
(Turn the whole thing upside down; by Melissa Gray)
Continuo a venire spesso a Londra, e la lettura dei giornali qui resta sempre un’esperienza. La prospettiva delle cose, la visione dell’Italia, degli affari europei, della società intera è completamente capovolta. Dal che deriva una specie di vertigine, un “siamo pazzi noi o sono pazzi loro” dal quale deriva una sensazione come di capogiro politico.
Ci pensavo ieri dopo aver terminato la visione di “Videocracy”, un film dal quale l’Italia viene fuori come un luogo di carni esposte, che siano di matrone gelatinose o di veline sode e danzanti poco importa, e di fanatici dall’espressione non dissimile da quella stampata sui visi dei tedeschi nei film di Leni Riefensthal. Tutti rimbecilliti e lieti dietro a un tiranno seduttore che ha già completato la sua opera di conquista. La figura peggiore in tutto il film ce la fa il povero Piero Fassino, tutto impettito e rigido a una parata militare accanto al Presidente sorridente: perché in Videocracy dell’opposizione non si parla mai, come se in Italia questa esistesse solo per mettersi in prima fila a legittimare quella che appare come una dittatura in piena regola.
L’Italia non è così, ovviamente, e le cose non stanno così. Ma da qui le cose sembrano così, che è comunque molto grave. E a confermarmi questo incredibile errore di percezione mi è arrivata la telefonata di un giornalista che mi chiedeva un parere sull’uscita di Luxuria che pare voglia candidarsi con le destre e sulla mia opinione circa l’attivismo di Carfagna & c. sui diritti dei gay (che si è risolto in una campagna pubblicitaria sulle reti del Presidente, noterebbe il regista di Videocracy).
Qui a Londra, ieri, i giornali avevano in prima pagina come titolo principale l’imbarazzo della locale Lega Calcio perché alcune star del pallone non avevano voluto partecipare a uno spot contro l’omofobia nel mondo del calcio. Il fatto che star popolarissime e pagatissime non avessero coraggio sufficiente per schierarsi contro l’odio non è andato giù a nessuno e che personaggi pubblici che dovrebbero esercitare una leadership positiva non ne siano stati all’altezza ha provocato le critiche e lo stigma della stampa.
“Football accused in homophobia row” era ieri il titolo principale dell’Independent, in prima pagina a carattere di scatola.
Si capisce la sensazione di capogiro?iMille.org – Direttore Raoul Minetti







E’ forse la stessa sensazione di capogiro dopo aver visto e rivisto V per Vendetta?
Chiedo spiegazione ad una domanda che mi è sorta.
Se il film, come si decrive, fa quell’esposizione dell’Italia come nel suo post e poi si afferma che “l’Italia non è,ovviamente così,e le cose non stanno così” ma E’ la percezione che ne deriva….ma da che cosa deriva? Dal contenuto di “Videocracy” realisticamente fantasioso oppure dall’analisi del giudizio sull’Italia fantasticamente realistico? Perchè se l’Italia che percepiamo non è cosi, ma allora com’è?