di Elena Tebano
Complici lo stop ai talk show politici e la polemica sulle liste (prima) e sulle trasmissioni tv (dopo), da quel che resta del dibattito pubblico sono spariti i temi concreti. Anche lo slogan del premier Silvio Berlusconi “l’amore vince sull’odio e sull’invidia” è bello, ma difficile da tradurre in misure pratiche. A me, al massimo, fa pensare a distribuzioni gratuite di preservativi.
Di certo, in questa campagna elettorale, sembra esserci solo che il centrodestra conquisterà le Regioni del Nord in proporzioni massicce, con la sola eccezione, forse, del Piemonte e sicuramente dell’Emilia Romagna. Il motivo per cui Silvio Berlusconi vince al Nord, è semplice, e non centra nulla la questione “sicurezza”. E’ che Silvio Berlusconi ha ragione.
Quando dice che “se lo Stato ti chiede un terzo di quanto guadagni, allora la tassazione ti appare una cosa giusta, ma se ti chiede il 50-60% di ciò che guadagni, come accade per molte imprese, ti sembra una cosa indebita”, Berlusconi ha ragione. Quando dice che “a volte lo Stato tende a essere criminogeno”, Berlusconi ha ragione. Queste sono dichiarazioni del 2 aprile 2008, ma le ripete più o meno dal 1994.
Se avete mai ristrutturato casa, o cercato di assumere una badante, sapete cosa significa. Qualche tempo fa un collega mi ha raccontato di un suo conoscente che ha un magazzino di mobili a Milano città. Ha voluto aprire un’uscita di sicurezza nello spazio espositivo. Ha chiesto il permesso al Comune e sono arrivati i vigili urbani. Mancavano 50 cm alla distanza prevista per legge (chissà quale regolamento edilizio, barra, numero e articolo) per aprire la porta. Risultato? Il tizio ha dovuto alzare due muri per dividere in tre il magazzino, peggiorando di molto l’esposizione e spendendo soldi. Solo così ha potuto avere l’uscita di sicurezza. Ma intorno a lui, raccontava al mio collega, c’è pieno di magazzini, nessuno è a norma e nessuno li controlla.
Ergo, se vuoi fare le cose a regola di legge, ottieni solo grane. Se stai buono buono nell’illegalità nessuno ti dice niente. Lo stesso succede se volete ristrutturare casa. Io, invece, ho assunto la ragazza che veniva a fare le pulizie a casa. Ho dovuto dichiarare il falso, su indicazione dell’impiegato della provincia: a me servivano due ore di lavoro a settimana, però siccome la ragazza è straniera, l’impiegato mi ha detto che non potevo assumerla per meno di tre ore. Giuro che non ho capito perché. Di fatto ho dovuto pagarle più contributi. Ora lei se ne è andata, non lo ha comunicato a nessuno se non a me, a voce. Io ancora non ho fatto la trafila per tutti gli uffici per “cessarla” e risulta che è ancora mia dipendente: ergo sono morosa con i contributi. Nel caso portatemi le arance.
Sono solo due piccoli esempi, che – se sei un privato cittadino – non ti succedono spesso. Ma se hai un’azienda, soprattutto piccola, o un’attività commerciale, ti trovi ad affrontare cose simili quotidianamente. E ti impediscono, spesso, di lavorare bene. Un problema più diffuso al Nord per il suo tessuto produttivo. Lo stesso vale per le tasse: io sono dipendente e la metà del mio lavoro (cioè del tempo che passo in redazione) va allo Stato. Ne sarei anche contenta, se sapessi che viene utilizzato per finanziare scuole, ospedali, amministrazioni efficienti e attente hai bisogni dei cittadini. Sarebbe un modo di contribuire al benessere presente e al futuro del Paese.
Ne sono un po’ meno contenta se so che servono a pagare le puttane a qualche politico o funzionario corrotto (indirettamente, i soldi che finiscono in tangenti anche a questo servono: l’imprenditore corruttore ricarica il prezzo della corruzione sul conto dell’appalto pubblico. Cioè ruba i soldi del nostro lavoro).
Quindi, lo ripeto, sullo “Stato criminogeno” Silvio Berlusconi ha ragione. E’ su altro che non ce l’ha. Per esempio, sul fatto che negli ultimi 16 anni è stato quasi sempre al governo. Ma in tutti i suoi anni da premier, questo Stato criminogeno non l’ha cambiato. Forse perché così è sicuro di prendere i voti di tutti coloro che ne sono scontenti. E che sanno che, sotto i governi Berlusconi, i controlli fiscali o sulle assunzioni in nero non sono la prima priorità.iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Due cose “giuste” non fanno una ragione per farti togliere democrazia e libertà.
Spero tu faccia dell’ironia, così tanto per sorridere. Anche perchè ci sarebbe molto da discutere sul trenta percento di tasse in un Paese che volesse continuare a offrire scuola, salute, pensioni, solidarietà per i più deboli.
L’esempio non devono essere gli Stati Uniti che amcora oggi si stanno massacrando sulla tutela della salute per tutti ma le più avanzate realtà del Nord Europa.
Non Berlusconi, quindi. Semplicemente un governo di progressisti efficiente.
Non posso risponderti per quanto riguarda l’uscita di sicurezza (ma non avrebbero dovuto controllare prima se c’era, quando gli hanno dato la licenza?).
Posso invece risponderti per l’assunzione:
primo, la straniera deve sommare almeno 25 ore per avere il reddito necessario a ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno (ah, il contrasto all’immigrazione…e poi scusa perché hai assunto una straniera, togliendo il lavoro agli italiani? )
secondo, per il lavoro domestico e la cessazione basta la denuncia all’INPS (compreso barrare una casella sul conto corrente se il rapporto è cessato), e se non sbaglio queste pratiche si possono fare per telefono al numero verde o per via telematica; e almeno qui a Roma ladrona l’INPS manda i bollettini precompilati con gli importi. Tutta questa burocrazia kafkiana non la vedo, e quindi se da questo vuoi dedurre che Berlusconi ha qualche ragione…come dicono i miei amici americani, pure Hitler amava la mamma e il suo cane, e un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno: non sono buoni motivi per seguire B. nella sua demenziale campagna antitasse, anche perché noi maialini (PIIGS countries), col debito pubblico che ci ritroviamo (grazie bettino…) tutto possiamo fare tranne che tagliare le tasse
Non credo che le tasse vadano ridotte al 33% e neppure che l’assurdità burocratica sia una giustificazione per chi delinque, ma ho cercato di spiegare perché il Nord vota Berlusconi. Se la sinistra non riuscirà a dare risposte migliori su problemi reali, Berlusconi continuerà a vincere. Non basta il controllo sulle tv a spiegare tutto: lui sa anche intercettare disagi che esistono. Poi ha tutto l’interesse a non risolvere le questioni, ma le intercetta.
Il 50-55% di tasse per i pessimi servizi pubblici che abbiamo è troppo. Ovvio che è soprattutto colpa della corruzione, ma è troppo. Prodi, a suo tempo, su questo dette una risposta, ma parlò di “abolizione del cuneo fiscale”. Nessuno capì, perché nessuno conosceva l’espressione. Bastava che dicesse “ridurre la differenza tra salario lordo e netto” e già era un’altra cosa…
In più l’applicazione delle leggi italiane, nonché l’accavallarsi delle norme, è delirante. La sinistra dovrebbe fare un battaglia per semplificarle. Anche quando si parla di immigrazione. Ma non solo.
ps: Non so perché abbiano dato il permesso per quei magazzini, fatto sta che ci sono. La signora che ho assunto, aveva già un monte di 25 ore settimanale e regolare residenza e permesso di soggiorno come da Bossi-Fini