Ma l’incostituzionalità è proprio qui: perchè, scusate? Perchè la norma interviene immediatamente solo su uno dei tre tipi di processo previsti? O tutti, o nessuno. E’ una distinzione ingiustificata e irrazionale, e irrazionale perchè ingiustificata: e se la Corte Costituzionale ci mette le mani sopra, credo, avrà modo di farlo notare. Potevano perderceli, dieci minuti in più, per inventarsi un motivo che giustificasse questo diverso trattamento; che ne so, “maggiore allarme sociale” o idiozie di questo genere. Tanto, porcata più, porcata meno, forse la Corte avrebbe chiuso un occhio: secondo me, messa così, la cosa non potrà passare.
La Corte potrebbe dichiarare l’incostituzionalità dell’articolo 9 perchè irrazionale, eliminando la retroattività del provvedimento, e facendo dunque di una cattiva legge una buona legge – che rimarrebbe senza copertura finanziaria, ma quello è un altro discorso. Oppure potrebbe avventurarsi nel dichiarare l’incostituzionalità del 9 “nella parte in cui non prevede” l’inclusione di tutti gli altri processi, inventandosi una vera e propria amnistia. Sono entrambe strade percorribili, anche se la seconda la vedo improbabile.
Tralascio deliberatamente il ragionare sul fatto che è teoricamente insostenibile, e quindi folle, argomentare che questa legge è “nell’interesse del cittadino” che vuole “certezza della pena” in tempi brevi: infatti per raggiungere questo obiettivo, forse meritevole, si decreta il nulla di fatto di un mare di processi ancora in corso. La contraddizione è lampante.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti




