Impiegato: “Allora, signor… Ondrej… Ondrej Malustzenko, giusto?”
Cittadino straniero: “Yes!”
I: “Yes? Come yes?!”
CS: “Sì!”
I: “Lei è in Italia da due anni, vedo… e ora deve rinnovare il permesso di soggiorno, giusto?”
CS: “Yes… ehm, sì”
I:“Però qui.. ahi ahi ahi… qui vedo che otto mesi fa le è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza. Lo sa che la nuova normativa sul permesso di soggiorno a punti…?”
CS: “Really, I came back from… ehm, tornavo da discoteca con amici”
I: “Eh già… Perché la notte si va a gozzovigliare, si fa tardi e poi… Ma lei è venuto nel nostro Paese per lavorare o per gozzovigliare?”
CS: “What’s guozzovilare?”
I: “Oh, ma questo non sa nemmeno l’italiano e pretende che gli si rinnovi il permesso di soggiorno… Uff… e non lo sa no, l’italiano. Vedo qui che non ha nemmeno frequentato il corso d’italiano per stranieri. Per quale motivo?”
CS: “Non lo sapevo che dovevo”.
I: “Ignorantia legis non excusat! Accidenti, via passiamo all’educazione civica… lei sa che per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno a punti deve conoscere anche i rudimenti della nostra Costituzione?”
CS: “Ehm… lo so ora”
I: “Allora, mi dica: quanti deputati ha la Camera e quanti senatori ha il Senato?”
CS: “Eeeeh?”
I: “Ma lei è proprio a zero! Allora, mi dica: l’Italia ripudia la guerra?”
CS: “Ri-pu-da?”
I: “Ma no, ma che ripuda… ripudia! Con la i. Significa non accettare, non volere”
CS: “Boh… no… well, yes… sì!”
I: “Ma come fa a stare in Italia se nemmeno sa l’italiano? Ma perché invece di comprare quella patacca, un finto Rolex – si vede pure da qui -, e quei vestiti di marca che ha indosso non andava a frequentare un corso di italiano o di educazione civica? Ma si vergogni!”
CS: “Rolex… No, è original!”
I: “Aaaah, è originale. E lo dice pure. Allora, i casi sono due. Come ha potuto permetterselo? Lo ha rubato? Ora controllo… Scommetto che lei sovraintende a un giro di prostituzione di sue connazionali ucraine, fa il magnaccia!”
CS: “Prostit… No, no… Io persona onesta!”
I: “Ah sì, eh? Però non frequenta corsi di italiano, anzi diciamo pure che l’italiano lo parla poco, non conosce la nostra Costituzione ed è pure stato fermato per guida in stato di ubriachezza. Ma lei sa che se vuole rinnovare il permesso di soggiorno servono trenta punti? Lei non può arrivarci a trenta punti con tutte queste lacune”
CS: “Lacune? Ah sì, Venezia… Ci sono stato!”
I: “Noooo! Non lagune, lacune! La-cu-ne! Oooh, ma lei come fa a stare in Italia, come fa a lavorare se nemmeno parla italiano? Ma si vergogni! Come può parlare a lavoro con i colleghi?”
CS: “In inglese. Parliamo tutti inglese!”
I: “Parlate tutti inglese… Ma a chi la vuol dare a credere”
(entra un collega)
Collega Impiegato: “Ehi, ma lei è… ma lei è Ondrej Malustzenko”
I: “Lo conosci?”
CI: “Wow, che emozione… Me lo fa un autografo?”
I: “Un autografo? Ma scusa, ma…”
CI: “Non mi dire che non conosci il centravanti del Milan!”
I: “Ehm, no… io non seguo il calcio…”
CS: “Ecco, se può fare una dedica, grazie… è per i miei figli, mica per me, sa? Ehi, Brambilla, non mi dire che Malustzenko è qui per rinnovare il permesso di soggiorno!”
I: “B…beh, s…sì! Perché?”
CS: “Oh, allora provvedo io immediatamente. Ecco qua, un bel timbrino e siamo a posto! Che gioia aver conosciuto il grande Malustzenko. Una gran persona, sai? Ah, ma lo sapevi che fa tanta beneficienza, è stato pure testimonial al Telethon il mese scorso. E poi è un grande, in campo: pensa che il Real Madrid lo vorrebbe acquistare per trenta milioni di euro, ma il Milan ha detto di no, che è incedibile e che forse lo confermerà a vita”.iMille.org – Direttore Raoul Minetti
– 06/02/2010Pubblicato in:






