e rimango al &quot;Dura lex sed lex&quot;. Però quelli come me nella società italiana esistono e siamo parte del &quot;tutti&quot;. In questo senso, Napolitano non è PIU&#039; il presidente di &quot;tutti&quot; proprio perché ha commesso un atto politico del quale lui per primo non va fiero e del quale noi inorridiamo. Lo ha valutato come il male minore. Noi pensiamo invece che sia stato un male maggiore. Siamo anche sicurissimi (ma proprio sicurissimi) che la Consulta stabilirà che il Dl è anticostituzionale in ben 5 punti diversi. Quando accadrà, non chiederemo l&#039;impeachment del vecchio Presidente che ha attentato alla Costituzione, perché vediamo quale è il contesto. Però non sarebbe un brutto gesto se Napolitano, all&#039;indomani del giudizio della Consulta, non dico si dimettesse, ma almeno riflettesse sulla sua inadeguatezza, in questo caso, a essere l&#039;estremo difensore della Costituzione della Repubblica. 

Fottersene della legge e bypassarla in qualche modo sarebbe un danno per tutti (stavolta si può usare &quot;tutti&quot;) dalle dimensioni enormi, perché sarebbe un precedente che permetterebbe a tutti di dire: questo che stabilisce la legge sarebbe giusto in teoria, ma in realtà poi quest&#039;altro è meglio. Quindi si va all&#039;applicazione del buon senso individuale, che non funziona quando si parla di cose di interesse generale.

Infine: ricordo che stiamo parlando di una legge elettorale, non di altro. E&#039; la regola delle regole democratiche. La legge che più di tutte va rispettata in modo pedissequo. Ci fossimo trovati dinanzi a una legge abominevole, votata da un Parlamento sotto dittatura, tipo una legge razziale per dire, che stabilisse di dover discriminare una minoranza, sarei stato il primo a eccepire sulla legge e a comportarmi in modo difforme. Proprio perché, non essendo un formalista o un legalista o un giustizialista, penso che la legge POSSA essere messa in discussione in certi casi estremi. Solo non penso che sia un caso estremo la legge che stabilisce il termine temporale entro il quale presentare una lista alle elezioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò un po&#8217; lungo, chiedo scusa.</p>
<p>Marco, è vero che non hai scritto letteralmente quel che io ho messo tra virgolette, scusami anche tu. Però la sostanza del tuo post è qui sopra e la possiamo leggere tutti. La sostanza è: siccome il PDL è un partito grosso, che come dice Raoul è votato da metà dell&#8217;elettorato, non lo si può escludere dalle elezioni nemmeno nel caso in cui non rispettano i termini temporali di presentazione della lista. </p>
<p>Ora, ci sono alcune imprecisioni.</p>
<p>1) Il PDL non è mai stato votato dalla metà degli elettori di Roma o del Lazio, ma da una percentuale di tutto rispetto, attorno al 40%.</p>
<p>2) Le elezioni senza la lista del PDL non significa che sulla scheda troviamo la Bonino e basta, bensì la Bonino e la Polverini, ciascuna sostenuta da 7-8 liste. Fra queste, oltretutto, c&#8217;è la Lista Polverini, che è sostanzialmente una lista succursale del PDL. Poi c&#8217;è il Listino del presidente, che comprende nomi di ras del PDL che sarebbero automaticamente in Consiglio qualora vincesse la coalizione della Polverini. L&#8217;elettorato di destra potrà quindi sempre votare la sua candidata e scegliere fra 7 liste che la sostengono (oltre a fare il voto disgiunto, ma di questo ora non ci interessa). Diversi maggiorenti del PDL finirebbero cmqe in Consiglio fra la Lista Polverini e il Listino. In questo senso, la democrazia plurale è più che garantita, carissimi.</p>
<p>3) Le regole sono regole, e vanno rispettate. Quello che i latini dicevano &#8220;Dura lex sed lex&#8221;, che è principio un momento alla base della civiltà moderna, oltretutto.</p>
<p>Il modo di pensare di Napolitano, di Raoul e di Marco è un modo di pensare che in sostanza dice: Sì vabbè, sarebbe questa la cosa corretta (far rispettare la legge); però noi dobbiamo ragionare sugli effetti negativi dell&#8217;andare a elezioni senza la lista PDL, così importante, e questi sarebbero effetti negativi per la democrazia, per loro e per noi, insomma per tutti.</p>
<p>Beh non è così. Perché in quel &#8220;tutti&#8221; ci siamo anche noi che la pensiamo come me. Potete chiamarci &#8220;formalisti&#8221;, &#8220;giustizialisti&#8221;, &#8220;legalisti&#8221;. Io non me le sento quelle etichette addosso, e rimango al &#8220;Dura lex sed lex&#8221;. Però quelli come me nella società italiana esistono e siamo parte del &#8220;tutti&#8221;. In questo senso, Napolitano non è PIU&#8217; il presidente di &#8220;tutti&#8221; proprio perché ha commesso un atto politico del quale lui per primo non va fiero e del quale noi inorridiamo. Lo ha valutato come il male minore. Noi pensiamo invece che sia stato un male maggiore. Siamo anche sicurissimi (ma proprio sicurissimi) che la Consulta stabilirà che il Dl è anticostituzionale in ben 5 punti diversi. Quando accadrà, non chiederemo l&#8217;impeachment del vecchio Presidente che ha attentato alla Costituzione, perché vediamo quale è il contesto. Però non sarebbe un brutto gesto se Napolitano, all&#8217;indomani del giudizio della Consulta, non dico si dimettesse, ma almeno riflettesse sulla sua inadeguatezza, in questo caso, a essere l&#8217;estremo difensore della Costituzione della Repubblica. </p>
<p>Fottersene della legge e bypassarla in qualche modo sarebbe un danno per tutti (stavolta si può usare &#8220;tutti&#8221;) dalle dimensioni enormi, perché sarebbe un precedente che permetterebbe a tutti di dire: questo che stabilisce la legge sarebbe giusto in teoria, ma in realtà poi quest&#8217;altro è meglio. Quindi si va all&#8217;applicazione del buon senso individuale, che non funziona quando si parla di cose di interesse generale.</p>
<p>Infine: ricordo che stiamo parlando di una legge elettorale, non di altro. E&#8217; la regola delle regole democratiche. La legge che più di tutte va rispettata in modo pedissequo. Ci fossimo trovati dinanzi a una legge abominevole, votata da un Parlamento sotto dittatura, tipo una legge razziale per dire, che stabilisse di dover discriminare una minoranza, sarei stato il primo a eccepire sulla legge e a comportarmi in modo difforme. Proprio perché, non essendo un formalista o un legalista o un giustizialista, penso che la legge POSSA essere messa in discussione in certi casi estremi. Solo non penso che sia un caso estremo la legge che stabilisce il termine temporale entro il quale presentare una lista alle elezioni.</p>
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	<item>
		<title>By: Sono Storie</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/03/competizione-elettorale-bene-primario/comment-page-1/#comment-11010</link>
		<dc:creator>Sono Storie</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:16:41 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;La capra e i cavoli&#160;repubblicani...&lt;/strong&gt;

Per  quindici anni,  ci siamo aggrappati alla nostra Costituzione e al suo alto garante, nel vano tentativo di conciliare “la capra e i cavoli” della Repubblica. Ci siamo sforzati di salvaguardare il senso dello Stato e delle sue leggi, dall’atteggiame...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La capra e i cavoli&nbsp;repubblicani&#8230;</strong></p>
<p>Per  quindici anni,  ci siamo aggrappati alla nostra Costituzione e al suo alto garante, nel vano tentativo di conciliare “la capra e i cavoli” della Repubblica. Ci siamo sforzati di salvaguardare il senso dello Stato e delle sue leggi, dall’atteggiame&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Filippo Zuliani</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/03/competizione-elettorale-bene-primario/comment-page-1/#comment-11006</link>
		<dc:creator>Filippo Zuliani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:32:48 +0000</pubDate>
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		<description>Finalmente. Il buon Cerisoli non si smentisce. Buon sangue, e pragmatismo olandese, non mente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente. Il buon Cerisoli non si smentisce. Buon sangue, e pragmatismo olandese, non mente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Marino</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/03/competizione-elettorale-bene-primario/comment-page-1/#comment-11005</link>
		<dc:creator>Marino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:02:34 +0000</pubDate>
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		<description>@Marco
&quot;Invece siamo arrivati ora alla situazione di caos totale, dove Bersani dice “votiamo e vinciamo” (certo, nel Lazio senza avversario)&quot;

maddechè...la lista della Polverini, quella di Storace e l&#039;UDC ci sono, l&#039;elettore di centro-destra può votare il candidato più importante, quello per il governatore (rectius, Presidente della regione, mica è Schwarzenegger in California). Sembra che abbiamo introiettato la versione populista e plebiscitaria della democrazia. Lo so che è controintuitivo e sgradevole, ma:

1) alle elezioni politiche non c&#039;è il quorum. Dove il quorum si è ritenuto necessario, è stato istituito. Di conseguenza le elezioni sono valide e legittime anche se voto solo io, e il mio gatto se avesse l&#039;elettorato attivo. Se poi la mancata partecipazione alle elezioni di una lista dipende da fatto illecito di chi doveva presentare la lista (hanno perso tempo perchè stavano modificando di straforo la lista su cui avevano raccolto le firme, che non è esattamente legale), non si possono fare sconti, sarebbe favoreggiamento.

2)L&#039;eguaglianza del voto. Prima delle elezioni tutti i partiti sono uguali, quello che ai sondaggi ha il 45% e il Partito più Comunista più Rivoluzionario dei Lavoratori Molto Incazzati che prende 59 voti su una lista di 60 candidati. Altrimenti i partiti hanno differenti diritti, e aiutiamo SB quando dice ad es. che il tempo il televisione va dato in proporzione alla forza elettorale, e gli elettori hanno differenti diritti, quelli dei partiti più grossi hanno il diritto acquisito a trovare sempre il simbolo sulla scheda. Ogni riferimento ai maiali di Orwell è casuale e involontario... A proposito, secondo uno studio su vox.eu i privilegi a favore di chi è già in carica rendono più difficile punire i governi con cattive performances: http://www.voxeu.org/index.php?q=node/4686</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Marco<br />
&#8220;Invece siamo arrivati ora alla situazione di caos totale, dove Bersani dice “votiamo e vinciamo” (certo, nel Lazio senza avversario)&#8221;</p>
<p>maddechè&#8230;la lista della Polverini, quella di Storace e l&#8217;UDC ci sono, l&#8217;elettore di centro-destra può votare il candidato più importante, quello per il governatore (rectius, Presidente della regione, mica è Schwarzenegger in California). Sembra che abbiamo introiettato la versione populista e plebiscitaria della democrazia. Lo so che è controintuitivo e sgradevole, ma:</p>
<p>1) alle elezioni politiche non c&#8217;è il quorum. Dove il quorum si è ritenuto necessario, è stato istituito. Di conseguenza le elezioni sono valide e legittime anche se voto solo io, e il mio gatto se avesse l&#8217;elettorato attivo. Se poi la mancata partecipazione alle elezioni di una lista dipende da fatto illecito di chi doveva presentare la lista (hanno perso tempo perchè stavano modificando di straforo la lista su cui avevano raccolto le firme, che non è esattamente legale), non si possono fare sconti, sarebbe favoreggiamento.</p>
<p>2)L&#8217;eguaglianza del voto. Prima delle elezioni tutti i partiti sono uguali, quello che ai sondaggi ha il 45% e il Partito più Comunista più Rivoluzionario dei Lavoratori Molto Incazzati che prende 59 voti su una lista di 60 candidati. Altrimenti i partiti hanno differenti diritti, e aiutiamo SB quando dice ad es. che il tempo il televisione va dato in proporzione alla forza elettorale, e gli elettori hanno differenti diritti, quelli dei partiti più grossi hanno il diritto acquisito a trovare sempre il simbolo sulla scheda. Ogni riferimento ai maiali di Orwell è casuale e involontario&#8230; A proposito, secondo uno studio su vox.eu i privilegi a favore di chi è già in carica rendono più difficile punire i governi con cattive performances: <a href="http://www.voxeu.org/index.php?q=node/4686" rel="nofollow">http://www.voxeu.org/index.php?q=node/4686</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Francesco Cerisoli</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/03/competizione-elettorale-bene-primario/comment-page-1/#comment-11003</link>
		<dc:creator>Francesco Cerisoli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:14:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.imille.org/?p=5219#comment-11003</guid>
		<description>Riciclo dalla ML
Mi sembra, parlando terra terra, che siamo all&#039;uovo e alla gallina: il diritto garantisce la democrazia o la democrazia produce il diritto? Non se ne esce e lascerei volentieri la questione ai filosofi. Nel PD di stamani ci sono 2 fenomeni:
 1) fra nemmeno 20 giorni ci sono le elezioni e bisogna cercare di vincerle, se possibile. Da situazioni svantaggiosissime (remember Marrazzo?) ci ritroviamo in un vantaggio mostruoso, che non e&#039; quello di fare le elezioni da soli, cosa della quale decidono gli organismi terzi, ma quello di avere la prova tangibile che il PDL e&#039; una banda di cialtroni, il partito del fare, quelloil cui capo e&#039; amato dal 120% degli italiani,  non e&#039; capace di raccogliere 3500 firme valide. Basterebbe mettersi alla finestra e spernacchiarli senza pieta&#039;. Non ci doverbbe essere esponente, iscritto, elettore del PD che dicesse qualcosa di diverso da &quot; &#039;a ridicoli!!!&quot;.
2) Berlusconi piega la Costituzione, il Capo dello Stato, il Diritto alle sue esigenze. In difesa della democrazia e delle sue regole tutti i cittadini onesti dovrebbero manifestare contro la violenza privatistica che questa banda di delinquenti mette in atto da anni contro le nostre istituziooni democratiche.
Di tutto quel che c&#039;e&#039; nel mezzo, le firme di Napolitano, il balletto delle liste, il diritto dei cittadini a votare per i loro candidati (io credo che tanti avrebbero voluto votare Obama presidente della Lombardia, ma questo diritto non e&#039; ahime&#039; rispettato) e&#039; inutile discuterne...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riciclo dalla ML<br />
Mi sembra, parlando terra terra, che siamo all&#8217;uovo e alla gallina: il diritto garantisce la democrazia o la democrazia produce il diritto? Non se ne esce e lascerei volentieri la questione ai filosofi. Nel PD di stamani ci sono 2 fenomeni:<br />
 1) fra nemmeno 20 giorni ci sono le elezioni e bisogna cercare di vincerle, se possibile. Da situazioni svantaggiosissime (remember Marrazzo?) ci ritroviamo in un vantaggio mostruoso, che non e&#8217; quello di fare le elezioni da soli, cosa della quale decidono gli organismi terzi, ma quello di avere la prova tangibile che il PDL e&#8217; una banda di cialtroni, il partito del fare, quelloil cui capo e&#8217; amato dal 120% degli italiani,  non e&#8217; capace di raccogliere 3500 firme valide. Basterebbe mettersi alla finestra e spernacchiarli senza pieta&#8217;. Non ci doverbbe essere esponente, iscritto, elettore del PD che dicesse qualcosa di diverso da &#8221; &#8216;a ridicoli!!!&#8221;.<br />
2) Berlusconi piega la Costituzione, il Capo dello Stato, il Diritto alle sue esigenze. In difesa della democrazia e delle sue regole tutti i cittadini onesti dovrebbero manifestare contro la violenza privatistica che questa banda di delinquenti mette in atto da anni contro le nostre istituziooni democratiche.<br />
Di tutto quel che c&#8217;e&#8217; nel mezzo, le firme di Napolitano, il balletto delle liste, il diritto dei cittadini a votare per i loro candidati (io credo che tanti avrebbero voluto votare Obama presidente della Lombardia, ma questo diritto non e&#8217; ahime&#8217; rispettato) e&#8217; inutile discuterne&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Filippo</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/03/competizione-elettorale-bene-primario/comment-page-1/#comment-11000</link>
		<dc:creator>Filippo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:21:51 +0000</pubDate>
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		<description>Marco, si ok, d&#039;accordo con questo tuo ultimi intervento. 
Ma la soluzione doveva essere politica, come già detto sopra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco, si ok, d&#8217;accordo con questo tuo ultimi intervento.<br />
Ma la soluzione doveva essere politica, come già detto sopra.</p>
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		<title>By: Marco Simoni</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/03/competizione-elettorale-bene-primario/comment-page-1/#comment-10998</link>
		<dc:creator>Marco Simoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:17:13 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate se insisto in maniera pedante. Ma a differenza di quel che sostiene Anelli, per di più con un virgolettato, io non ho mai sostenuto “facciamo finta di niente per il bene ultimo di correre tutti alle elezioni”. Denunciare l&#039;inettitudine e la prepotenza era un naturale dovere di una opposizione degna di questo nome, magari legandole anche ad inettitudine e prepotenza su altri temi di sostanza (esempio facile: il nucleare, altro esempio facile: i licenziamenti e la crisi), mentre ci si adoperava per garantire una competizione elettorale vera. Invece siamo arrivati ora alla situazione di caos totale, dove Bersani dice &quot;votiamo e vinciamo&quot; (certo, nel Lazio senza avversario) Berlusconi ha una autostrada per gridare allo scandalo e la politica, i contenuti, il merito delle cose, ovvero la democrazia, rimane un desiderio futuribile. 

@Raoul, anche io sono giunto alla tua stessa conclusione, un po&#039; sconfortata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate se insisto in maniera pedante. Ma a differenza di quel che sostiene Anelli, per di più con un virgolettato, io non ho mai sostenuto “facciamo finta di niente per il bene ultimo di correre tutti alle elezioni”. Denunciare l&#8217;inettitudine e la prepotenza era un naturale dovere di una opposizione degna di questo nome, magari legandole anche ad inettitudine e prepotenza su altri temi di sostanza (esempio facile: il nucleare, altro esempio facile: i licenziamenti e la crisi), mentre ci si adoperava per garantire una competizione elettorale vera. Invece siamo arrivati ora alla situazione di caos totale, dove Bersani dice &#8220;votiamo e vinciamo&#8221; (certo, nel Lazio senza avversario) Berlusconi ha una autostrada per gridare allo scandalo e la politica, i contenuti, il merito delle cose, ovvero la democrazia, rimane un desiderio futuribile. </p>
<p>@Raoul, anche io sono giunto alla tua stessa conclusione, un po&#8217; sconfortata.</p>
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