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	<title>Comments on: In poche parole, la solita campagna</title>
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	<description>Le cose cambiano - Rivista per il rinnovamento dell&#039;Italia.</description>
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		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/02/in-poche-parole-la-solita-campagna/comment-page-1/#comment-10651</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 11:17:24 +0000</pubDate>
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		<description>Fino a poco fa le campagne dell&#039;Udc erano realizzate (molto bene) da una grande agenzia di pubblicita&#039; che aveva messo a lavorare su quel cliente persone molto brave.
L&#039;impressione e&#039; che su questa campagna la colpa sia tanto del committente (su cui stendiamo un velo pietoso), quanto dell&#039;agenzia, che ha due colpe: non aver riparato alle mancanze del partito, cosa che un&#039;agenzia brava deve comunque saper fare; aver avuto idee deboli anche sotto il profilo tecnico della comunicazione.

Per chi si vuole smaronare le palle, segue un&#039;analisi piu&#039; approfondita e professionale:

- non c&#039;e&#039; un&#039;idea creativa.
- l&#039;idea e&#039; di trattamento (il fumettone) e quindi piu&#039; superficiale. Oltretutto ha codici stranianti per la maggioranza dell&#039;elettorato. (Se non conosci photoshop o powerpoint non hai alcuna familiarita&#039; con quei segni, e parlo di familiarita&#039; istintiva, emotiva, non di comprensione)
- Idem per il casting: non c&#039;e&#039; dietro un&#039;idea degli italiani, ed i visi sono spesso stranianti quanto i fumettoni.
- &quot;In poche parole, un&#039;altra Italia&quot; ora che hai finito di leggerlo ti e&#039; gia&#039; venuto da sbadigliare. E&#039; debole e non porta da nessuna parte. (Per dire, &quot;Change&quot; era un&#039;altra cosa...)
- Nello specifico, e&#039; anche sbagliato, perche&#039; molti elettori indecisi attribuiscono al centrosinistra un&#039;eccesso di verbosita&#039; ed una drammatica riluttanza all&#039;azione.
- E&#039; una comunicazione inutile, nel senso che non stimola nessuna azione da parte di chi vi e&#039; esposto. Certo, c&#039;e&#039; un indirizzo internet, che e&#039; la cosa piu&#039; insensata da mettere su un 6*3: quante persone si collegano ad internet di fronte ad un manifesto, o se ne ricordano una volta a casa?
Visto il media, avrebbe piu&#039; senso mettere uno shortcode per cellulare.
- Per finire, anche se si dovrebbe cominciare da qui, e&#039; discutibile la scelta dei media: i 6*3 si fanno per abitudine (e per ragioni meno nobili), ma costano un occhio della testa e hanno potenzialita&#039; di comunicazione molto limitate. Si vedono di fretta, sono difficilmente leggibili, non permettono interazione...
Avrebbe piu&#039; senso farne un uso marginale, e considerare soprattutto altri media.
(E non parlo solo di facebook, ma anche della buona vecchia posta, a patto che il contenuto sia ben fatto)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a poco fa le campagne dell&#8217;Udc erano realizzate (molto bene) da una grande agenzia di pubblicita&#8217; che aveva messo a lavorare su quel cliente persone molto brave.<br />
L&#8217;impressione e&#8217; che su questa campagna la colpa sia tanto del committente (su cui stendiamo un velo pietoso), quanto dell&#8217;agenzia, che ha due colpe: non aver riparato alle mancanze del partito, cosa che un&#8217;agenzia brava deve comunque saper fare; aver avuto idee deboli anche sotto il profilo tecnico della comunicazione.</p>
<p>Per chi si vuole smaronare le palle, segue un&#8217;analisi piu&#8217; approfondita e professionale:</p>
<p>- non c&#8217;e&#8217; un&#8217;idea creativa.<br />
- l&#8217;idea e&#8217; di trattamento (il fumettone) e quindi piu&#8217; superficiale. Oltretutto ha codici stranianti per la maggioranza dell&#8217;elettorato. (Se non conosci photoshop o powerpoint non hai alcuna familiarita&#8217; con quei segni, e parlo di familiarita&#8217; istintiva, emotiva, non di comprensione)<br />
- Idem per il casting: non c&#8217;e&#8217; dietro un&#8217;idea degli italiani, ed i visi sono spesso stranianti quanto i fumettoni.<br />
- &#8220;In poche parole, un&#8217;altra Italia&#8221; ora che hai finito di leggerlo ti e&#8217; gia&#8217; venuto da sbadigliare. E&#8217; debole e non porta da nessuna parte. (Per dire, &#8220;Change&#8221; era un&#8217;altra cosa&#8230;)<br />
- Nello specifico, e&#8217; anche sbagliato, perche&#8217; molti elettori indecisi attribuiscono al centrosinistra un&#8217;eccesso di verbosita&#8217; ed una drammatica riluttanza all&#8217;azione.<br />
- E&#8217; una comunicazione inutile, nel senso che non stimola nessuna azione da parte di chi vi e&#8217; esposto. Certo, c&#8217;e&#8217; un indirizzo internet, che e&#8217; la cosa piu&#8217; insensata da mettere su un 6*3: quante persone si collegano ad internet di fronte ad un manifesto, o se ne ricordano una volta a casa?<br />
Visto il media, avrebbe piu&#8217; senso mettere uno shortcode per cellulare.<br />
- Per finire, anche se si dovrebbe cominciare da qui, e&#8217; discutibile la scelta dei media: i 6*3 si fanno per abitudine (e per ragioni meno nobili), ma costano un occhio della testa e hanno potenzialita&#8217; di comunicazione molto limitate. Si vedono di fretta, sono difficilmente leggibili, non permettono interazione&#8230;<br />
Avrebbe piu&#8217; senso farne un uso marginale, e considerare soprattutto altri media.<br />
(E non parlo solo di facebook, ma anche della buona vecchia posta, a patto che il contenuto sia ben fatto)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Marco D</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/02/in-poche-parole-la-solita-campagna/comment-page-1/#comment-10606</link>
		<dc:creator>Marco D</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:56:23 +0000</pubDate>
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		<description>@Champ,
parlo solo per me stesso (come sempre), io non ho alcun pregiudizio sulla questione. Per esempio, sull&#039;UDC ne ho molti come partito, ma se mi chiedi di valutare la campagna penso che sia buona. 
Detto questo concordo che il payoff sarebbe efficace, ma in un contesto diverso. Può essere che mi sbaglio, può essere che si sbagliano tutti in rete. O forse semplicemente, visto che si parla di un&#039;altra Italia, magari ci vogliono altri italiani per apprezzarla :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Champ,<br />
parlo solo per me stesso (come sempre), io non ho alcun pregiudizio sulla questione. Per esempio, sull&#8217;UDC ne ho molti come partito, ma se mi chiedi di valutare la campagna penso che sia buona.<br />
Detto questo concordo che il payoff sarebbe efficace, ma in un contesto diverso. Può essere che mi sbaglio, può essere che si sbagliano tutti in rete. O forse semplicemente, visto che si parla di un&#8217;altra Italia, magari ci vogliono altri italiani per apprezzarla <img src='http://www.imille.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: antonio g.</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/02/in-poche-parole-la-solita-campagna/comment-page-1/#comment-10600</link>
		<dc:creator>antonio g.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:25:22 +0000</pubDate>
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		<description>Quel manifesto è una cattivissima esecuzione di un brieging chiaro dove il messaggio principale è quello del sostegno ai precari e la baseline il Pd che propone un&#039;altra Italia.
In un manifesto che ha un tempo di lettura di due, tre secondi il messaggio per i precari doveva dominare lo spazio del manifesto e subito dopo doveva venire la firma di chi fa la promessa.
Non c&#039;era una vera necessità di mettere quel volto angosciato a dominare tutto e se proprio si voleva immergere nella realtà i contenuti della &quot;campagna&quot;, allora andava ritagliato uno spazio di luce con uno o due volti morbidi e a guardare avanti.
Comunque ormai è cosa vecchia. Il PD non ha e non utilizza professionalità nella sua comunicazione e non pochi in quel partito vedono la comunicazione come fosse un demonio, una sorta di berlusconizzazione. Sussiego senza fondamento, la sostanza politica se c&#039;è deve arrivare ai cittadini altrimenti è come se non ci fosse.
Ma non c&#039;è nulla da fare, è parlare al vento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quel manifesto è una cattivissima esecuzione di un brieging chiaro dove il messaggio principale è quello del sostegno ai precari e la baseline il Pd che propone un&#8217;altra Italia.<br />
In un manifesto che ha un tempo di lettura di due, tre secondi il messaggio per i precari doveva dominare lo spazio del manifesto e subito dopo doveva venire la firma di chi fa la promessa.<br />
Non c&#8217;era una vera necessità di mettere quel volto angosciato a dominare tutto e se proprio si voleva immergere nella realtà i contenuti della &#8220;campagna&#8221;, allora andava ritagliato uno spazio di luce con uno o due volti morbidi e a guardare avanti.<br />
Comunque ormai è cosa vecchia. Il PD non ha e non utilizza professionalità nella sua comunicazione e non pochi in quel partito vedono la comunicazione come fosse un demonio, una sorta di berlusconizzazione. Sussiego senza fondamento, la sostanza politica se c&#8217;è deve arrivare ai cittadini altrimenti è come se non ci fosse.<br />
Ma non c&#8217;è nulla da fare, è parlare al vento.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: marco campione</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/02/in-poche-parole-la-solita-campagna/comment-page-1/#comment-10598</link>
		<dc:creator>marco campione</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:54:53 +0000</pubDate>
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		<description>Io insisto con la mia teoria già espressa altrove: la campagna non è stata pensata per un 6x3 ma per la carta stampata. Quanto allo slogan breve ed efficace, &quot;in poche parole un&#039;altra italia&quot; lo è.
E se ci fosse meno frenesia di critica e meno pregiudizio ne converreste</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io insisto con la mia teoria già espressa altrove: la campagna non è stata pensata per un 6&#215;3 ma per la carta stampata. Quanto allo slogan breve ed efficace, &#8220;in poche parole un&#8217;altra italia&#8221; lo è.<br />
E se ci fosse meno frenesia di critica e meno pregiudizio ne converreste</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: alberto biraghi</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/02/in-poche-parole-la-solita-campagna/comment-page-1/#comment-10597</link>
		<dc:creator>alberto biraghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:50:06 +0000</pubDate>
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		<description>Prima ancora della qualità della comunicazione è importante avere un prodotto da comunicare. In Lombardia il Piddì ha scelto - nel modo che sappiamo - il peggior personaggio disponibile (OK, secondo alcuni è anche l&#039;unico, ma preferisco non crederci perché se Penati fosse l&#039;unica risorsa lombarda saremmo messi ancora peggio di quanto sembri). 
Filippo Penati ha malgovernato e sperperato, ha perso malamente (checché ne dicano i mammasantissima del Piddì invece di fare autocritica), poi ha tentato di raccogliere voti nel ventre molle lombardo con modi e toni veteroleghisti, stemperandoli con qualche elogio di facciata al solito Pertini. Un cialtrone, che non è colpa sua. La colpa è di chi l&#039;ha messo lì e di chi lo sostiene per strappare qualche seggio in più, che lo stipendio da consigliere regionale è molto appetitoso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima ancora della qualità della comunicazione è importante avere un prodotto da comunicare. In Lombardia il Piddì ha scelto &#8211; nel modo che sappiamo &#8211; il peggior personaggio disponibile (OK, secondo alcuni è anche l&#8217;unico, ma preferisco non crederci perché se Penati fosse l&#8217;unica risorsa lombarda saremmo messi ancora peggio di quanto sembri).<br />
Filippo Penati ha malgovernato e sperperato, ha perso malamente (checché ne dicano i mammasantissima del Piddì invece di fare autocritica), poi ha tentato di raccogliere voti nel ventre molle lombardo con modi e toni veteroleghisti, stemperandoli con qualche elogio di facciata al solito Pertini. Un cialtrone, che non è colpa sua. La colpa è di chi l&#8217;ha messo lì e di chi lo sostiene per strappare qualche seggio in più, che lo stipendio da consigliere regionale è molto appetitoso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Giacomo Cariello</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/02/in-poche-parole-la-solita-campagna/comment-page-1/#comment-10596</link>
		<dc:creator>Giacomo Cariello</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:56:29 +0000</pubDate>
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		<description>Francamente, questa campagna mi sembra proprio tecnicamente inefficace: i messaggi che vengono comunicati hanno un tasso di leggibilità bassissimo. In un cartellone pubblicitario, tipicamente letto in movimento e da posizioni oblique, i messaggi devono essere brevi, grandi e con font ad alta leggibilità.
In secondo luogo, la domanda &quot;quanto incide sull&#039;elettorato?&quot; dovrebbe essere LA domanda di chiunque fa una campagna pubblicitaria, perciò è necessario definire una metodologia di benchmarking. In mancanza di una valutazione a posteriori, il costo  di un&#039;operazione di marketing così massiccia non è giustificabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente, questa campagna mi sembra proprio tecnicamente inefficace: i messaggi che vengono comunicati hanno un tasso di leggibilità bassissimo. In un cartellone pubblicitario, tipicamente letto in movimento e da posizioni oblique, i messaggi devono essere brevi, grandi e con font ad alta leggibilità.<br />
In secondo luogo, la domanda &#8220;quanto incide sull&#8217;elettorato?&#8221; dovrebbe essere LA domanda di chiunque fa una campagna pubblicitaria, perciò è necessario definire una metodologia di benchmarking. In mancanza di una valutazione a posteriori, il costo  di un&#8217;operazione di marketing così massiccia non è giustificabile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: antonio</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/02/in-poche-parole-la-solita-campagna/comment-page-1/#comment-10595</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:51:45 +0000</pubDate>
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		<description>@ Gianni
Che il ceto medio voti Pd lo vorrei anch&#039;io, ma ho qualche dubbio in più di te.
Che il Pd debba puntare a farsi portavoce dei nuovi esclusi, ok. Ma ricercatori, co.co.pro a vita, pubblicitari sfigati, mediamente, sono persone troppo informate per decidere di votare sulla base di una campagna. E se decidono di votare sulla base di quello che vedono, beh, ci vuole una grossa componente kamikaze per votare questo PD. Che, ahimè, non è il PD dei mille, dei marino, dell&#039;autore di questo post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gianni<br />
Che il ceto medio voti Pd lo vorrei anch&#8217;io, ma ho qualche dubbio in più di te.<br />
Che il Pd debba puntare a farsi portavoce dei nuovi esclusi, ok. Ma ricercatori, co.co.pro a vita, pubblicitari sfigati, mediamente, sono persone troppo informate per decidere di votare sulla base di una campagna. E se decidono di votare sulla base di quello che vedono, beh, ci vuole una grossa componente kamikaze per votare questo PD. Che, ahimè, non è il PD dei mille, dei marino, dell&#8217;autore di questo post.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Gianni</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/02/in-poche-parole-la-solita-campagna/comment-page-1/#comment-10594</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:43:56 +0000</pubDate>
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		<description>@Antonio: no no, il PD il ceto medio lo ha gia&#039; da tempo. Io sto parlando di nuove forme di esclusione ed emarginazione. Sara&#039; mica ceto medio un ricercatore che accetta di lavorare come una bestia per 800 euro?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio: no no, il PD il ceto medio lo ha gia&#8217; da tempo. Io sto parlando di nuove forme di esclusione ed emarginazione. Sara&#8217; mica ceto medio un ricercatore che accetta di lavorare come una bestia per 800 euro?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Alessandro Punturo</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/02/in-poche-parole-la-solita-campagna/comment-page-1/#comment-10593</link>
		<dc:creator>Alessandro Punturo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:34:28 +0000</pubDate>
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		<description>@ Marco,
Effettivamente se non hai un&#039;idea chiara dei programmi da veicolare, come puoi dar vita ad una strategia di comunicazione, magari multicanale?
L&#039;impressione mia è che qualcuno sia andato da Bersani a dirgli, batti sul tasto della concretezza, del pragmatismo e lui va avanti in questa direzione nelle interviste, nella pubblicitá, nei discorsi con gli amici... senza rendersi conto che questo pragmatismo si sta cominciando a svuotare e sta diventando, a mio parere, un territorio chiuso in cui resta confinato.

E purtroppo, ancora una volta, l&#039;iniziativa politica la prendono altri al posto nostro...

@Antonio: No, Di Pietro, no please.

Scusate il ritardo a rispondere, ho problemi a postare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Marco,<br />
Effettivamente se non hai un&#8217;idea chiara dei programmi da veicolare, come puoi dar vita ad una strategia di comunicazione, magari multicanale?<br />
L&#8217;impressione mia è che qualcuno sia andato da Bersani a dirgli, batti sul tasto della concretezza, del pragmatismo e lui va avanti in questa direzione nelle interviste, nella pubblicitá, nei discorsi con gli amici&#8230; senza rendersi conto che questo pragmatismo si sta cominciando a svuotare e sta diventando, a mio parere, un territorio chiuso in cui resta confinato.</p>
<p>E purtroppo, ancora una volta, l&#8217;iniziativa politica la prendono altri al posto nostro&#8230;</p>
<p>@Antonio: No, Di Pietro, no please.</p>
<p>Scusate il ritardo a rispondere, ho problemi a postare</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: antonio</title>
		<link>http://www.imille.org/2010/02/in-poche-parole-la-solita-campagna/comment-page-1/#comment-10592</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 11:22:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.imille.org/?p=4831#comment-10592</guid>
		<description>@ Gianni

ah già, il famoso &quot;ceto medio&quot; che il Pd insegue da anni. Col risultato che il ceto medio continua a votare berlusconi o l&#039;UDC e l&#039;autore e commentatori vanno da Di Pietro o a votare non ci vanno proprio.
Geniale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gianni</p>
<p>ah già, il famoso &#8220;ceto medio&#8221; che il Pd insegue da anni. Col risultato che il ceto medio continua a votare berlusconi o l&#8217;UDC e l&#8217;autore e commentatori vanno da Di Pietro o a votare non ci vanno proprio.<br />
Geniale.</p>
]]></content:encoded>
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